Ginza LionA 39 metri
Salsicce e birra alla spina.

Una catena di negozi di figure e hobbistica con i punti vendita ad Akihabara, dove le uscite più recenti stanno accanto all’usato ancora in scatola, dai personaggi anime ai robot degli anni Ottanta. Amiami nasce come grande negozio online per collezionisti e nei negozi fisici porta la stessa scelta: figure in scala, Nendoroid, modellini da montare, miniature, carte collezionabili.
Ci venite se avete una serie del cuore e cercate un pezzo preciso. Va bene anche se dovete portare in Italia un regalo all’amico fissato con un anime e non volete ripiegare sul solito portachiavi.
Le figure sono il grosso del catalogo, ma non sono l’unica cosa. Nei negozi trovate anche kit da montare, carte collezionabili con le bustine e le scatole per conservarle, macchinine in metallo, capsule a sorpresa, attrezzi da modellismo, libri, videogiochi e Blu-ray.
Le due sedi che uso sono la Figure Tower, un palazzo intero dedicato solo alle figure, e il negozio dentro il Radio Kaikan, più misto, con oltre centomila articoli tra figure e tutto il resto.
Le figure in scala hanno scatole grandi e rigide: due o tre si mangiano metà valigia, e se viaggiate solo con il bagaglio a mano vi conviene puntare su Nendoroid e miniature.
L’usato va guardato in mano prima di pagare. Con i gradi intermedi capitano scatole ammaccate o piccoli aloni di colore sulla figura che dal cartellino non si capiscono, e il vantaggio del negozio fisico rispetto al sito è proprio questo: girate la scatola sotto la luce e decidete voi.
Tra uno scaffale e l’altro ci sono poster e teche con le figure che devono ancora uscire. Lì non si compra niente, servono a vedere dal vivo una figura che poi si prenota.
Sui prezzi la forbice è larga perché dipende tutto da cosa prendete. Miniature e capsule stanno sui 500–1.500 yen, una Nendoroid o una figma sui 5.000–10.000 yen, una figura in scala nuova sui 15.000–30.000 yen, e per i pezzi grossi si sale ancora. L’usato in buone condizioni costa meno del nuovo e per le figure uscite da qualche tempo il risparmio si sente.
Sul nuovo i prezzi sono in linea con il resto di Akihabara, con qualche pezzo un po’ sotto. Si spende il giusto, e con l’usato meno di quanto ci si aspetterebbe da un negozio così pieno di roba.
Quando un amico dall’Italia mi chiede una figura precisa è il primo posto dove guardo: tra nuovo e usato la trovo quasi sempre, e gli posso chiedere se preferisce pagare il prezzo pieno o accontentarsi di una scatola un po’ segnata e risparmiare.
La Figure Tower si visita dal basso verso l’alto, e ogni piano ha il suo genere. Al piano terra ci sono le novità e le miniature, salendo si passa tra figure delle serie più famose, snodabili, robot e supereroi americani, poi arrivano tre piani di personaggi femminili tra anime, giochi per smartphone e serie originali, e in cima c’è lo spazio per gli eventi.
Gli scaffali sono in metallo, lunghi, carichi di scatole colorate fino in alto, e formano corridoi dritti dove si cammina leggendo i titoli sul fianco delle confezioni. Per fare il giro completo, senza fermarsi troppo, ci vuole almeno un’ora.
Le vetrine di vetro sono la parte che rallenta tutti. Dentro ci sono le figure fuori dalla scatola: file di personaggi in versione chibi con la testa grande, una ragazza in abito gotico su una base a scacchi con due vassoi pieni di boccali di birra, una ragazza con le orecchie da gatto seduta su una sedia pieghevole blu con il pass al collo.
Vederle così dà un’idea dei dettagli e delle dimensioni reali che la foto sulla scatola non rende, ed è il motivo per cui mi fermo davanti a ogni teca anche quando non devo comprare niente.
Il negozio nel Radio Kaikan è diverso: un piano solo dentro il palazzo storico di Akihabara, con più roba mescolata, carte collezionabili, kit, capsule. È quello dove entro quando cerco qualcosa che non sia una figura.
Con la versione nuova e quella usata della stessa figura a pochi scaffali di distanza, la scelta dipende da cosa ne fate. Se siete collezionisti precisi, guardate i bordi della scatola e la finestra di plastica.
Se invece la figura la tirate fuori e la mettete su una mensola, anche un grado intermedio va benissimo.
Fanno il tax free per i turisti, per cui portatevi il passaporto. Le carte di credito straniere passano senza problemi e alla cassa sono abituati ai clienti che non parlano giapponese.
C’è anche un servizio per vendere le proprie figure al negozio, ma è pensato per chi vive in Giappone. Per chi passa da turista conta soprattutto che parte dell’usato in vendita arriva da lì, da collezionisti che rivendono pezzi tenuti bene.
Pro:
Contro:
Ideale per: collezionisti con una lista precisa e chi deve trovare un regalo a un appassionato di anime
Atmosfera: corridoi di scaffali metallici pieni di scatole, teche di vetro con le figure in posa, collezionisti in silenzio che leggono le confezioni
Amiami non è il posto per la chicca rarissima da caccia al tesoro, ma è dove si trova quello che si sta cercando, nuovo o usato. Il valore sta tutto lì: andate dritti sulla figura che volete, la guardate dal vivo prima di comprarla e uscite sapendo di non averla pagata più del necessario. Per un appassionato di anime, il tempo per girare tutti i piani vale la pena di trovarlo.
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Amiami
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Amiami Akihabara Radio Kaikan - lì vicino trovate:
A 10 metriPalazzo con molti negozi all'interno.
Salsicce e birra alla spina.
A 42 metriMaid Cafe.
A 42 metriPer i fan più accaniti.
A 55 metriBuon sushi economico, stando in piedi.
A 57 metriMagliette, felpe e moda giovanile.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).