Treno turistico rosso e giallo in viaggio lungo una gola alberata autunnale a Kyoto con barche sul fiume sottostante.©giggsy25 - Shutterstock

Ferrovia panoramica di Sagano

Un treno turistico che va piano dentro una gola di fiume, con carrozze di legno e la roccia che passa a un braccio dal finestrino: ad Arashiyama, la zona verde a ovest di Kyoto, è quello che consiglio anche a chi mi dice che i treni non gli interessano.
Il treno panoramico di Sagano risale il fiume Hozu fino a Kameoka, sette chilometri e mezzo tra otto tunnel di mattoni, ponti di ferro e un pezzo di valle che da terra non si vede in nessun altro modo.
Va bene per chi ha mezza giornata libera ad Arashiyama, per chi porta dei bambini e per chi vuole i colori dell’autunno senza farsi una salita a piedi.

Cosa si vede

  • La carrozza aperta, la numero cinque, quella che chiamano The Rich: niente vetri ai lati, tetto trasparente, pavimento a rete metallica. Si sente il vento, l’umido del fiume e il rumore dell’acqua sotto.
  • La gola del fiume Hozu: acqua verde in basso, pareti di roccia da tutte e due le parti e alberi che arrivano fino a filo dei binari.
  • Gli otto tunnel di mattoni: uno ha l’imboccatura lavorata come la porta di un castello europeo, il più lungo fa mezzo chilometro di buio completo e i bambini piccoli si spaventano.
  • La stazione di Torokko Hozukyo, in mezzo alla valle senza nessuno allo sportello: statue di tanuki in ceramica appoggiate ovunque, un carillon che suona e un ponte sospeso che si attraversa a piedi.
  • Le barche della discesa del fiume, che passano proprio sotto il treno: i barcaioli alzano il braccio e sul treno rispondono tutti.
  • Il diorama alla stazione di partenza: un plastico ferroviario enorme, con Kyoto in miniatura e tre locomotive a vapore vere ferme lì dentro.

La prima parte del percorso, appena fuori Arashiyama, è la più debole: case, capannoni, il fiume che si intravede e basta. Da Torokko Hozukyo in poi cambia tutto e il treno resta appiccicato alla parete della gola fino alla fine, per cui non fatevi l’idea sbagliata nei primi minuti.
Chi immagina un trenino a vapore deve ridimensionare: davanti c’è un diesel, e nella carrozza aperta dentro ai tunnel il gas di scarico arriva addosso. A me non dà fastidio, ma se viaggiate con un neonato tenetelo presente.
I posti sono a box da quattro con panche di legno duro, e metà dei passeggeri viaggia con la schiena al senso di marcia: non è un problema di vista, perché si guarda di lato, però chi soffre il mal d’auto lo sente.

Quello che dà questo treno è una cosa semplice e difficile da trovare altrove: il paesaggio senza un vetro in mezzo, a un’altezza in cui si vede l’acqua muoversi.
Ci torno ogni autunno con chi viene a trovarmi dall’Italia, perché è il modo meno faticoso che conosco per far vedere una valle giapponese vera a gente che ha già camminato troppo tra i templi. E perché nella carrozza aperta tutti guardano fuori e smettono di guardare il telefono.

Quando andare

Il periodo forte è l’autunno, quando il rosso degli aceri sta attaccato ai binari e non lontano sul versante: si vede da vicino, quasi si toccano le foglie. Il secondo periodo sono i ciliegi, che qui fioriscono lungo il fiume e non in un parco pieno di gente.
D’estate il verde è bello, ma non c’è aria condizionata e nelle carrozze chiuse si cuoce: in quella stagione la carrozza aperta non è un vezzo, è l’unica scelta sensata.

Nei giorni feriali si respira, nel fine settimana in alta stagione il binario è una calca e si sale in fila indiana. Nel senso da Kameoka verso Arashiyama c’è sempre meno gente che nel senso opposto, e il panorama è lo stesso.
Con la pioggia il discorso cambia: la carrozza aperta si bagna davvero, acqua sui sedili e sulle gambe, e la valle sparisce nella nebbia bassa.
In autunno dopo il tramonto accendono i fari lungo il percorso e la stazione in mezzo alla gola resta illuminata con la sua torre del carillon: è un’altra cosa rispetto al giorno, più teatrale, con il fiume che luccica sotto e il resto nero.

Com'è a bordo

Rumore tanto: il diesel davanti, le ruote sul ferro e il vento che entra dai lati coprono quasi tutto, e gli annunci del controllore si perdono per strada. Non è un treno dove si chiacchiera a voce bassa.
A Torokko Hozukyo sale un tipo travestito da demone, con la maschera rossa e le corna, che fa il giro delle carrozze e prende in giro i passeggeri: si ferma a farsi le foto con i bambini e con i turisti stranieri, e scherza in più di una lingua. Se non lo sapete, vi prende alla sprovvista.

La fatica, qui, è quasi tutta nelle stazioni e non sul treno. Alla fermata di Arashiyama ci sono una sessantina di gradini per arrivare al binario e non c’è ascensore: con un passeggino o con le ginocchia stanche è la parte più antipatica di tutto il giro.
Al capolinea di Kameoka invece si scende in piano, e da lì partono le barche che ridiscendono il fiume. Il treno all’andata e la barca al ritorno è la combinazione che mi convince di più, perché vedete la stessa valle da sopra e da dentro.

La foto migliore

Andando verso Kameoka il fiume sta per la maggior parte del percorso sul lato destro, e i posti buoni sono quelli attaccati al finestrino. Nel senso contrario si ribalta tutto e la parte panoramica è a sinistra.
Le foto migliori vengono dai ponti di ferro sopra l’acqua, con la valle che si apre di colpo dopo il tunnel lungo, e dalla carrozza aperta, dove si può alzare la macchina fotografica senza riflessi.
L’altra inquadratura buona non è dal treno: è dal ponte sospeso della stazione in mezzo alla gola, con il treno che passa sul fianco della montagna. Lì il ponte oscilla, tenetevi al cavo e non appoggiate il telefono sul parapetto.

In breve

  • Il pezzo forte: la gola del fiume Hozu vista dalla carrozza senza vetri, con l’acqua e le barche sotto.
  • Quando andare: aceri rossi in autunno o ciliegi in primavera, giorni feriali, e di sera in autunno per le luci lungo i binari.
  • Ideale per: chi ha mezza giornata ad Arashiyama, famiglie con bambini, chi vuole paesaggio senza camminare.
  • Atmosfera: panche di legno, lampadine a vista, vento in faccia, un demone che fa ridere le carrozze e molto rumore.

Conclusione

Qui non si viene per un monumento né per una stazione: si viene per venticinque chilometri orari di paesaggio addosso, e quella sensazione la dà solo la carrozza aperta, non le altre. Vale la deviazione anche se avete pochi giorni a Kyoto, perché in un giro solo vedete la gola, i tunnel e le barche sul fiume.
Se invece siete allergici alle attrazioni piene di gente, o se capitate in una giornata di pioggia fitta, lasciate perdere e prendete la barca: la stessa valle, bagnati comunque, ma senza la ressa per salire.

Informazioni utili

Nome: Ferrovia panoramica di Sagano
Orario: Lunedì - Martedì: dalle 9 alle 17; Mercoledì: chiuso; Giovedì - Domenica: dalle 9 alle 17
Indirizzo: Sagamizuohatogasu, Ukyo Ward, Kyoto, 610-0000, Japan
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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