A 20134 metriSantuario di IseA 20134 metri
Il più sacro dei santuari shintoisti in Giappone.

Ago Bay è un luogo che vi sorprenderà per il suo scenario suggestivo: la costa frastagliata di questa baia si affaccia su un mare color turchese ricco di perle e costellato di isolotti verde smeraldo.
Situata a sud-est del Santuario di Ise, la baia attira numerosi visitatori desiderosi di immergersi in questo paesaggio mozzafiato e di conoscere la cultura e l’economia di un’area rinomata per la coltivazione di perle.
In loco troverete tante attività per cogliere appieno la bellezza del paesaggio: dalla terraferma dirigetevi verso la piattaforma panoramica del Monte Yokoyama per contemplare tramonti emozionanti, oppure prendete parte a una crociera tra le isole della baia.
Non lontano da Ago Bay è nato e cresciuto Mikimoto Kokichi, il primo al mondo che riuscì con successo a coltivare le perle sul finire dell’800; la Mikimoto Pearl Island, non distante da Ago Bay, ospita musei dedicati a Mikimoto e alle perle. Le rive della Ago Bay sono costellate da “fattorie di perle” dove è possibile conoscere meglio il settore delle perle attraverso una delle figure tradizionali più importanti per lo sviluppo di questa attività, le sub Ama, le “donne del mare” che sin dalla nascita della coltivazione di perle si immergono per piantare e raccogliere le ostriche, curandone la crescita. Presso l’Ama Divers Research Institute potrete visitare le capanne usate come basi dalle sub, ascoltare le loro storie e i dettagli sull’attività svolta e infine gustarvi un pranzo a base di pesce fresco.
Le ama non sono un ricordo del passato: tra Shima e Toba se ne contano ancora circa un migliaio, quasi la metà di tutte quelle rimaste in Giappone. Molte hanno superato i sessant’anni e continuano a scendere in apnea, senza bombole, per pochi minuti alla volta, riemergendo con quel fischio lungo che è il suono più riconoscibile di queste coste.
Per esplorare al meglio la baia e i suoi 60 isolotti, il modo migliore è salire a bordo della nave da crociera Esperanza, che ricrea una nave dei pirati spagnola aggiungendo un tocco avventuroso e divertente ad un classico tour in barca. La crociera dura un’ora e permette di osservare da vicino le isole della baia e ammirare Ago Bay nella sua interezza dal mare. Il motivo della presenza di una nave spagnola si deve allo stretto rapporto tra la Prefettura Mie e la regione spagnola Valencia. Il principale centro dei trasporti e punto di partenza delle crociere è Kashikojima, l’isola più grande di Ago Bay.
Uno dei punti di migliore osservazione di Ago Bay è la piattaforma di osservazione situata sul Monte Yokoyama, raggiungibile anche a piedi con una piacevole passeggiata in salita, un’ottima alternativa per immergersi nei paesaggi naturali del monte. Da questo belvedere situato a 200 metri d’altitudine è possibile cogliere tutta la baia nella sua bellezza, accentuata ancora di più dalle luci calde del tramonto. Il belvedere non è un unico punto: lungo il crinale si aprono più terrazze a quote diverse, ognuna con un taglio della baia leggermente differente. Quella del cafe panoramico ha divani e poltrone rivolti verso gli isolotti, il posto giusto per sedersi con qualcosa di caldo in mano e lasciare che la luce cambi da sola.
Il punto di riferimento è la stazione di Kashikojima, capolinea della linea Kintetsu: ci arrivate in circa 45 minuti da Iseshi e in 30-40 minuti da Toba, mentre da Nagoya, Osaka e Kyoto ci sono espressi diretti senza cambi. Usciti dalla stazione, i moli delle crociere sono a due minuti a piedi.
Se invece puntate al panorama del Monte Yokoyama, scendete alla piccola stazione di Shima-Yokoyama e salite a piedi in 45 minuti, oppure fatevi portare in taxi da Ugata in una decina di minuti.
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Ago Bay
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Se la crociera vi sembra troppo comoda, Ago Bay si esplora anche in sea kayak: le acque della baia sono riparate e quasi sempre piatte come una tavola, quindi non serve esperienza per uscire in mare. Le escursioni guidate vi portano a pelo d’acqua tra le zattere delle perle e dentro le insenature dove le barche grandi non entrano, con la vegetazione che scende fino alla riva.
Molti operatori propongono anche il SUP, e i percorsi più tranquilli funzionano bene pure con i bambini.
La baia non si guarda soltanto, si assaggia: il re della tavola qui è l’ise-ebi, l’aragosta che prende il nome da Ise, servita alla griglia o cruda. Nelle capanne delle ama trovano posto anche abalone e capesante arrostiti sulla brace davanti a voi, mentre nei mesi freddi arrivano le ostriche allevate nelle acque riparate della zona.
Il piatto più semplice e più tipico resta però il tekone-zushi: fette di pesce marinate nella salsa di soia adagiate sul riso all’aceto, nato come pasto veloce dei pescatori.
Ago Bay - lì vicino trovate:
A 20134 metriIl più sacro dei santuari shintoisti in Giappone.
A 20992 metriEdifici tradizionali, antichi negozi e ristoranti.
A 22174 metriCon tantissime specie.
A 22381 metriIl primo al mondo a coltivare le perle.
A 24202 metriConsacrato alla dea dell'agricoltura, del cibo e della casa.
A 24820 metriStorica locanda di lusso.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).