Rizomi di wasabi fresco in vendita su cestini di vimini con cartellini dei prezzi a Daio Wasabi Farm, Nagano.

Daio Wasabi Farm

Una fattoria di wasabi vera, ad Azumino, in Nagano, dove si cammina lungo canali d’acqua di sorgente così limpida che sul fondo si contano i sassi e si vedono le piantine una per una. La Daio Wasabi Farm è famosa per i campi coperti di teli neri e per i tre mulini di legno sul fiume, ma c’è anche un santuario, una collinetta da cui si vedono le Alpi e un sacco di wasabi da assaggiare in tutte le forme.
È il posto giusto per chi gira tra Matsumoto e le montagne e vuole vedere un pezzo di Giappone di campagna. Va bene anche per chi viaggia con i bambini.

Cosa si vede

La fattoria è enorme, una quindicina di ettari di campi tagliati da canali, con un sentiero in piano che ci gira in mezzo e intorno. Non è un parco a tema: il wasabi qui lo coltivano davvero, lo raccolgono tutto l’anno e lo vendono, e mentre passeggiate vedete gli stivali dei contadini lungo i filari.
Le cose da vedere sono queste:

  • I campi di wasabi: file di piantine dentro lunghe vasche di ghiaia, con l’acqua che ci scorre sopra senza fermarsi mai. Dai ponticelli si guarda giù e si vede tutto il sistema di canali.
  • I tre mulini sul fiume Tade: tre ruote di legno che girano davvero, con il capanno dal tetto di paglia e l’acqua verde e trasparente sotto. Li hanno costruiti per un film di Kurosawa e poi li hanno lasciati lì.
  • La collinetta con vista sulle Alpi: a metà giro c’è un piccolo rilievo da cui si vedono i campi dall’alto e dietro le cime delle Alpi del Nord, con il Jonendake che d’inverno e a inizio primavera è bianco di neve.
  • Il santuario Daio e la grotta: in fondo alla fattoria c’è un santuario di legno legato a una leggenda locale, quella di un capo ribelle chiamato Hachimen Daio, e accanto una grotta ricostruita dove secondo la storia si sarebbe nascosto.
  • La zona sull’acqua: un pezzo di riva dove si scende vicino all’acqua bassa e i bambini si mettono a cercare pesciolini e bestioline.
  • Il wasabi da mangiare: gelato, crocchette, ciotole di riso con la radice fresca da grattugiare e un negozio pieno di radici intere, sottaceti e birra al wasabi.
Coltivazioni di wasabi presso la Daio Wasabi Farm a Matsumoto con reti ombreggianti e canali d'acqua.
Passeggiando sulle passerelle in legno si osserva l'acqua scorrere continua tra le file. È il segreto per far crescere bene le radici senza creare ristagni pericolosi.
Veduta dei canali di coltivazione del wasabi coperti da teli neri presso la Daio Wasabi Farm a Matsumoto.
Sotto le reti ombreggianti la temperatura scende drasticamente. Fermatevi a bordo canale per notare la limpidezza del fondale di ghiaia su cui si aggrappano le piantine.

Tra aprile e settembre i campi sono coperti da teli neri che servono a tenere l’acqua fresca e a riparare le piante dal sole. Da lontano fanno un effetto bellissimo, tutte quelle tende scure in fila con la luce che passa a strisce, ma sotto le piante si vedono meno: se volete vedere il wasabi da vicino, foglia per foglia, i mesi freddi sono meglio.
La gente si ammassa ai mulini e al negozio, che stanno vicini all’ingresso. Già verso la collinetta il sentiero si svuota, e al santuario in fondo si arriva quasi da soli anche quando ai mulini c’è la ressa, per cui il mio consiglio è di fare tutto il giro e non fermarvi alla foto sul fiume.

Si cammina tutto in piano, sulla ghiaia e su passerelle, e l’unica salitina è quella della collinetta, pochi scalini. Con il passeggino si gira quasi dappertutto.
In estate lungo i canali ci sono insetti, niente di grave, ma se siete tra quelli che si fanno mangiare vivi portatevi un repellente. E chi si aspetta attrazioni, giostre o percorsi guidati resta deluso: qui si passeggia, si guarda l’acqua e si mangia, niente di più.

Il bello vero di questo posto è l’acqua. Arriva dalle Alpi, scende sottoterra e riemerge qui a 13-15 gradi tutto l’anno, e appena vi avvicinate ai canali la temperatura cambia sulla pelle, come quando si apre il frigo. In agosto, con Nagano che scotta, è una sensazione fisica che non ci si dimentica.
Ci porto sempre chi viene a trovarmi quando facciamo il giro delle Alpi, perché è l’unico posto dove si capisce da dove arriva il wasabi che mangiamo col sushi. E davanti a quei canali tutti rallentano e si mettono a guardare il fondo, senza che nessuno glielo dica.

Le coltivazioni di wasabi della Daio Wasabi Farm a Matsumoto protette da teli ombreggianti sotto un cielo soleggiato.
I campi coltivati seguono i dislivelli del terreno per mantenere il flusso idrico sempre attivo. Le zone coperte limitano l'evaporazione nei giorni di cielo sereno.
Ingresso di una grotta rocciosa naturale immersa nel verde presso la Daio Wasabi Farm a Matsumoto.
Tra le coltivazioni si incontra una piccola grotta in pietra con alcune sculture al suo interno. Un angolo silenzioso ombreggiato dalla fitta vegetazione circostante.

Quando andare

La mattina presto è il momento migliore, senza discussioni. L’aria è più pulita, sull’acqua non c’è riflesso e ai mulini ci sono solo quelli del posto e qualche fotografo. Poi a metà mattina cominciano ad arrivare i pullman dei tour organizzati e la riva davanti alle ruote si riempie di gruppi che si alternano per la stessa foto.
Il fine settimana e i ponti lunghi giapponesi, come la Golden Week di inizio maggio e le vacanze estive, sono i giorni peggiori: ai chioschi del gelato e al ristorante di soba si fa una fila lunga. Nei giorni feriali si gira con calma per tutto il giorno.

Ogni stagione cambia davvero la faccia dei campi. Tra marzo e aprile il wasabi fa dei fiorellini bianchi e i campi sono ancora scoperti, con le montagne dietro ancora innevate: per me è il momento più bello.
Da maggio a settembre ci sono i teli neri e le cicale, e arrivate lì apposta per stare al fresco. In autunno gli alberi lungo i canali diventano gialli e rossi, però è anche il periodo più affollato dell’anno.
D’inverno fa freddo sul serio e i campi sono tutti a vista, con il verde delle foglie che risalta contro la ghiaia grigia. C’è poca gente, per cui se non vi spaventano le mani gelate è un ottimo momento.

Cosa assaggiare

Il gelato al wasabi lo prendono tutti, e ha ragione chi lo prende. Non pizzica come uno si aspetta: è una crema chiara con un retrogusto verde, fresco, e nella versione più ricca ci mettono sopra il wasabi grattugiato vero, che si sente di più. Nei giorni pieni la coda al chiosco è lunga, e l’ultima parte della fila si fa sotto il sole.
Le crocchette al wasabi sono la cosa da mangiare camminando, calde e con quel pizzicore che arriva dopo il primo morso.

Per un pranzo vero c’è la ciotola di riso con la radice di wasabi intera da grattugiare da soli al tavolo, con il fiocco di katsuobushi e un filo di salsa di soia. Grattugiato fresco è tutta un’altra cosa rispetto al tubetto: profuma, è quasi dolce e brucia meno di quel che temete.
Nel negozio fanno assaggiare parecchio, dai sottaceti al wasabi alle salse. Se vi portate a casa una radice fresca, sappiate che dura poco: meglio sottaceti e condimenti in vasetto.

Rizomi di wasabi fresco in vendita su cestini di vimini con cartellini dei prezzi a Daio Wasabi Farm, Nagano.
Sui banconi del negozio interno trovate le radici fresche appena raccolte. Sono divise nei cesti in base alla pezzatura, con i prezzi chiaramente esposti sui cartellini.
Wasabi fresco in vendita a Daio Wasabi Farm con radici esposte su cestini di bambù e una mano di una persona.
Rispetto alle paste del supermercato, la radice vera ha dimensioni notevoli e un colore pallido. Acquistandola riceverete spesso consigli su come grattugiarla al meglio.

La foto migliore

La foto dei tre mulini si fa dalla riva di fronte, con le ruote in fila e l’acqua verde davanti. Con la luce della mattina l’acqua è così trasparente che nella foto si vedono le alghe lunghe che ondeggiano, mentre a mezzogiorno il riflesso la copre e dovete aspettare il vostro turno tra i gruppi.
Dalla collinetta a metà giro si prende l’altra inquadratura, quella dei campi in fila con le montagne dietro. Nelle giornate limpide di fine inverno e inizio primavera, con la neve sulle cime, è la foto che vi porterete a casa; con il cielo coperto le montagne spariscono e resta solo il verde.

In breve

  • Il pezzo forte: l’acqua di sorgente nei canali e i tre mulini di legno sul fiume.
  • Quando andare: di mattina presto, meglio in un giorno feriale; marzo-aprile per i fiori e le cime innevate.
  • Ideale per: chi gira tra Matsumoto e le Alpi, famiglie con bambini, chi cerca fresco in piena estate.
  • Atmosfera: campagna, ghiaia sotto i piedi, rumore d’acqua continuo, folla solo intorno ai mulini.

Conclusione

Non ci si viene per un monumento o per una storia da raccontare, ma per camminare dentro un campo che lavora, con il wasabi che cresce sotto i piedi e le Alpi davanti. Fate la deviazione senza pensarci: all’alba, con i mulini ancora vuoti e la neve sulle cime, è uno dei posti di campagna più belli di tutto il Giappone centrale, e la ciotola di riso col wasabi grattugiato al momento da sola giustifica il viaggio.
Se però avete poco tempo, odiate le passeggiate senza una meta precisa o capitate lì in un sabato d’autunno a metà giornata, tra pullman e code, restate a Matsumoto.

Informazioni utili

Nome: Daio Wasabi Farm
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 8 alle 17
Indirizzo: 3640 Hotaka, Azumino, Nagano 399-8303, Japan
Sito Internet: Daio Wasabi Farm
Apri su Google Maps

Mappa

MarcoMaps100% gratis

Questo posto è su MarcoMaps

Daio Wasabi Farm

La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.

  • 4.000+ luoghi
  • Voto, foto e orari
  • Veg friendly
  • Vicino a me (GPS)
  • Preferiti senza login
  • Funziona offline
Apri la mia mappa!
La mappa MarcoMaps del Giappone con decine di luoghi segnatiLa mappa dal telefono: la scheda di un luogo con foto, voto, orari e costi

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).