Educazione in Giappone

In Giappone ve la caverete benissimo anche senza conoscere a memoria il galateo locale. Molti turisti che vanno in Giappone sono preoccupati per gli usi e la buona educazione, perché in un Paese così diverso dal nostro certe cose si fanno in modo totalmente diverso.
La realtà è semplice: se seguite alla lettera tutte le regole giapponesi potreste diventare pazzi, mentre da turisti vi bastano pochi consigli per non avere problemi. Nel dubbio fate come in Italia: i giapponesi non si aspettano chissà che cosa da voi, ma se volete evitare figuracce clamorose tenete a mente questi pochi ed utili consigli.

Cosa fare

Prima dei pasti dite “itadakimas” (si pronuncia così ma si scrive itadakimasu) che più o meno vuol dire “ricevo umilmente questo cibo”
Fate rumore quando mangiate cose bollenti come i ramen. “Succhiare” e fare rumore è la prassi mangiando i ramen e simili e si gusta meglio il cibo raffreddandolo allo stesso tempo.
Lavatevi completamente prima di entrare in un onsen, che vi ricordo va fatto nudi.

Togliersi le scarpe

Uno dei gesti che dovete imparare subito è togliervi le scarpe. Succede nei ryokan e nelle case private, in molti templi, in parecchi ristoranti con le stanze in tatami e perfino in alcuni camerini dei negozi: se vedete un gradino all’ingresso, un cambio di pavimento o delle ciabatte allineate, fermatevi e toglietevi le scarpe.
Le scarpe si lasciano con la punta rivolta verso l’uscita e si infilano le ciabatte della casa, che però non vanno mai portate sopra il tatami: lì si cammina in calze. In bagno trovate spesso un altro paio, dedicate solo a quello, e uscirne senza cambiarle è la figuraccia classica dello straniero.
Per questo vi consiglio di viaggiare con calze decenti e senza buchi: in Giappone ve le vedranno molto più spesso di quanto pensiate.

Cose importanti:

  • Toglietevi lo zaino in treno. Forse non ci fate caso ma se avete lo zaino occupate 2 posti in piedi, se lo togliete e lo mettete tra i vostri piedi date più spazio a chi è in piedi con voi, uno spazio che in alcuni momenti nelle grandi città può essere vitale. So che vorreste mostrare a tutti quanto vi sta bene il vostro zaino dell’Invicta o della Seven, ma in treno non si può mi spiace. Soprattutto se state viaggiando in gruppo, tenere gli zaini addosso in treno è davvero sconsigliabile.
  • Parlate a bassa voce sui mezzi pubblici: quando entrate nei treni o negli autobus non sentite gente che fa casino. Se proprio volete parlare fatelo con un tono di voce basso. Vi sembrerà strano ma spesso i giapponesi anche se sono amici, fidanzati ecc. sui mezzi pubblici sembra che siano dei completi sconosciuti che non si conoscono perché non si scambiano nemmeno una parola. Non dovete per forza stare muti, ma parlate con un tono più simile a quello di una biblioteca piuttosto che un tono simile ai cori dello stadio.
    Soprattutto coi treni shinkansen i tragitti sono lunghi e molte persone dormono, quindi evitate di fare confusione.
  • Nei ristoranti a volte dovete liberare il posto. Ci sono essenzialmente 3 tipi di posti dove sedersi per mangiare, la differenza non è “netta” ma si capisce bene quando siete lì.
    Nei ristorantini economici, in particolar modo se sono pieni, quando finite di mangiare è buona educazione alzarsi e andarsene per lasciare il posto; questa regola vale in particolare se il ristorante è pieno e se ha pochi coperti. E’ con questo sistema che i ristoranti riescono ad avere prezzi bassissimi.
    Ci sono poi ristoranti di medio livello, tipo gli izakaya ad esempio, dove potete rimanere anche a lungo.
    Tendenzialmente a pranzo i ristoranti si aspettano che vi fermiate meno tempo rispetto alla cena, anche per questo il pranzo è più economico della cena.
    Nei bar-caffè-pasticcerie e nelle catene di fast-food occidentali (tipo McDonald’s), potete stare anche delle ore: c’è chi rimane da Starbucks anche 8-10 ore consecutive, e rimanere con le amiche in un’elegante pasticceria per 4 ore a chiacchierare è considerata la “normalità“. E’ per questo motivo che spesso un pranzo abbondante in un localino economico può costare meno di 1.000 yen, mentre un semplice caffè con fetta di torta può arrivare a costare anche 1.500 yen.

Altre cose da NON fare

  1. Non soffiatevi mai il naso in pubblico. “Tirate su” o andate in un bagno. Se dovete proprio soffiarvi il naso per un’emergenza fatelo con un fazzoletto di carta che poi buttate via: i fazzoletti di stoffa per questo scopo non sono molto ben visti.
  2. Non baciatevi in pubblico. Al giorno d’oggi non è più un vero tabù, ma non datevi baci appassionati in pubblico. Evitate anche di fare come in Italia e dare bacini sulla guancia, qualcuno potrebbe essere in imbarazzo.
  3. Non fumate per strada mentre camminate a meno che non ci sia una “smoking area”. Oltre che essere illegale in alcune zone è anche maleducazione. In zone tranquille senza troppe persone è comunque consentito fumare in strada, ma non gettate i mozziconi per terra.
  4. Non fumate quando non è gradito. Al chiuso ormai si fuma pochissimo: nei ristoranti e nei bar il fumo è vietato per legge, salvo le sale fumatori separate e alcuni piccoli locali già esistenti che possono ancora permetterlo. Anche dove è consentito, se avete accanto dei giapponesi che stanno mangiando evitate di accendervi una sigaretta.
  5. Non mangiate camminando, è maleducazione perché si rischia di sporcare gli altri urtandoli. Potete mangiare in strada ma fermatevi in un posto tranquillo. Se bevete da una bottiglietta potete farlo anche camminando non è un problema, mentre se bevete da un bicchiere di caffè (stile “Starbucks”) è meglio fermarsi.
  6. Non rispondete al cellulare in treno, se suona spegnetelo. In realtà quasi nessuno spegne davvero il telefono: si mette in modalità silenziosa, che in Giappone chiamano “manner mode”, e si scrive senza problemi. Quello che non si fa è parlare al telefono: se dovete proprio rispondere, sui treni a lunga percorrenza uscite nello spazio tra una carrozza e l’altra. Vicino ai posti riservati ad anziani e donne incinte vi chiederanno comunque di tenerlo silenzioso e di non usarlo.
  7. Non mostrate troppo i vostri tatuaggi. L’unica regola scritta riguarda gli onsen dove non è consentito entrare con tatuaggi, tuttavia il mio consiglio è quello di evitare di metterli troppo in mostra. Attualmente sono tollerati soprattutto se li ha uno straniero, ma se anche 1 vecchio ogni 10000 persone si sente a disagio nel vederli, il mio consiglio è quello di coprirli se potete.
  8. Non infilate le bacchette nel riso. Se non le usate riponetele sul tavolo o sulla ciotola ma NON conficcatele nel riso verticalmente: è un gesto che si usa solamente durante i funerali.
  9. Non aiutate a spezzare il cibo con le bacchette e non passate cibo con le bacchette. Se dovete tagliare qualcosa con le bacchette bisogna che lo faccia una sola persona, se dovete passare il cibo mettetelo in una ciotola. Passare il cibo ricorda il gesto che si fa durante i funerali.
  10. Evitate di fare azioni sconsiderate con le bacchette: non giocate a fare i batteristi utilizzando i bicchieri come fareste in Italia al ristorante cinese o tentare di centrare il piatto lanciando il cibo. Cercate di seguire quello che fanno gli altri ma non preoccupatevi troppo. La regola dice che non si possono infilzare cibi con le bacchette ma nella realtà non è poi così drammatico se vi capita di farlo occasionalmente. Evitate di indicare qualcosa o qualcuno con le bacchette.

    L’inchino: quanto conta davvero

    Vedrete inchini in continuazione e vi chiederete se dovete farlo anche voi. La risposta è che basta un cenno: da turisti nessuno si aspetta la reverenza perfetta, e un leggero piegamento del busto o della testa quando ringraziate, salutate o vi scusate è più che sufficiente.
    Le regole vere, cioè quanti gradi, chi si piega di più e quanto a lungo, riguardano il mondo del lavoro e non voi. Non serve nemmeno unire le mani davanti al petto come si fa in Thailandia: in Giappone non si usa. E la stretta di mano? I giapponesi la conoscono e con gli stranieri la usano, ma non allungate la mano per primi: se lo fa il vostro interlocutore, ricambiate senza problemi.
    Il consiglio più utile resta questo: guardate gli altri e imitateli con un secondo di ritardo. Nessuno vi giudicherà per un inchino fatto male, mentre l’assenza totale di un cenno di ringraziamento si nota.

Altre baggianate

Non seguite alla lettera tutte le cavolate che si scrivono su internet sulla buona educazione in Giappone. E’ pur vero che servirsi da bere da soli non è educato, ma se siete tra amici nessuno ve lo servirà probabilmente e dovrete fare da soli per forza. Mi è sempre stato detto che se ci si serve da un piatto comune al ristorante per igiene è bene farlo con la parte delle bacchette opposta a quella che si mangia ma in genere capita che tra amici si chieda “posso?” e alla fine la regola è praticamente cancellata, un po’ come in Italia se si prende l’insalata dalla zuppiera comune posta sul tavolo c’è ancora qualche scemo che la prende con le proprie posate.
Non dovete sedervi come i giapponesi cioè in stile “seiza“: sapete benissimo che se state in quella posizione 10 minuti e non siete abituati poi vi viene un formicolio alle gambe e non vi alzate più quindi sedetevi come vi pare, tra l’altro anche i giapponesi si siedono nelle posizioni più disparate.

La mancia non si lascia

In Giappone la mancia non esiste, e non è un modo di dire: nei ristoranti, nei taxi e negli hotel non si lascia niente in più, e se ci provate spesso vi rincorreranno per restituirvi i soldi pensando che abbiate dimenticato il resto. Non è timidezza: il servizio è incluso nel prezzo e farlo bene è considerato normale, non un extra da premiare.
Al ristorante il conto si paga quasi sempre alla cassa e non al tavolo: prendete il foglietto che vi hanno lasciato e portatelo all’uscita. Il denaro poi non si passa di mano: usate il vassoietto che trovate sul bancone, sia per le banconote sia per la carta.
L’unica eccezione sono i ryokan più tradizionali e certe guide private, dove si può lasciare una piccola somma dentro una bustina di carta, mai contanti nudi. Ma anche lì, se non lo fate, non offendete nessuno.

Video: Educazione in Giappone: cosa non fare

Video: La regola più importante per vivere in Giappone

Video: È vietato usare il profumo in Giappone

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).