Primavera in Giappone
Fioritura dei ciliegi e molto altro.
©Yasushitanikado - DreamstimeChi desidera andare in Giappone in genere la prima domanda che si pone è “quando andare?”. La risposta è “dipende“: in linea di massima le stagioni migliori per un turista medio sono la primavera, da metà marzo a metà maggio, e l’autunno, da fine settembre a fine novembre.
L’estate è calda e molto umida ma resta fattibile, ed è la stagione dei matsuri e dei fuochi d’artificio; l’inverno regala giornate serene e cielo limpido, con abbondanti nevicate al nord e la neve sulle montagne intorno a Nagano.
In questo articolo trovate tutto in breve per avere una visione d’insieme, ma ho anche scritto articoli dettagliati per i vari periodi:
Fioritura dei ciliegi e molto altro.
Una stagione bellissima.
La stagione del foliage.
Una stagione imperdibile.
Fiori e molto altro.
Inizia la primavera!
Tanti festival e molto altro.
Clima, eventi e molto altro.
Quando c'è e come affrontarla.
Quando sbocciano.
La primavera, da metà marzo a metà maggio, è forse la stagione più indicata. Se potete cercate di essere in Giappone quando c’è la massima fioritura dei ciliegi per uno spettacolo davvero indimenticabile. Considerate che i ciliegi fioriscono in periodi diversi a seconda della latitudine, per cui al Nord fioriscono dopo che a Sud. Durante la prima settimana di maggio c’è la Golden Week e potrebbe essere difficile trovare alloggio in città come Kyoto o altre località molto turistiche, quindi vi consiglio di prenotare in anticipo. Come riferimento, a Tokyo e a Kyoto la fioritura arriva di solito tra fine marzo e i primi di aprile, in Tohoku slitta ad aprile inoltrato e a Sapporo si arriva ai primi di maggio. Il momento di massimo splendore dura pochi giorni, una settimana scarsa se il tempo tiene, e le date ballano ogni anno di parecchio a seconda di quanto è stato freddo l’inverno: se venite apposta, mettete in conto di giocarvela sulle previsioni.

Due Geisha ammirano i fiori di ciliegio a Kyoto. Foto:
Kate Nevens
Molti sono spaventati leggendo su internet informazioni riguardo l’estate giapponese. Fa caldo ma il viaggio è fattibile! Abbiamo portato centinaia di persone in Giappone durante GiappoTour e non è mai morto nessuno e il programma è stato sempre fatto in modo completo senza alcun problema particolare per il caldo. L’estate è ricca di festival tradizionali, e presenta molte opportunità uniche. E’ ovvio che fa caldo ed è molto umido, ma negli ultimi anni in Italia ci sono state situazioni identiche a quelle presenti in Giappone, per cui non preoccupatevi eccessivamente.

Due ragazze al celebre festival Nebuta ad Aomori (prima settimana d’agosto). Foto: © Willi Setiadi/Dreamstime
Tra i primi di giugno e metà luglio quasi tutto il Giappone attraversa il tsuyu, la stagione delle piogge. Non immaginatevi settimane di diluvio: piove a intervalli, spesso di notte o per qualche ora, e le giornate buttate via sono meno di quante ne temiate. Quello che si sente davvero è l’umidità, che rende l’aria pesante anche quando la temperatura non è altissima.
Due eccezioni importanti: a Hokkaido il tsuyu non esiste, mentre a Okinawa arriva e finisce con circa un mese di anticipo. Se capitate in Giappone in queste settimane puntate sui giardini e sui templi immersi nel verde, perché con la pioggia il muschio e gli alberi sono al loro massimo.
I colori dell’autunno giapponese sono veramente stupendi. I templi a Kyoto si tingono di un’infinità di colori e si possono scattare delle foto molto suggestive. I parchi naturali e le zone culturali come ad esempio Nikko danno il meglio di sé in questa stagione. Anche il foliage segue la latitudine, ma al contrario dei ciliegi: parte dal nord e scende verso sud. A Hokkaido i colori arrivano già tra fine settembre e ottobre, sulle montagne del centro e a Nikko verso la fine di ottobre, mentre a Kyoto e a Tokyo il periodo migliore va da metà a fine novembre. È una stagione più lunga e prevedibile di quella dei ciliegi, per cui organizzarsi è molto più semplice.

Un giardino giapponese in autunno. Foto: © Anton Petrus/Dreamstime
La stagione dei tifoni va grosso modo da maggio a ottobre, con il picco tra agosto e settembre. Le zone più esposte sono Okinawa e il sud del Kyushu, che ne vedono passare parecchi ogni anno, mentre su Honshu ne arrivano molti meno e a Hokkaido il rischio è davvero basso.
Non è un motivo per rinunciare al viaggio: un tifone si annuncia con giorni di anticipo e la fase peggiore dura uno o due giorni, durante i quali treni e voli si fermano e conviene restare al coperto. Il problema, quando capita, è più l’itinerario da rifare che la sicurezza: a queste cose il Giappone è abituatissimo.
A Tokyo la temperatura in inverno è più o meno quella che si trova a Roma. Talvolta va sotto lo zero, ma gli inverni non sono poi tanto rigidi. Ben altra situazione è quella che si trova a Nord, specie nell’isola di Hokkaido dove la temperatura è spesso sotto lo zero, con venti abbastanza pronunciati e abbondanti nevicate. I templi di Kyoto quando sono innevati sprigionano un’atmosfera decisamente invitante per essere visitati. Tenete presente che l’inverno giapponese ha due facce. Sul versante del Pacifico, dove stanno Tokyo e Kyoto, il cielo è quasi sempre sereno e la neve resta un’eccezione; sul versante del Mar del Giappone i venti freddi che arrivano dal continente scaricano quantità di neve enormi su posti come Kanazawa, Takayama e le montagne del Tohoku. È il motivo per cui a poche ore di treno da una città asciutta e soleggiata trovate metri di neve e i tetti dei villaggi sepolti.

Il Kinkakuji in inverno. Foto:
Takeshi Kuboki
Qua trovate alcune tabelle climatiche di alcune delle principali città giapponesi, per darvi un’idea di quali sono le temperature medie e le precipitazioni stagionali con i giorni di pioggia che generalmente si verificano nei vari mesi dell’anno. In ogni casella: sopra la massima media, sotto la minima media (°C) Fonte: elaborazione su dati dell'Agenzia meteorologica giapponese (JMA) In ogni casella: sopra i giorni di pioggia (almeno 1 mm), sotto i millimetri caduti Fonte: elaborazione su dati dell'Agenzia meteorologica giapponese (JMA)
Al di là del meteo ci sono tre momenti in cui mezzo Giappone si sposta e trovare treni e alberghi diventa complicato: la Golden Week a cavallo tra fine aprile e i primi di maggio, l’Obon a metà agosto e il periodo tra Natale e i primi giorni di gennaio.
In quelle settimane i prezzi degli hotel salgono, i posti a sedere sui treni si esauriscono e le mete più famose sono piene di giapponesi oltre che di stranieri. Non sono periodi da escludere a priori, anzi: l’Obon e il Capodanno hanno riti e atmosfere che nel resto dell’anno non vedete. Vanno solo prenotati con largo anticipo, senza lasciare nulla all’ultimo.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).