Budino al caramello con ciliegie fresche e panna montata servito su un piattino al Cafe Lisette.

Cafe Lisette

Un locale di pasticceria francese a Futako Tamagawa, in una stradina laterale dove non passa quasi nessuno, con la facciata tutta bianca che si vede da lontano. Da Cafe Lisette si fa la fila soprattutto per i dolci con la frutta di stagione, ma si mangiano anche piatti salati e dolci da forno, preparati tutti lì dentro.
Ci si va quando si ha voglia di un pomeriggio lento, con qualcosa di dolce fatto seriamente davanti e nessuna fretta di alzarsi. È perfetto anche da soli, con un libro, ed è uno dei pochi posti a Tokyo dove non vi sentite di troppo se restate seduti un’ora.

Dolci e prezzi

Il piatto che conoscono tutti è il pudding à la mode, cioè il budino con panna e frutta. Il budino qui è sodo, quasi compatto sotto il cucchiaio, e non ha niente a che vedere con quelli morbidissimi e tremolanti che vanno di moda: il sapore di uovo resta netto, lo zucchero è tenuto basso e il caramello sul fondo arriva con quella punta amara che serve a tenere in piedi tutto il resto.

  • Pudding à la mode: budino sodo con caramello amarognolo, panna montata e frutta fresca sistemata tutt’intorno
  • Quiche: ripieno ricco di latte e uova, molto morbido, servita con verdure a fianco
  • Panino con paté de campagne: paté saporito, verdure croccanti e un pane che tiene senza sbriciolarsi
  • Scone: fatti in casa, densi, da spezzare con le mani
  • Torta di carote: impasto pieno, superficie scurita dalla cottura, niente glassa esagerata
  • Tè Lisette: miscela di assam della casa, profumo leggero, va bene anche col latte
Marco Togni con occhiali rosa siede a un tavolino verde del Cafe Lisette con dolci e tè davanti.
Seduto al tavolo di metallo verde aspetto di assaggiare i dessert appena ordinati. Le porzioni servite nei piattini con il logo del locale sono pensate per una sosta leggera.
Budino al caramello con ciliegie fresche e panna montata servito su un piattino al Cafe Lisette.
Il budino al caramello è accompagnato da ciliegie fresche tagliate a metà e panna montata. La coppetta in vetro trasparente permette di vedere la consistenza del dolce.

Le fette di frutta sono tagliate una per una e appoggiate a mano, e si vede: è uno di quei dolci che si fotografano prima di toccarli, e per una volta il gusto regge l’aspetto.
Se però cercate il budino cremoso che si scioglie, qui prendete un’altra cosa e potreste restarci male. Sui piatti salati la sorpresa vera è il pane dei panini, più ancora del ripieno.

Si spende sui 2.000–2.500 yen a testa fra un dolce e qualcosa da bere, meno se vi fermate su una quiche o un panino con un caffè. Per essere un caffè è medio-alto, e chi ci va aspettandosi i prezzi di una catena resta spiazzato.
Secondo me i soldi ci stanno tutti, perché quello che arriva al tavolo è pasticceria fatta a mano da qualcuno che sa cuocere le uova, non un dolce uscito da un vassoio uguale in mille posti. Quando ho voglia di un dolce che non sia il solito, Cafe Lisette è il primo nome che mi viene in mente, e ci torno anche solo per un tè e uno scone.

Una fetta di torta con crema e una ciliegia su un piatto marchiato Cafe Lisette a Tokyo.
La fetta di torta unisce strati di pan di spagna a una farcitura densa ai frutti di bosco. Utilizzate forchetta e coltello forniti per non sfaldare la struttura del dolce.
Una pagina del menu del Cafe Lisette a Jiyugaoka mostra una foto di un Pudding à la mode servito in una coppa di vetro.
Il menu cartaceo presenta i dolci con fotografie nitide e descrizioni bilingui. Richiedete questa carta per capire esattamente come vengono presentate le coppe e le torte.

Com'è dentro

Dentro è tutto bianco e legno, un legno vecchio che ha preso quel colore caldo che non si ottiene con la vernice. I mobili sono pezzi antichi comprati in Francia, ognuno diverso dall’altro, e sembra più una casa di campagna francese che un caffè.
I coperti sono una ventina in tutto, di cui una dozzina ai tavoli, e la luce entra dalle vetrate senza bisogno di lampade accese a metà giornata.

C’è anche una terrazza in legno davanti all’ingresso, e lì i cani possono stare con voi: nelle giornate tiepide è la parte che va via per prima.
Il rumore di fondo è fatto di conversazioni basse e piattini appoggiati, non c’è musica alta e nessuno parla al telefono. Ai tavoli vicini vedete quasi sempre coppie di amiche, qualcuno che scrive, signore del quartiere che si conoscono fra loro.

Interno del Cafe Lisette a Tokyo con panche in legno, tavolini a forma di tronco e decorazioni floreali alle pareti.
I tavolini ricavati da tronchi d'albero si affiancano a una lunga panca in legno chiaro. I cesti in vimini sottostanti servono per riporre borse e acquisti senza ingombrare.
Interno della caffetteria Cafe Lisette con arredi in legno, scaffali pieni di libri e bancone con tazze e barattoli.
Dietro il bancone bianco sono ordinati i barattoli con gli ingredienti sfusi e le attrezzature per il caffè. Sugli scaffali trovate riviste da sfogliare durante l'attesa.

Attesa e servizio

Nel fine settimana si aspetta, e non poco: nel primo pomeriggio si arriva tranquillamente a venti o trenta minuti in piedi fuori. Accanto alla cassa c’è una macchinetta che stampa il biglietto con un codice da inquadrare col telefono, così vi allontanate e controllate da lì a che punto è la coda.
Nei giorni feriali la situazione cambia parecchio e capita di entrare subito, anche se pieno lo è quasi sempre.

Il servizio è veloce e preciso, i piatti arrivano senza buchi lunghi e nessuno vi mette fretta quando avete finito. Non aspettatevi però calore e chiacchiere: il personale è gentile in modo formale, spiega quello che serve e basta.
A me va benissimo così, ma se cercate il barista che scherza con voi questo non è quel tipo di posto.

L'ingresso del Cafe Lisette a Tokyo con menu esposti su cavalletti e un calendario mensile appeso alla parete.
L'ingresso di Cafe Lisette si fa notare per la facciata grigia e i menu illustrati sui cavalletti. Fermatevi qui per controllare le proposte stagionali prima di entrare.
Lavagna con menù del Cafe Lisette su un cavalletto in legno all'ingresso del locale a Tokyo.
Sulla lavagna vicino alla porta vengono aggiornate a gesso le opzioni del pranzo e della pasticceria. Notate la cura nei dettagli evidente fin dal carattere della scrittura.

Quando andarci

La frutta cambia con le stagioni e il dolce cambia con lei: fragole nei mesi freddi, ciliegie americane quando comincia il caldo, fichi e uva in autunno, agrumi piccoli d’inverno. È il motivo per cui ci si ripassa più volte l’anno senza annoiarsi, perché lo stesso dolce a marzo e a ottobre sono due esperienze diverse.
Chi ha una preferenza precisa faccia i conti col calendario: la versione con le fragole, per esempio, è quella con più frutta nel piatto.

Il momento migliore resta il pomeriggio infrasettimanale, con meno gente in attesa e il sole che entra di lato.
Se andate col cane puntate ai tavoli fuori, tenendo conto che d’inverno lì si sta scomodi. In due o tre si trova posto senza problemi, mentre per gruppi più grandi lo spazio fra i tavoli non aiuta.

Una persona scatta una foto con lo smartphone ai dolci serviti su un tavolo tondo presso il Cafe Lisette.
Scattare una fotografia ai piatti appena serviti è una consuetudine per chi frequenta le caffetterie. La luce diffusa del patio è ottima per evitare ombre marcate sui dolci.
Una persona fotografa una fetta di torta e un budino su un tavolino verde in un locale.
Inquadrare i dessert dall'alto permette di esaltare il contrasto tra la ceramica bianca e la superficie verde del tavolo. È il modo migliore per catturare i colori della frutta.

In breve

Pro:

  • Budino sodo con caramello amaro e frutta tagliata a mano, di un livello che in giro si trova raramente
  • Interni con mobili antichi francesi e luce naturale, niente scenografia finta
  • Anche i piatti salati reggono il confronto, soprattutto grazie al pane

Contro:

  • Nel fine settimana si aspetta fuori parecchio
  • Costa più di un caffè normale e il personale è cortese ma distaccato

Ideale per: un pomeriggio senza fretta, da soli o in due, quando volete un dolce fatto bene e non un riempitivo

Atmosfera: bianco, legno vissuto, voci basse, clientela soprattutto femminile

Da ordinare: pudding à la mode con la frutta di stagione e il tè Lisette

Conclusione

Quello che vi resta in testa uscendo da Cafe Lisette è il caramello sul fondo del budino, quel retrogusto amaro che vi sentite ancora in bocca mentre camminate via, e una stanza bianca dove nessuno alza la voce. Se ci passate una volta sola, prendete il budino con la frutta del momento e il tè della casa, poi restate seduti mezz’ora in più a guardare i mobili spaiati.
Di pasticcerie francesi a Tokyo ce ne sono tante, ma quel budino sodo è una cosa che non trovate da un’altra parte, e a Futako Tamagawa vale la deviazione anche se non avete altro da fare in zona. Andateci.

Informazioni utili

Nome: Cafe Lisette
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 11:30 alle 18
Indirizzo: Japan, 〒158-0094 Tokyo, Setagaya City, Tamagawa, 3-chōme−9−7 1F
Sito Internet: Cafe Lisette
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).