Vaccini per la Thailandia

Prima di partire per la Thailandia è importante informarsi sulla situazione sanitaria del Paese, che comunque è relativamente buona, e comprendere quali sono i rischi per la salute, anche in relazione alle proprie condizioni fisiche.  Anche se non sono richiesti vaccini obbligatori per la Thailandia, vi suggerisco di fare comunque una visita dal vostro medico almeno qualche 4-6 settimane prima della partenza, il quale saprà sicuramente consigliarvi al meglio. Indispensabile, come per tutti i viaggi, è l’assicurazione sanitaria, che vi assisterà in caso di infortuni, malattie o incidenti e vi permetterà di non spendere una fortuna negli ospedali. Va infatti detto che le strutture sanitarie thailandesi di ottimo livello, ma hanno costi davvero elevati, in particolare quelle private.

Bisogna poi fare alcune considerazioni in base al periodo in cui viaggiate e alla regione che intendete visitare.

Le malattie più diffuse

Nei Paesi tropicali come la Thailandia la maggior parte delle malattie a cui bisogna fare attenzione sono principalmente trasmesse dalle zanzare o dovute al consumo di acqua e alimenti contaminati; per queste oltre al vaccino, gioca un ruolo fondamentale la prevenzione. Tra le malattie più diffuse ci sono la malaria, la febbre dengue, l’encefalite giapponese, il tifo, l”epatite (A e B), la difterite, il tetano, la rabbia e altre malattie trasmesse da acqua e alimenti. Infine è bene ricordare di prestare molta attenzione all’AIDS, considerata l’elevata diffusione del virus Hiv in Thailandia.

Malaria, Febbre Dengue ed Encefalit

Se avete in programma un’escursione nelle zone rurali e naturali o nelle aree di confine con il Myanmar e la Cambogia, potreste prendere in considerazione l’ipotesi di sottoporvi alla profilassi antimalarica: la malaria è ancora presente in queste zone, al contrario delle grandi città e località turistiche del sud, come Bangkok, Pattaya, Samui, Chiangmai, Phuket, ecc. In ogni caso i vaccini contro la malaria non sono richiesti per chi viene dall’Italia, mentre sono obbligatori per chi arriva da zone infette.

Per quanto riguarda invece la febbre dengue, anche questa causata da una puntura di zanzara,  non esiste una vaccinazione efficace, perciò la prevenzione, intesa come utilizzo di repellenti antizanzare, è fondamentale.

L’encefalite giapponese è un’altra malattia trasmessa all’uomo dalle zanzare che principalmente vivono nelle risaie e negli ambienti rurali. Il rischio di contrarre l’encefalite giapponese è estremamente basso,  ma è necessario fare alcune considerazioni in base alla durata del viaggio e alle attività che verranno svolte durante la permanenza. Solitamente si consiglia di fare il vaccino per l’encefalite a chi si trattiene per più di un mese nel Paese o a chi, pur soggiornando un periodo breve, ha in programma molte attività all’aperto in zone rurali.

In ogni caso per prevenire questo genere di malattie è importantissimo prendere precauzioni contro le punture di zanzara, soprattutto nei periodi in cui il tasso di umidità è maggiore.

Tifo, Colera ed Epatite A

In Thailandia c’è il rischio di contrarre il tifo, l’epatite A e, in misura molto inferiore, il colera. Il tifo viene trasmesso attraverso il consumo di alimenti e bevande in vario modo inquinati, per esempio acque infettate, latte, burro, verdure contaminate, ostriche, ecc. Lo stesso discorso vale per il colera e l’epatite A, molto diffuse nelle zone con insufficienti condizioni igienico-sanitarie e mancanza di sistemi di purificazione dell’acqua; queste malattie vengono trasmesse in modo simile al tifo. Per entrambe queste malattie sono disponibili dei vaccini, ma è importante anche prendere le dovute precauzioni per quanto riguarda gli alimenti, le bevande e l’igiene personale sono le stesse del tifo. Per la prevenzione si raccomanda ai viaggiatori di evitare cibi e acqua di dubbia provenienza, mangiare solo cibi cotti di recente, bere esclusivamente acqua e bevande in bottiglia e sigillate, evitare frutta e verdure fresche già sbucciate e tagliate. Anche una buona pulizia delle mani è molto importante prima di mangiare.

Epatite B

L’epatite B è una malattia infettiva che si può contrarre con rapporti sessuali non protetti o attraverso il contatto con aghi e strumenti medici infetti. Esiste un vaccino per l’epatite B che in Italia è obbligatorio dagli anni ’90 per i bambini sotto i 12 anni d’età (non sono previsti richiami) e qualora non l’aveste fatto è consigliato farlo soprattutto se avete in programma di fare un tatuaggio o un piercing o se prevedete incontri intimi con nuovi partner.

Rabbia

La rabbia viene trasmessa solitamente con un morso di un cane, di un pipistrello o altri animali che vivono in Thailandia, tra cui anche le scimmie. Diciamo che in generale non vi è un pericolo di contrarre la rabbia se si cerca di essere prudenti non avvicinandosi troppo a cani randagi e animali selvaggi. Tuttavia è ipotizzabile considerare di fare il vaccino per coloro che hanno in programma escursioni o lunghe permanenze in zone remote, per chi starà a lungo a contatto con gli animali (veterinari, ricercatori, ecc.) e per i bambini che sono più propensi a giocare con gli animali.

Anche se decidete di fare il vaccino, ricordatevi di rivolgervi comunque all’ospedale in caso di un  morso da parte di un animale.

Vaccinazioni previste dal programma nazionale

Le vaccinazioni per la difterite, tetano, morbillo, varicella, influenza, ecc. in Italia sono effettuate ormai da molti anni ed è importante prima di partire, controllare di essere in regola con eventuali richiami previsti dal programma nazionale.

Virus Zika

Negli ultimi mesi sono stati riportati casi di infezioni di virus Zika, particolarmente pericoloso per le donne in gravidanza o che stanno programmando la gravidanza, proprio perché questo virus colpisce principalmente il feto. In questo caso è consigliabile rimandare il viaggio per non correre rischi, mentre se siete tornate dalle vacanze è bene fare un controllo medico.