Santuario NezuA 74 metri
A Nord del Parco di Ueno.

Un giardino di azalee a Tokyo, a Nezu, zona Yanaka, dove per qualche settimana in primavera una collina intera diventa rosa, rossa, bianca e viola. Sta dentro il santuario di Nezu e si chiama Tsutsujien. Ci sono circa tremila piante di un centinaio di varietà diverse, tutte su un pendio che si sale a piedi fino in cima, dove si vede tutto dall’alto.
Il resto del santuario si gira volentieri tutto l’anno, con la galleria di torii rossi e gli edifici laccati. Chi è a Tokyo nel periodo giusto e vuole vedere la primavera giapponese oltre ai ciliegi qui trova i colori più accesi di tutta la città.
Il giardino delle azalee occupa tutto un fianco del santuario, sul lato ovest. Non è un’aiuola ordinata. Le piante coprono il pendio da cima a fondo e ci si passa in mezzo seguendo un sentiero a senso unico che sale e scende tra i cespugli.
Queste sono le cose da guardare:
La galleria di torii è l’angolo che vi resta più in testa insieme al pendio. Non è lunga come quella di Fushimi Inari a Kyoto, ma con le azalee che la sfiorano da un lato, di foto così in Giappone non se ne fanno tante. Se volete la foto senza nessuno dentro dovete aspettare parecchio, perché ci si ferma tutti allo stesso punto.
Vi avviso subito che il sentiero è stretto e in certi punti diventa una fila indiana. Non si può sorpassare, chi si ferma a fare una foto blocca quelli dietro, e con un passeggino o una carrozzina nel giardino non si entra.
Anche il santuario va guardato con attenzione, non solo i fiori. Gli edifici sono gli originali, sono sopravvissuti sia al grande terremoto sia ai bombardamenti della guerra, e si nota dalla patina del legno e dai colori un po’ spenti.
Durante la festa delle azalee intorno al santuario ci sono bancarelle di cibo, un mercatino di piante e qualche banco di oggetti vecchi, e il viale d’ingresso odora di takoyaki e di calamari alla griglia. È una festa di quartiere vera, con le famiglie della zona e i signori anziani che comprano la pianta da portarsi a casa.
Delle foto che si trovano in giro questo giardino mantiene tutto quello che promette, a patto di arrivarci con i fiori aperti. Se lo immaginate come un parco a perdita d’occhio restate delusi: è una collina, e dall’alto la abbracciate con lo sguardo. Però la densità dei colori è impressionante, non c’è un buco di verde da nessuna parte.
Ci torno quasi ogni primavera, perché è il posto di Tokyo dove si vedono insieme un santuario antico e un’esplosione di fiori senza dover prendere un treno per la campagna. Quando ho ospiti dall’Italia ad aprile li porto qui prima che a vedere qualsiasi altro giardino.
Il periodo delle azalee va da metà a fine aprile, con le varietà che fioriscono una dopo l’altra. All’inizio si vedono i cespugli precoci e qualche macchia di colore, verso la fine di aprile il pendio è pieno. Fuori stagione il giardino è una collina verde e basta: il santuario si visita benissimo, ma le azalee le vedete solo nei cartelli.
Controllate a che punto è la fioritura prima di andare, perché cambia da un anno all’altro di una o due settimane.
Il consiglio più importante è venire durante la settimana, meglio ancora in orario lavorativo, a metà mattina o nel primo pomeriggio di un giorno feriale. Nel weekend è pienissimo e c’è una fila lunga già per entrare nel giardino. Dentro poi si sale a passo di processione, con la gente ferma a ogni curva del sentiero.
Nei giorni feriali la gente c’è lo stesso, soprattutto stranieri e pensionati con la macchina fotografica, ma si cammina e ci si può fermare a guardare una pianta senza che qualcuno vi spinga. Il fine settimana che coincide con la Golden Week, a inizio maggio, è il momento peggiore in assoluto.
La mattina presto la luce sul pendio è morbida e le file sono corte. Verso fine pomeriggio la coda si scioglie e il giardino si svuota un po’, con il sole basso che accende i rossi dei torii.
Sulla pioggia: le azalee bagnate hanno colori ancora più carichi, e con l’ombrello il sentiero si fa scomodo ma non impossibile. Se piove forte evitate, i gradini di terra e pietra diventano scivolosi.
Il giardino si gira solo a piedi e con le proprie gambe. Si sale lungo il pendio con qualche gradino e qualche tratto in terra battuta, niente di faticoso per chi cammina normalmente, ma c’è poca ombra e ad aprile con il sole si suda.
Il sentiero gira su se stesso e non si torna indietro. Se vi siete persi una varietà che volevate vedere dovete finire il giro e rientrare.
Con i bambini piccoli portate il marsupio al posto del passeggino, che va lasciato fuori. Per le persone anziane o con difficoltà a camminare il santuario si gira comunque bene, la galleria di torii è in piano, e anche da sotto si vede buona parte del pendio in fiore.
La foto più bella la fate dalla parte alta del giardino, guardando giù verso gli edifici del santuario, oppure dal bordo della galleria di torii con le azalee in primo piano.
Il valore di questo posto sta tutto in quelle due o tre settimane di aprile: chi si trova a Tokyo in quel periodo ci deve andare, e secondo me è il giardino fiorito più bello della città. Il santuario da solo è un buon motivo per passare da Nezu anche il resto dell’anno, ma è la collina coperta di azalee a fare la differenza.
Non vale la deviazione per chi soffre la calca e può venire solo il sabato o la domenica, e nemmeno per chi arriva a fioritura finita aspettandosi il pendio colorato.
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Giardino delle Azalee
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Giardino delle Azalee - lì vicino trovate:
A Nord del Parco di Ueno.
A 487 metriFast food con hamburger, giapponese.
Deliziose ciambelle.
Molto ben tenuto.
A 1024 metriNel parco di Ueno.
A 1140 metriMuseo d'arte nel Parco di Ueno.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).