A 350 metriMos BurgerA 350 metri
Fast food con hamburger, giapponese.

Una passeggiata lungo un fiume a Nakameguro, a Tokyo, che a fine marzo diventa una galleria di ciliegi sopra l’acqua, con i rami delle due sponde che quasi si toccano. Il fiume Meguro è uno dei posti più famosi della città per l’hanami, cioè per guardare i ciliegi in fiore. Però è bello in tutte le stagioni, perché lungo l’argine ci sono caffè, localini e negozi uno dietro l’altro.
È il posto giusto per chi viene a Tokyo in primavera, ma anche per chi cerca una passeggiata senza programma, magari di sera, con una cena alla fine.
In sostanza è un canale con gli argini in pietra, un sentiero pedonale su tutti e due i lati e circa ottocento ciliegi su qualche chilometro di riva. Il tratto più conosciuto è quello di Nakameguro, ma il fiume continua verso nord fino a Ikejiri Ohashi e verso sud fino a Meguro e oltre.
Non ci sono monumenti da visitare. Si cammina, ci si ferma sui ponti e si entra dove si ha voglia.
Vi avviso subito che in piena fioritura il tratto di Nakameguro non si passeggia, si avanza in coda. Sul sentiero si cammina in un senso solo, ci sono i cartelli che chiedono di non bere mentre si cammina e di non alzare la voce, e non si stendono teli per il picnic come negli altri parchi. Ci sono però le bancarelle che vendono birra e qualcosa da mangiare.
Verso sud, oltre la zona più famosa, la gente cala molto. Gli alberi sono gli stessi, i locali sono meno e lo spazio per fermarsi è molto di più.
Chi ha problemi a camminare deve sapere che il percorso è tutto in piano. Il sentiero però è largo poco e in primavera, tra passeggini e cavalletti, diventa una corsa a ostacoli.
I posti dove mangiare sono la parte che rende bello il fiume anche il resto dell’anno. Nelle vie dietro l’argine ci sono locali piccoli, caffè con le vetrine sull’acqua, bar con il cemento a vista e luci calde la sera, e anche una focacceria con farciture all’italiana (crudo, gorgonzola e fichi, oppure mortadella e pistacchio) da mangiare in piedi guardando la strada.
Andando verso Meguro, poco lontano dal fiume, c’è il Museo dei Parassiti. Ha una corda bianca lunga quasi nove metri, quanto la tenia esposta lì accanto, e chi ha lo stomaco forte ci fa un salto volentieri.
Rispetto alla fama che ha, il fiume Meguro non delude: dal ponte la scena è davvero come la si vede nelle foto, con l’acqua sotto e i rami che si chiudono sopra.
Ci torno anche fuori stagione, perché è una delle poche passeggiate di Tokyo che si fanno senza meta e finiscono sempre a un tavolino con qualcosa di buono davanti. E quando arrivano amici dall’Italia a fine marzo è la prima cosa che chiedono, e hanno ragione.
La primavera è il momento per cui è famoso: tra fine marzo e inizio aprile, a seconda dell’anno. Nel fine settimana di sole, in piena fioritura, il sentiero di Nakameguro è pieno come un treno all’ora di punta e già nelle vie intorno si fatica a camminare dritti. Nei giorni feriali si respira di più, e la mattina presto si vedono le stesse cose con un decimo della gente.
Di sera durante la fioritura si accendono le lanterne lungo le rive e i fiori diventano rosati sull’acqua scura. È il momento più bello, ma anche il più affollato. Se volete godervela davvero, andate tardi, quando le bancarelle hanno chiuso e la folla comincia a diradarsi.
Anche dopo i fiori ha senso andarci. A metà aprile spuntano le foglie nuove e l’acqua è ancora coperta di petali; d’estate gli alberi fanno una galleria verde e un po’ d’ombra sul sentiero. In autunno le foglie lungo l’argine diventano gialle e arancioni, anche nei tratti verso Osaki, tra palazzi di vetro e passerelle sopra l’acqua. In inverno nella zona di Gotanda ci sono le luci per le feste.
La sera, in qualsiasi stagione, il fiume è delle persone che corrono, delle coppie che escono a cena e delle vetrine illuminate dei locali, e il rumore della città si sente appena. Con la pioggia non vale la pena: l’argine è scoperto e il bello sta tutto nel camminare.
La foto classica si fa dal centro di un ponte, guardando lungo il fiume: si vede il canale che si allontana con i rami che si chiudono sopra l’acqua. In piena fioritura per avere il punto centrale bisogna aspettare un po’ e scattare in fretta, perché dietro c’è chi aspetta il suo turno.
Il ponte rosso va fotografato dalla riva, non da sopra: il rosso tra i fiori bianchi rende solo a qualche metro di distanza. Un’altra foto che mi piace è quella dal basso, con un ciliegio in primo piano davanti ai condomini moderni di Nakameguro, perché mostra bene un fiume di fiori in mezzo a una città vera.
Se capitate a Tokyo nei giorni della fioritura, la deviazione va fatta: non c’è un altro posto in città dove l’acqua scompare sotto i ciliegi per così tanta strada. La folla è il prezzo da pagare, ma basta spostarsi di qualche ponte verso sud o verso nord per trovare più spazio.
Il resto dell’anno è una bella passeggiata di quartiere e non va presa come un’attrazione: andateci se vi piace camminare e mangiare bene, non se avete una lista di cose da spuntare.
Questo posto è su MarcoMaps
Fiume Meguro
La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.


Fiume Meguro - lì vicino trovate:
A 350 metriFast food con hamburger, giapponese.
A 494 metriMolto particolare.
A 511 metriCucina giapponese.
A 513 metriOttima catena di Curry Rice.
A 530 metriLa famosa catena di caffè.
A 572 metriTonkatsu a gestione familiare, a Meguro.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).