Gakugei-Daigaku

Gakugei-Daigaku è una di quelle zone che consiglio quando qualcuno mi chiede dove si mangia e si beve bene a Tokyo senza ritrovarsi in mezzo alla folla. Sta sulla linea Tokyu Toyoko, tra Nakameguro e Jiyugaoka, a pochi minuti da Shibuya ma con tutta un’altra andatura.
Attorno alla stazione si aprono più vie di negozi, una dietro l’altra, con drogherie di quartiere accanto a piccoli locali dove ci si siede gomito a gomito. Non ci sono templi famosi né grattacieli da fotografare: è un pezzo di città dove vive la gente normale, e secondo me è proprio questo il motivo per venirci.

Ristoranti

Una focaccia con crudo, gorgonzola, fichi e noci servita su carta marchiata Tutu presso un ristorante a Meguro, Tokyo.
Sashimi assortito servito in un piatto decorato presso l'izakaya Hatonoyu a Tokyo.

Quartieri vicini

Una folla di persone partecipa a un matsuri ad Ebisu davanti alla stazione, con un palco centrale illuminato da lanterne.
Veduta stradale urbana vicino alla stazione di Gotanda a Tokyo con numerosi cartelloni pubblicitari e edifici moderni.
Ciliegi in fiore lungo il fiume Meguro a Naka-Meguro, Tokyo.

Meguro

Negozi particolari ed edifici storici.

Jiyugaoka

Negozietti indipendenti, pasticcerie e passeggiate.

L'università sparita

Il nome inganna: di università, qui, non ce n’è più. La stazione aprì con un altro nome e prese quello attuale quando nei paraggi c’era l’ateneo diventato poi la Tokyo Gakugei University.
L’università ha traslocato a Koganei, parecchio più a ovest, ma il nome della fermata è rimasto lì dov’era. A un certo punto si era pensato di cambiarlo, visto che indica una scuola che non c’è più, e la compagnia ferroviaria ha persino chiesto ai residenti cosa ne pensassero: hanno risposto di lasciarlo com’è.
Dell’ateneo originale resta comunque il liceo collegato, ancora in zona, per cui il nome non è del tutto campato in aria. È una di quelle stranezze che a me piacciono, perché raccontano come cambia una città senza cancellare del tutto le sue abitudini.

Le vie dei negozi

Le strade commerciali attorno alla stazione sono due, una per lato, e non si somigliano affatto. Quella del lato ovest è la più lunga e un po’ disordinata: drogherie, macellerie e botteghe che stanno lì da decenni, mescolate a qualche insegna di catena buona per un pranzo veloce.
Il lato est è più ordinato, con il pavimento colorato che tiene separati i passaggi e una fila di piccoli ristoranti indipendenti, parecchi dei quali gestiti da una famiglia.
Poi c’è la fascia sotto i binari, con locali, banchi da asporto e qualche panchina all’aperto: è la parte dove ci si ferma volentieri, anche solo per guardare chi passa.

Meglio di sera

Di giorno è una zona tranquilla da passeggio, ma il momento in cui dà il meglio è la sera. Quando le saracinesche dei negozi si abbassano si accendono le insegne dei piccoli locali sotto e attorno ai binari, e i tavoli si riempiono di gente del posto che torna dal lavoro. Il punto dove tutto si stringe è un incrocio di vicoli dietro l’uscita est, quello che in zona chiamano jujigai: quattro stradine che si tagliano a croce con più di quaranta insegne una attaccata all’altra.
Sono izakaya minuscole, bar, qualche cucina italiana, quasi sempre a conduzione familiare e con i banconi stretti. Ci si entra un po’ a caso, e per me è metà del divertimento.
Si spende poco per stare bene: le izakaya qui hanno prezzi da quartiere residenziale, non da centro turistico. Mettete in conto un paio d’ore se volete solo fare un giro, molto di più se vi sedete e vi lasciate andare.

Non è un posto per cui prendere un treno apposta se avete solo pochi giorni a Tokyo. Ha più senso agganciarla a una tappa vicina, perché con la stessa linea siete a due fermate da due zone che valgono il viaggio:

  • verso Yokohama scendete a Jiyugaoka: tutta negozi di casa e pasticcerie, che rende di pomeriggio.
  • verso Shibuya fermatevi a Nakameguro: bellissima lungo il canale, soprattutto all’ora del tramonto.
  • se invece restate qui: puntate sui vicoli dietro l’uscita est, dove i tavoli finiscono quasi in mezzo alla strada.

Io la infilerei in un pomeriggio lento che si chiude a tavola proprio qui, con calma, senza stare a guardare l’orologio.

Come arrivare

Da Shibuya prendete la linea Tokyu Toyoko in direzione Yokohama e scendete due fermate dopo Nakameguro: sono pochi minuti e siete già fuori dal centro. Da Jiyugaoka è lo stesso viaggio al contrario, due fermate verso Shibuya.

La stazione ha due uscite e nessuna delle due è quella sbagliata. Dal lato ovest sbucate sulla strada dei negozi più larga, dal lato est siete a un passo dai vicoli dei locali.

Informazioni utili

Nome: Gakugei-Daigaku
Durata visita: Un paio d'ore per un giro tra le vie dei negozi, una serata intera se vi sedete a mangiare
Consigli utili: Andateci verso il tramonto: nel giro di un quarto d'ora le saracinesche dei negozi si abbassano e si accendono le insegne delle izakaya. Puntate ai banconi dei locali piccoli, dove si mangia gomito a gomito con chi torna dal lavoro.
Trasporti:
  • Stazione Gakugei-daigaku (Tokyu Toyoko): uscita est e uscita ovest
  • Treni che fermano: locali ed espressi, il limited express tira dritto

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Gakugei-Daigaku

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).