A 183 metriShin OkuboA 183 metri
Dove c'è il quartiere koreano di Tokyo.

Un café coreano a Shin-Okubo, dentro un palazzo pieno di negozi di gadget K-pop, dove il motivo vero per salire è un orsetto di gelato alla vaniglia che dorme sopra il dolce.
Al Cafe On si mangiano granite di latte alla coreana, croffle, cheesecake e qualche piatto salato, e si beve un caffè latte con i cubetti di ghiaccio a forma di orso.
È il posto giusto per una merenda lunga, per chi sta girando la zona coreana di Tokyo e ha voglia di sedersi con i video musicali che scorrono sugli schermi giganti. Anche i bambini ci si trovano benissimo.
Il menu è quello di un café coreano da dessert, con un paio di cose salate per chi arriva con più fame che voglia di zuccheri. Ordinate e pagate alla cassa, poi vi chiamano con il cicalino.
Si spende sui 1.000–2.000 yen a testa, cioè un dolce con l’orso più una bevanda, e siamo nella fascia media dei café di Tokyo. Non è il conto di una caffetteria qualsiasi, ma qui state pagando anche la scenografia.
La bevanda da sola non basta come motivo per salire: tanto vale prendere il pezzo forte.
L’orsetto si scioglie in fretta: appena l’avete davanti fate le foto, perché nel giro di qualche minuto la faccia comincia a colare e diventa un mucchietto bianco. Il gelato sa di vaniglia semplice, niente di più.
Sul bingsu il cacao arriva amaro contro la dolcezza del latte condensato, e il contrasto piace o non piace: a chi cerca un dolce delicato consiglio di andare sul croffle, che almeno ha la parte croccante a dare qualcosa da masticare. Se cercate un dolce che vi resti in testa per il sapore, sappiate che non è questo il posto.
Ci torno quando accompagno qualcuno che a Shin-Okubo non è mai stato, perché con poco più di mille yen mangiate una cosa buffa davanti agli schermi e vi alzate con venti foto e un pomeriggio passato bene.
Lo spazio è grande, oltre cento posti, divani colorati e insegne al neon a forma di disco, con due schermi enormi appesi che mandano video musicali coreani uno dietro l’altro. L’audio è alto e pulito, non è la radio di sottofondo.
Sulle pareti ci sono costumi di scena dentro le teche e autografi incorniciati, e vedrete gente che gira il telefono verso i vestiti invece che verso il piatto.
Secondo me il vero punto forte è che potete chiedere una canzone: scrivete il titolo su un foglietto, lo consegnate al banco e a un certo punto parte sullo schermo. Il momento in cui parte il pezzo che avete chiesto e metà sala alza la testa vale il biglietto da solo.
Il personale non sta dietro a tutte le richieste, e capita di aspettare parecchio prima che tocchi alla vostra.
La clientela è fatta soprattutto di ragazze giovani e di appassionati di musica coreana, in gruppetti da due o tre, con le buste dei negozi del palazzo appoggiate per terra. Ci sono anche mamme con bambini che vengono solo per l’orsetto.
Il servizio non è velocissimo: tra l’ordine e il cicalino che suona passa il suo tempo, soprattutto quando la sala è piena. Prendetela come una sosta da un’ora buona, non come un caffè al volo.
Nel fine settimana e nei giorni di festa fuori si forma la fila, ma scorre: una decina di persone in attesa si smaltisce in fretta perché i tavoli sono tanti e il ricambio è continuo. Rispetto ad altri locali della zona coreana, dove si sta in piedi sul marciapiede per mezz’ora, qui l’attesa è una delle più sopportabili.
Anche di pomeriggio in settimana la sala può essere quasi tutta occupata: non date per scontato di trovare posto solo perché non è sabato.
Andateci a metà pomeriggio, quando avete già camminato lungo la via principale del quartiere, comprato qualche gadget e vi serve un posto dove sedervi con l’aria condizionata.
D’estate il bingsu ha un senso in più: dopo un’ora sotto il sole di Shin-Okubo quel ghiaccio di latte è esattamente quello che chiedete.
Se viaggiate da soli e vi mette a disagio stare in mezzo a gruppi di fan che cantano, tenetene conto. Chi invece la musica coreana la ascolta davvero esce da qui contento comunque.
Pro:
Contro:
Ideale per: una merenda lunga nel mezzo di un giro nel quartiere coreano, con amici o con bambini
Atmosfera: neon, divani colorati, schermi giganti e ragazze che fotografano il dolce prima di toccarlo
Da ordinare: il bingsu al cioccolato, oppure il croffle alla mela se volete qualcosa di croccante
Di questo posto mi resta in testa la faccia dell’orso che pian piano si perde nella panna mentre voi siete lì col telefono in mano, e il coro che parte dai tavoli quando arriva il ritornello giusto. Scrivete il titolo di una canzone appena vi sedete: è la cosa che vi farà ricordare il pomeriggio molto più del dolce.
Se ci passate una volta sola prendete il bingsu al cioccolato, che è il piatto dove l’orsetto sta meglio, e guardatevi intorno: i costumi nelle teche e gli autografi alle pareti raccontano il quartiere coreano di Tokyo meglio di mezza giornata di negozi.
Se siete da quelle parti, salite: un pomeriggio così non ve lo dà nessun altro café della zona.
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Cafe On
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A 183 metriDove c'è il quartiere koreano di Tokyo.
A 332 metriAperto 24 ore su 24, si trova qualunque cosa.
A 373 metriBistecche buone e non costose.
A 401 metriOttimo fast food di cibo giapponese.
A 428 metriCucina vegetariana
Caffè filtro e panini buoni.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).