Togliersi le scarpe in Giappone
In Giappone le scarpe si tolgono spesso, molto più di quanto immaginiate.
Quando si visita il paese è sempre bene avere scarpe comode da mettere e togliere, con calzini puliti e non bucati. I giapponesi si tolgono le scarpe in diversi contesti, in genere per pulizia e per portare rispetto: case, ristoranti, templi, uffici e perfino il bagno hanno le loro regole.
Qui vi spiego come si fa davvero e quali sono gli errori in cui cascano quasi tutti i viaggiatori.
Indice
Come togliersi le scarpe
Sembra una banalità ma il 90% dei viaggiatori sbagliano nel togliersi le scarpe in Giappone. Come vi ho appena detto uno dei motivi per cui togliersi le scarpe è per la pulizia. Quando vi togliete le scarpe quindi NON dovete poi mettere i piedi per terra nella “zona sporca”.
Prima di fare l’ennesima figuraccia guardate bene la foto che ho messo qua sotto. Quando vi togliete le scarpe ci sono due regole:
- non dovete MAI mettere il piede con la scarpa nella zona in legno.
- non dovete MAI mettere il piede senza scarpe nella zona in pietra
Può sembrare facile, ma vi garantisco che in genere quello che molti viaggiatori fanno è: togliersi una scarpa, appoggiare il piede con il calzino sulla zona in pietra, togliersi l’altra scarpa ed entrare. In questo caso ovviamente il piede con il calzino sarebbe sporco perché ha toccato la zona in pietra. Questo vale in qualsiasi contesto, ho parlato di pietra/legno solo perché questa foto mostra così, ma vale anche in casa ad esempio.
Ricordatevi quindi queste due regole che ho scritto qua sopra e fate qualche minuto di pratica, vi garantisco che seppur sembri un’operazione semplice non lo è affatto.
Dove si lasciano le scarpe
L’ingresso di una casa giapponese si chiama genkan ed è quel pezzo di pavimento più basso, in pietra o in cemento, che sta subito sotto al gradino. Lì vi togliete le scarpe e lì le scarpe restano: dentro non si portano, nemmeno in mano, a meno che non ve lo dicano espressamente.
Una volta tolte, giratele con la punta verso l’uscita e appoggiatele di lato, mai in mezzo al passaggio. È un gesto piccolo ma lo notano tutti. In molte case, e anche in parecchi ristoranti e templi, trovate un mobiletto apposta, il getabako: se c’è, usatelo, perché le scarpe sparse per terra sono la cosa che stona di più.
A casa
Nelle case giapponesi all’ingresso c’è sempre un gradino in cui ci si tolgono le scarpe. Non entrate MAI in casa di un giapponese con le scarpe addosso, nemmeno per un secondo.
Se entrare con le scarpe in casa è considerato male, camminare con le scarpe sul tatami è un vero e proprio sacrilegio. A volte vi verranno date delle pantofole, a volte no.
Al ristorante
In molti ristoranti ci sono delle zone dove si cammina solo senza scarpe. In genere si mettono in un armadietto come quello che vedete qua sotto. In genere vi vengono fornite delle ciabatte. Attenzione però: se la sala è con il tatami, anche le ciabatte vanno lasciate sul bordo, perché sul tatami si cammina solo in calzini. In molte izakaya trovate i tavoli bassi con la buca sotto per le gambe, ma le scarpe si tolgono comunque all’ingresso della sala. Negli armadietti spesso la chiave è un gettone di legno con un numero: tenetelo da parte fino all’uscita.
Come capire se dovete togliervi le scarpe
Il segnale più chiaro è il dislivello: se il pavimento si alza, anche di pochi centimetri, lì finisce la zona con le scarpe. Poi guardate per terra, perché scarpe altrui allineate, un mobiletto aperto o un paio di ciabatte pronte con la punta rivolta verso di voi sono tutti inviti a togliervele.
Cambia spesso anche il materiale del pavimento: si passa dalla pietra o dal cemento al legno o al tatami. Nei posti molto turistici c’è pure il cartello in inglese, ma non fidatevi solo di quello. Se restate nel dubbio la soluzione è banale: cosa fanno gli altri. In due secondi avete la risposta.
Nei templi
Per entrare nelle zone più interne è praticamente sempre necessario togliersi le scarpe. Vi chiederanno di lasciarle all’esterno oppure vi daranno una borsa in plastica per tenere le scarpe fino alla vostra uscita dal tempio. In questo contesto oltre ad essere un modo per tenere pulito il tempio è anche una forma di rispetto. Nei santuari shintoisti invece di solito si prega all’aperto e le scarpe restano ai piedi: ve le toglierete solo se entrate in una sala interna, per esempio per una preghiera speciale. Nei templi grandi il pavimento in legno d’inverno è davvero gelato, e in certe sale i corridoi esterni sono scoperti: mettete in conto qualche minuto di freddo ai piedi.
In ufficio
In alcuni uffici giapponesi vi chiedono di togliere le scarpe e vi danno delle pantofole. Credetemi, è veramente piacevole fare incontri d’affari in uffici dove c’è questa regola.
I posti dove non ve lo aspettate
Oltre a case, ristoranti e templi ci sono situazioni in cui la richiesta vi sorprende. Nei ryokan, le locande tradizionali, le scarpe si lasciano all’ingresso e non le rivedete fino al momento di ripartire.
Succede anche nei castelli e nelle residenze storiche aperte al pubblico, da Himeji al Nijo di Kyoto: si entra in calzini e vi danno un sacchetto per portarvi dietro le scarpe. I pavimenti in legno sono quelli originali e le scale sono ripide, quindi occhio ai gradini. Vale lo stesso nei camerini dei negozi, dove trovate un quadratino di moquette o un piccolo gradino, e in scuole e palestre, dove chi ci passa le giornate cambia proprio paio di scarpe all’ingresso.
In bagno
Nei bagni spesso non si entra con le scarpe o con le ciabatte che vi vengono date, ma ci sono altre ciabatte da utilizzare. Il bagno è infatti un luogo sporco e sarebbe controproducente usare le stesse calzature che si usano nel resto della casa per esempio. Per cui dovete lasciare le pantofole all’esterno del bagno ed utilizzare le ciabatte che trovate al suo interno, come nella foto qua sotto. L’errore più comune è uscire dal bagno con addosso le ciabatte del bagno e continuare a girare per casa o per il ristorante: ve ne accorgete dalle facce degli altri. Rimettetele dove le avete trovate, girate verso l’interno e pronte per chi arriva dopo. Di solito sono di plastica e a volte hanno pure scritto sopra “toilet”, quindi confonderle è difficile.
Che scarpe e che calzini portare
Dopo qualche giorno in Giappone capite che le scarpe con i lacci sono una condanna: ogni volta che entrate da qualche parte tocca sedersi, slacciare e riallacciare, magari con qualcuno che aspetta dietro di voi. Meglio scarpe da infilare, o comunque un paio che si sfila tenendo fermo il tallone.
Sui calzini vale la stessa attenzione, perché quello con il buco sul dito qui lo vedono tutti e la figuraccia ve la ricordate a lungo. Vale la pena tenerne un paio di scorta nello zaino: fra templi, ristoranti e locande vi capiterà di restare in calzini più volte al giorno.

Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).