A 234 metriTempio TennojiA 234 metri
Storico e poco turistico.

Un cimitero a Yanaka, il quartiere vecchio a nord di Ueno, dove si cammina tra migliaia di tombe di pietra, sotto ciliegi e ginkgo, con i gatti che dormono sulle lapidi e la gente del posto che lo attraversa per andare a fare la spesa. Il cimitero di Yanaka è conosciuto soprattutto per il viale dei ciliegi in primavera, ma per me dà il meglio tutto l’anno.
È il posto giusto se avete già visto i grandi templi e volete capire come si vive in un pezzo di Tokyo rimasto basso e lento, o se vi piace camminare senza una meta precisa. Chi cerca monumenti da spuntare resterà deluso.
Prima di tutto, non è un parco con un cimitero dentro. È un cimitero vero, ancora in uso, con fiori freschi sulle tombe e famiglie che vengono a pulire le lapidi. Sono circa settemila tombe su una decina di ettari, e camminando ve ne accorgete: le stradine si incrociano, si allargano, finiscono contro una siepe e ripartono da un’altra parte.
Le cose che vi consiglio di cercare sono queste:
Non girate a vuoto cercando una torre: della pagoda resta quel recinto e basta. A me piace proprio per questo, perché con le foto davanti ci si immagina la torre e si capisce quanto era alta rispetto a tutto quello che c’è intorno adesso.
La tomba dello shogun invece è più una curiosità che una cosa da vedere: si sta davanti alla cancellata e il tumulo si intravede appena.
Quello che resta in testa sono i dettagli delle tombe di tutti i giorni. Davanti alle lapidi ci sono vasi con i fiori, o una lattina e una bottiglietta lasciate come offerta, e da qualche parte trovate i secchi di legno con il mestolo che le famiglie usano per bagnare la pietra quando vengono in visita.
I gatti sono una presenza fissa: stanno acciambellati sui muretti, tra le pietre, sotto le siepi, e sono molto più rilassati che nelle vie dei negozi del quartiere, perché ci sono meno persone e qualcuno della zona passa a dargli da mangiare.
E poi ci sono le macchine. Alcune strade del cimitero sono aperte al traffico, e vedere un’auto che passa piano tra due grandi stele di pietra è una scena che dice molto di Yanaka: qui il cimitero è anche una strada del quartiere, e nessuno ci fa caso.
Quando ho ospiti dall’Italia è uno dei posti dove li porto, soprattutto se vogliono vedere una Tokyo diversa da quella dei grattacieli. La gente si aspetta un cimitero triste e invece trova signori in bicicletta, gatti, fiori freschi e alberi enormi, e dopo dieci minuti nessuno parla più a bassa voce per imbarazzo ma solo perché gli viene naturale.
La primavera è il momento più famoso e ha un motivo preciso: il viale centrale diventa tutto rosa per qualche centinaio di metri, e nei giorni della fioritura piena il cimitero si riempie come non succede in nessun altro periodo dell’anno. Nel fine settimana sul viale si cammina in mezzo a gente con la macchina fotografica e famiglie del quartiere, ma resta comunque molto più vivibile dei grandi parchi della città, perché qui non si fanno picnic e non ci sono teloni stesi e bottiglie di birra.
Se potete, andateci in un giorno feriale la mattina presto: i petali cadono sulle lapidi e trovate solo chi porta a spasso il cane.
L’autunno per me è persino meglio: i ginkgo cambiano colore e le stradine laterali si coprono di foglie rosse e marroni che scricchiolano sotto le scarpe.
In estate è verde e ombreggiato, con le cicale che coprono ogni altro rumore. In inverno gli alberi spogli fanno vedere meglio la forma delle tombe e i rami nudi intrecciati sopra le lapidi.
Il pomeriggio tardi, quando la luce si abbassa e passa tra gli alberi, è il momento in cui il posto mi piace di più. Evitate invece le giornate di pioggia forte: le stradine sono di terra e ghiaia e si riempiono di pozzanghere.
Il cimitero è tutto in piano, sopra una piccola altura, per cui non ci sono scale da fare. Il viale centrale è asfaltato e largo, comodo anche con un passeggino, mentre le stradine tra le tombe sono strette e di terra battuta, e lì bisogna fare un po’ di attenzione a dove si mettono i piedi.
Non c’è un percorso segnato: la cosa migliore è partire dal viale centrale e poi infilarsi nelle traverse a caso, tornando indietro quando vi sentite persi.
Ricordatevi che è un posto dove la gente viene a trovare i propri morti. Niente cibo sulle tombe, niente foto alle famiglie che pregano, non si sale sui muretti e non si toccano le offerte. Sembra ovvio, ma con i gatti che dormono sulle lapidi viene la tentazione di avvicinarsi troppo.
Con i bambini si gira bene, soprattutto se amano gli animali: cercare i gatti tra le tombe li tiene occupati a lungo, basta spiegargli prima che sono in un cimitero e che sulle tombe non si sale.
La foto che tutti vogliono è quella del viale centrale in primavera, presa dal centro della strada guardando lungo il viale. Con la gente che c’è nei giorni di fioritura serve pazienza, oppure andarci molto presto.
In autunno cercate un grande ginkgo in mezzo alle tombe e mettetevi abbastanza indietro da avere le lapidi grigie in primo piano e il giallo dell’albero al centro: con il cielo coperto la luce è morbida e non ci sono ombre dure sulla pietra.
Anche la bacheca con le foto della pagoda, con le foglie secche intorno e la recinzione dietro, fa una bella immagine perché racconta qualcosa senza bisogno di spiegazioni.
Qui non si viene per un monumento, perché il monumento più famoso è bruciato da tempo e la tomba più importante si vede da dietro un cancello. Si viene per i dettagli, i fiori freschi, i secchi con il mestolo, i gatti sui muretti, e per me è uno dei posti di Tokyo che si ricordano più a lungo.
Vale la deviazione per chiunque abbia voglia di camminare senza fretta e guardarsi intorno. Se invece avete poco tempo e volete vedere edifici grandi e colorati, è meglio spendere quel tempo altrove.
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Cimitero di Yanaka
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A 234 metriStorico e poco turistico.
Storica bottega di wagashi artigianali.
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).