Tre persone indossano costumi da cosplay ispirati ad anime con orecchie da animale durante la Tokyo Anime Fair.

AnimeJapan

Ogni anno, a fine marzo, c’è un fine settimana in cui il mondo dell’animazione giapponese si ritrova tutto nello stesso posto, e quel posto si chiama AnimeJapan. È la fiera dell’anime più grande del Giappone, e forse del mondo: studi di animazione, case discografiche, televisioni ed editori montano i loro stand, presentano le serie nuove e portano sul palco doppiatori e registi.
Non è una fiera per addetti ai lavori né un mercatino di fan che vendono fumetti fatti in casa. È una via di mezzo ben organizzata, che si gira con calma anche da soli e anche senza sapere il giapponese. Qui vi spiego cos’è davvero, che biglietti esistono, come si comprano e come organizzare la giornata per non passarla tutta in coda.

Cos’è AnimeJapan

AnimeJapan è nata nel 2014 dall’unione di due fiere dell’anime che fino a quel momento si facevano concorrenza a Tokyo, dopo una rottura legata a una legge locale sui contenuti per i minori. Da allora si tiene una volta all’anno, sempre in un fine settimana di fine marzo, e a organizzarla è un’associazione formata dalle principali aziende del settore.
L’idea di fondo è semplice: gli studi e le società di produzione vengono qui a mostrare le serie che usciranno nei mesi successivi. Per questo gli stand sono pieni di trailer in anteprima, locandine enormi, riproduzioni di scene e angoli per le foto con i personaggi.

I numeri danno un’idea delle dimensioni. Alla prima edizione erano passate circa 110.000 persone in due giorni, oggi si superano le 150.000 persone, con visitatori che arrivano da un centinaio di paesi diversi.
Le espositrici sono più di un centinaio e i palchi quattro, con decine di eventi al giorno. A parte ci sono anche le giornate business, riservate agli operatori del settore che si registrano per incontri e trattative: se siete turisti vi interessano solo le due giornate aperte al pubblico, il sabato e la domenica.

Da Tokyo a Osaka

Dalla prima edizione in poi AnimeJapan si è sempre svolta al Tokyo Big Sight, il grande centro fiere in riva al mare nella zona di Odaiba. Per chi viaggia la novità importante è che le edizioni del 2027 e del 2028 si spostano a Osaka, all’Intex Osaka, il polo fieristico nella zona del porto. È la prima volta che la fiera lascia la capitale, anche perché il Tokyo Big Sight è interessato da lavori di ristrutturazione.
Per le giornate aperte al pubblico cambia poco nella sostanza: stesso periodo di fine marzo, stessa formula del fine settimana, stessa organizzazione dei biglietti. Cambia invece tutta la logistica del viaggio, dall’hotel ai trasporti.

A Tokyo si arriva con la monorotaia Yurikamome, che ferma proprio davanti al Tokyo Big Sight, oppure con la linea Rinkai fino alla stazione di Kokusai-Tenjijo, a una decina di minuti a piedi. A Osaka l’Intex si raggiunge con la metropolitana e la linea automatica che serve la zona del porto, sempre con un pezzo di camminata finale.
In tutti e due i casi vi consiglio di dormire in una zona ben collegata e non per forza attaccata al centro. Uscire tutti insieme a fine giornata vuol dire treni pieni, e avere un hotel in centro vi permette almeno di andare a cena altrove invece di restare bloccati nella zona della fiera.

Cosa trovate dentro

Il cuore della fiera sono gli stand delle aziende. Ognuno è dedicato a una o più serie e dentro ci trovate trailer, statue a grandezza naturale, costumi originali, disegni preparatori e spesso un punto foto con i personaggi. Molti stand regalano volantini, cartelline trasparenti e borse di carta con le illustrazioni delle serie, che a fine giornata diventano il vero bottino di chi ci va.
C’è poi tutta la parte dei gadget. Esistono i prodotti ufficiali della fiera, venduti in un’area apposta, e quelli dei singoli stand, spesso in edizione limitata e disponibili solo lì. Le cose più ricercate finiscono nella prima mattinata, e questo condiziona parecchio l’orario a cui conviene arrivare.

Il resto del programma lo fanno i palchi, dove si alternano doppiatori, registi e cantanti delle sigle, con presentazioni di serie nuove e piccoli concerti. Vicino ai padiglioni c’è anche un’area ristoro con cibo a tema, e chi compra da mangiare di solito riceve in omaggio un adesivo a sorpresa della fiera.
Una curiosità che vedo sempre sottovalutata: è una fiera che si gira bene anche da soli. Una buona fetta dei visitatori va senza amici, lo staff è abituato a scattare foto se glielo chiedete e non c’è niente che richieda di essere in gruppo.

Tipi di biglietto

I biglietti di AnimeJapan sembrano tanti, ma la logica è semplice: c’è l’ingresso base e poi ci sono le aggiunte. Il biglietto base vale un giorno solo e costa poco per gli standard giapponesi, sui 2.500–3.000 yen. Comprato in anticipo costa qualche centinaio di yen in meno rispetto a quello fatto il giorno stesso.
I bambini fino alle elementari entrano gratis, e anche questo lo trovo un dettaglio che rende la fiera molto adatta alle famiglie.

Le opzioni che trovate in vendita sono queste:

  • Il biglietto d’ingresso semplice, che vi fa entrare nei padiglioni e vi dà accesso a stand, gadget e aree comuni, ma non ai palchi con i posti a sedere.
  • Il biglietto d’ingresso con codice per i palchi, che costa uguale ma contiene un codice con cui partecipare all’estrazione dei posti per gli eventi sul palco.
  • Il biglietto giornaliero comprato sul posto, un po’ più caro, che ha senso solo se decidete all’ultimo e siete disposti ad aggiungere altra coda a quella dell’ingresso.
  • Il biglietto con ingresso anticipato, che si aggiunge a quello normale e costa intorno ai 4.000 yen in più: vi fa entrare prima dell’apertura generale, viene assegnato tramite estrazione e non vale per i bambini.
  • Il biglietto premium, venduto in pochissimi esemplari e sempre per estrazione, che costa decine di migliaia di yen e include i due giorni, i posti davanti a tutti i palchi e alcuni gadget.

In certe edizioni si trovano anche biglietti abbinati a un gadget ufficiale, che costano qualche centinaio di yen in più. Le regole sono rigide: niente rimborsi, niente cambi, niente duplicati se perdete il biglietto e rivendita vietata. Prima di partire conviene sempre controllare i prezzi aggiornati sul sito ufficiale, perché possono cambiare da un’edizione all’altra.

Come comprarli

I biglietti escono di solito un paio di mesi prima della fiera. I canali principali sono il sito ufficiale dei biglietti di AnimeJapan, le rivendite online giapponesi collegate all’evento, i negozi Animate e le macchinette dei konbini FamilyMart.
Per chi vive all’estero la strada più semplice è il sito ufficiale in inglese, dove c’è un percorso di acquisto pensato apposta per chi arriva da fuori. Il biglietto può essere elettronico, cioè un codice da mostrare dal telefono, oppure da stampare in un konbini una volta arrivati in Giappone.

Io vi direi di comprare sempre in anticipo, anche se siete in dubbio su quale giorno andare. Il biglietto fatto sul posto vi costringe a una coda in più, alla biglietteria, prima di mettervi in quella dell’ingresso, e nelle ore di punta le casse si riempiono in fretta.
Se invece siete già in Giappone e vi siete decisi all’ultimo, fare il biglietto online o al konbini la sera prima è molto più rapido che presentarsi alla biglietteria la mattina. Salvate il codice o fate uno screenshot, perché dentro i padiglioni la connessione rallenta parecchio.

Palchi ed estrazioni

Gli eventi sul palco sono la parte che crea più confusione. Non basta entrare in fiera per sedersi davanti a un doppiatore famoso: i posti si assegnano per estrazione, e per partecipare vi serve il biglietto con il codice apposito, comprato prima della fiera.
Con un solo codice potete candidarvi fino a cinque eventi dello stesso giorno del vostro biglietto. Se vi interessa un evento preciso, compratelo presto, perché le iscrizioni all’estrazione chiudono prima della fiera.

Dentro i palchi è vietato fotografare e filmare, e la regola viene fatta rispettare. Negli stand invece decide la singola azienda: in molti le foto sono libere, in altri no, e in genere c’è un cartello a indicarlo.
Una cosa da tenere a mente se non parlate giapponese: gli eventi sul palco sono solo in giapponese. Per un fan appassionato vedere dal vivo il cast della propria serie preferita resta un’emozione, ma chi capisce poco la lingua secondo me può tranquillamente saltare le estrazioni e dedicare la giornata agli stand. Alcuni eventi vengono anche trasmessi online.

A che ora arrivare

L’orario giusto dipende da cosa volete fare, e la differenza è enorme. Chi punta ai gadget in edizione limitata arriva molto presto, con i primi treni del mattino, e si mette in coda all’aperto per ore. Accamparsi la notte davanti al centro fiere è vietato, quindi prima del primo treno non ha senso presentarsi.
Il sabato è il giorno più affollato, e già dalle 7 e mezza le zone di attesa sono piene. La domenica di solito l’ingresso scorre più veloce.

Se invece vi interessa girare gli stand, vedere le novità e fare qualche foto, non serve svegliarsi all’alba. Le fasce che consiglio più spesso sono queste:

  • La mattina verso le 8 e mezza, se volete godervi la giornata intera accettando mezz’ora o un’ora di coda all’aperto.
  • La tarda mattinata, quando la prima ondata di persone è già entrata e il flusso all’ingresso si è calmato.
  • Il primo pomeriggio, quando si entra quasi senza coda e anche davanti agli stand più richiesti le attese si accorciano, sapendo però che molti gadget saranno già esauriti.

Tenete presente che anche dentro, verso l’ora di pranzo, gli stand più famosi possono avere un’ora di fila. A fine giornata vi consiglio di non uscire proprio alla chiusura: aspettare un quarto d’ora vi evita il momento peggiore in stazione.

Consigli per la giornata

Diciamocelo, AnimeJapan è una giornata faticosa: si cammina per ore su pavimenti di cemento, si fanno code all’aperto e a fine marzo in riva al mare tira spesso un vento freddo. Qualche accortezza fa una bella differenza, soprattutto per chi viene per la prima volta.
All’ingresso c’è il controllo delle borse, e sono vietati bottiglie di vetro, lattine, bastoni luminosi troppo lunghi e droni. La riammissione è possibile nello stesso giorno, ma nelle ore più piene rientrare può richiedere un po’ di tempo.

Queste sono le cose che mi sento di consigliare a tutti:

  • Mettete scarpe comode e vestitevi a strati, perché fuori in coda fa freddo e dentro i padiglioni pieni di gente fa caldo.
  • Portate un impermeabile leggero invece dell’ombrello, che in coda e tra la folla dà solo fastidio.
  • Tenete a portata di mano contanti, carta di credito e la tessera dei trasporti ricaricabile, perché ogni stand accetta metodi di pagamento diversi e non tutti prendono la carta.
  • Caricate al massimo il telefono e portate una batteria esterna, visto che biglietto, mappa e programma stanno tutti lì.
  • Preparate prima una lista degli stand e dei gadget che vi interessano, così non girate a vuoto in padiglioni grandi come quartieri.
  • Iniziate dagli stand più lontani dall’ingresso, dove all’inizio c’è meno gente, e passate subito da quelli che regalano borse, così avete dove mettere tutto il resto.

Se un gadget vi sfugge non è la fine del mondo. La fiera ha un negozio online ufficiale dove, dopo l’evento, si possono comprare per un certo periodo molti dei prodotti ufficiali.

Cosplay e famiglie

Il cosplay è ammesso, ma solo nell’area dedicata e con una registrazione a parte, che si aggiunge al biglietto d’ingresso e costa intorno ai 1.000 yen al giorno. Ci si può registrare in anticipo online oppure direttamente all’accoglienza dell’area cosplay.
Ci sono spogliatoi e un guardaroba riservati ai cosplayer, perché cambiarsi nei bagni o negli spazi comuni è vietato. Anche qui vale la regola di sempre in Giappone: prima di fotografare qualcuno in costume si chiede il permesso.

Per chi viaggia con bambini c’è la Family Anime Festa, un evento gemello che si svolge negli stessi giorni e nello stesso centro fiere. È gratuita, ma riservata ai bambini delle elementari e ai loro accompagnatori, con personaggi degli anime per i più piccoli, giochi e spettacoli.
Secondo me è la soluzione più sensata per le famiglie: i bambini hanno spazi pensati per loro, e un genitore può fare un salto negli stand di AnimeJapan mentre l’altro resta con i figli.

Vale la pena?

Ve lo dico sinceramente: dipende da quanto seguite l’anime. Se guardate le serie appena escono, conoscete gli studi e sapete chi doppia chi, AnimeJapan è uno dei motivi più validi per organizzare un viaggio in Giappone a fine marzo, che tra l’altro coincide spesso con la fioritura dei ciliegi.
Chi invece conosce solo i grandi classici rischia di trovarsi davanti a stand dedicati a serie mai sentite, eventi sul palco in giapponese e code per gadget che non riconosce. In quel caso vi direi di dedicarci mezza giornata, entrando nel primo pomeriggio con calma, e usare il resto del tempo per Akihabara o per i negozi di Nakano Broadway se siete a Tokyo, o per Nipponbashi se la fiera è a Osaka.

Io al vostro posto farei così: biglietto semplice comprato online un paio di settimane prima, domenica invece di sabato, niente sveglia all’alba e la prima ora dedicata a raccogliere borse e volantini negli stand più lontani. Poi il resto viene da sé.
E se uscite con le braccia piene di cartelline e poster di serie che ancora non esistono… beh, avete capito perché così tante persone tornano ogni anno.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).