A 2332 metriGiardino RitsurinA 2332 metri
Nella città di Takamatsu.

Una delle principali attrattive di Takamatsu è il suo castello, conosciuto anche come Castello Tamamo, del quale purtroppo restano solo poche rovine. Lì dove sorgeva una fortezza affacciata sul mare si estende oggi un incantevole giardino in cui ripercorrere il passato della città, tra mura imponenti, torrette originali e un fossato d’acqua marina che rende questo posto diverso da qualsiasi altro castello giapponese.
Basta una passeggiata tra i pini e una sosta davanti al basamento della torre principale per capire quanto il mare contasse qui.
Costruito nel 1590 il Castello di Takamatsu è uno dei pochi castelli giapponesi situati a pochi metri dalla costa e proprio questa sua particolare posizione gli conferisce alcuni elementi unici come un fossato alimentato dall’acqua del mare. Da qui il clan Ikoma controllò la regione per oltre 50 anni prima che lo Shogun Tokugawa affidasse il dominio dell’area al clan Matsudaira che rimase al potere per tutto il Periodo Edo. Demolito per opera del governo nel periodo del Rinnovamento Meiji, della fortezza originale restano le imponenti mura, il fossato su cui oggi navigano le piccole imbarcazioni con a bordo i turisti, la porta Asahimon e due torrette di controllo che servivano per sorvegliare l’entrata delle barche dirette al castello. Tuttavia è in cantiere un progetto di ricostruzione che forse riporterà in vita il castello in futuro.
Takamatsu è uno dei tre grandi castelli sul mare del Giappone, insieme a quelli di Imabari e Nakatsu, e il fossato lo racconta meglio di qualsiasi cartello: l’acqua arriva direttamente dal Mare Interno attraverso una chiusa e si alza e si abbassa con la marea.
Dentro ci nuotano pesci di mare e non le solite carpe, e dal bordo si possono vedere arrivare a frotte quando qualcuno getta il mangime. Le imbarcazioni dei signori entravano fin qui passando dalla porta d’acqua, la Mizutegomon, che si apre sul canale accanto alla torretta Tsukimi: era da lì che il daimyo si imbarcava per il viaggio verso Edo.
All’interno delle mura del castello c’è oggi una splendida area verde che include alberi di ciliegio, pini e un giardino di rocce, un luogo ideale per un pomeriggio all’aperto e ritrovo preferito dagli abitanti che si dedicano a passeggiate lungo i sentieri, fermandosi di tanto in tanto ad ammirare qualche scorcio sul mare che si intravede dalle piccole alture. Sul lato est si apre il Sakura no Baba, l’antico campo di equitazione oggi coperto di ciliegi, chiuso dalla porta Sakura: andata perduta durante la guerra, è stata ricostruita con le tecniche di un tempo ed è tornata a essere l’ingresso monumentale di questa parte del castello.
Al centro del parco sorge l’edificio Hiunkaku, un’ex residenza ed ufficio governativo risalente al 1917 che oggi ospita mostre ed attività, tra cui laboratori di composizioni floreali e cerimonie del tè. La struttura venne realizzata sul modello della residenza originale del signore feudale locale ed è composta da sale arredate in stile giapponese, con pavimenti in tatami e dettagli che profumano di tradizione. Dalle sale si affaccia il giardino privato della residenza, con pini potati e grandi pietre di passaggio che disegnano il percorso: un angolo più raccolto rispetto al resto del parco, da guardare con calma seduti sul bordo del tatami. Le stanze più grandi vengono ancora usate per ricevimenti e concerti, quindi può capitare di trovarne qualcuna occupata.
Al centro del parco si sale sul tenshudai, il grande basamento in pietra che reggeva la torre principale del castello, smontata alla fine dell’Ottocento e mai più ricostruita. Le pietre sono state numerate e rimesse a posto una a una in un lungo restauro, e oggi ci si può salire sopra.
Da lassù si capisce la posizione della fortezza meglio che da qualsiasi altro punto: sotto di voi il fossato d’acqua salata, davanti il porto da cui partono i traghetti per le isole del Mare Interno e, dall’altra parte, i tetti della città.
Il castello è a due passi dal porto di Takamatsu: uscendo dalla stazione JR vi basta camminare verso est per tre o quattro minuti, costeggiando il fossato, per trovarvi davanti al cancello ovest.
Se vi muovete con i treni Kotoden scendete a Takamatsu-Chikko, che si trova proprio accanto all'ingresso.
Chi arriva con i traghetti dalle isole del Mare Interno trova il parco a pochi minuti a piedi dal terminal, appena superata la stazione.
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Castello di Takamatsu
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Nella bella stagione potete girare il fossato a bordo di una barca di legno, ricostruita sul modello di quelle disegnate nei rotoli d’epoca, con un barcaiolo che rema e racconta la storia della fortezza.
È una prospettiva che dal sentiero non avete: le mura viste dall’acqua sembrano molto più alte e i pesci seguono la barca aspettando il mangime. Il giro è breve e i posti su ogni turno sono pochi, quindi conviene chiedere all’ingresso appena arrivate.
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A 2332 metriNella città di Takamatsu.
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).