Vaccinazioni per viaggiare

Vaccinarsi prima di affrontare un viaggio è un metodo efficace per prevenire numerose malattie.
In particolare, a seconda della destinazione, il proprio medico può consigliare specifici vaccini o profilassi contro malattie purtroppo ancora oggi presenti in alcuni paesi, ad esempio il colera, la febbre gialla e l’epatite A.

Prima di partire, si raccomanda di controllare di essere in regola con le vaccinazioni previste dal programma nazionale, soprattutto le vaccinazioni contro tetano, poliomielite, epatite B, difterite, pneumococco, meningococco, morbillo, parotite, rosolia, varicella, influenza.
Occorre dire che un vaccino non fornisce quasi mai una protezione del 100%, tanto che il viaggiatore, seppur vaccinato, dovrebbe comunque prestare attenzione ed applicare tutte quelle misure preventive addizionali contro le infezioni, in particolare per quanto riguarda l’assunzione di cibi e bevande.
Presso gli Ambulatori per Viaggiatori Internazionali è possibile reperire informazioni dettagliate sulle vaccinazioni obbligatorie e su quelle raccomandate in base alla propria meta di viaggio.

Vaccinazioni di base

Le vaccinazioni di base sono quelle che possono rivelarsi utili in qualsiasi paese del mondo e che solitamente vengono effettuate obbligatoriamente durante l’infanzia/adolescenza.
Prima di partire, è necessario verificare se si è già vaccinati, o, nel caso di morbillo, parotite, rosolia e varicella, se si ha già avuto la malattia.
Le principali vaccinazioni di base sono: antitetanica, antidifterica, antipolio, antimorbillo-parotite-rosolia, anti varicella, anti influenzale per persone a rischio, durante la stagione influenzale.

Vaccinazione anti febbre gialla

La febbre gialla è una malattia potenzialmente mortale causata da un virus trasmesso dalla puntura di una particolare zanzara, chiamata zanzara Aedes. La malattia è molto diffusa nell’Africa sub-Sahariana e in Sud America. Può manifestarsi con forme influenzali, fino a quadri gravi di epatite e febbre emorragica. Non esiste una terapia specifica.
Si tratta di un vaccino obbligatorio per l’ingresso in alcuni paesi: nel caso si sia diretti in un paese che richiede tale vaccino, occorre esibire un certificato internazionale di vaccinazione, rilasciato almeno 10 giorni prima di partire, presso le strutture autorizzate dal Ministero della Salute. Il certificato internazionale di vaccinazione è valido per 10 anni. La vaccinazione può essere somministrata presso centri sanitari autorizzati dal Ministero della Salute, dove viene anche rilasciato il relativo certificato.
L’anti febbre gialla è controindicato nei bambini al di sotto dei 9 mesi di età, durante la gravidanza e in presenza di importanti deficit immunitari.
Frequenti gli effetti collaterali: mal di testa, febbre, dolori muscolari, che possono manifestarsi a distanza di giorni dalla vaccinazione.

Tetano e difterite

Il tetano è una grave malattia che interessa chi ha ferite contaminate da un particolare batterio produttore di tossine. E’ caratterizzato da dolorosi spasmi muscolari.
La vaccinazione viene somministrata in 3 dosi, con richiami decennali.
Frequenti gli effetti collaterali a livello locale, ad esempio arrossamenti e gonfiori nel punto dell’iniezione.
Unitamente all’antitetanica, può essere somministrata anche la vaccinazione antidifterica, che protegge dalla difterite, una grave malattia batterica ancora presente in molti paesi, che si trasmette attraverso la via aerea, per contatto con un ammalato o un portatore sano del battere.

Epatite A

L’epatite A è una malattia del fegato causata da un virus presente nell’acqua contaminata da liquami. È caratterizzata da febbre, malessere, nausea e ittero. La malattia può avere una durata di 1-2 settimane o, in alcuni casi gravi, di alcuni mesi.
Sono esposti al rischio di contrarre la malattia tutti coloro che sono diretti in Africa, Asia (ad eccezione del Giappone), Centro e Sud America.
Oltre che con la vaccinazione, la malattia può essere prevenuta mettendo in atto alcune precauzioni con cibo e acqua, ad esempio mangiando solo cibi cotti e caldi e bevendo solo bevande imbottigliate o bollite.
La vaccinazione consiste in un’iniezione intramuscolare 20 giorni prima della partenza e va ripetuta dopo 6-12 mesi. Non sono previste dosi di richiamo.

Meningite meningococcica

Si tratta di una grave malattia, potenzialmente mortale, causata da un batterio che si trasmette per via respiratoria. Il batterio è presente nel naso-faringe di soggetti ammalati o portatori ed è trasmesso da persona a persona per contatto diretto tramite le goccioline di saliva.
La vaccinazione anti meningococcica è obbligatoria per coloro che desiderano recarsi alla Mecca per il pellegrinaggio annuale, ma è fortemente raccomandata per chi viaggia in Senegal, Gambia, Guinea Bissau, Guinea, Mali, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Niger, Benin, Nigeria, Cameroon, Chad, Repubblica Centroafricana, Sudan, Etiopia, Eritrea, Uganda e Kenya.
La vaccinazione comporta la somministrazione di un’unica dose, la cui efficacia si estende per 3-5 anni.

Poliomielite

La poliomielite è un’infezione virale acuta del tratto gastrointestinale, che si contrae tramite l’ingestione di acqua o cibi contaminati.
La vaccinazione è consigliata a coloro che si recano in paesi endemici. L’Europa e le Americhe sono libere dalla polio, grazie alla vaccinazione, tuttavia esistono ancora casi di polio in Africa e Asia.
Per gli adulti che abbiano già fatto il vaccino nell’infanzia, basta un richiamo di vaccino di tipo inattivato, mentre chi non ha mai fatto il ciclo vaccinale completo, dovrebbe ricevere 3 dosi di vaccino.

Febbre tifoide

La febbre tifoide è provocata dal batterio Salmonella typhi, e si manifesta con febbre elevata, cefalea, rallentamento delle pulsazioni, tosse secca e disturbi generali.
La malattia si contrae per lo più mediante ingestione di acque o cibi contaminati ed è diffusa nelle zone tropicali con scarsa igiene alimentare ed idrica. La vaccinazione è raccomandata ai viaggiatori diretti in aree in cui la febbre tifoide è endemica, ad esempio in alcuni paesi del Centro e Sud America, Africa e Asia, specialmente in India, Indonesia, Nepal, Nuova Guinea, Pakistan.

Epatite B

L’epatite B è una malattia virale caratterizzata da mancanza d’appetito, nausea e vomito. Il contagio avviene tramite rapporti sessuali con persone infette, contatto con sangue e liquidi corporei infetti o strumenti contaminati. Nel 10% dei casi, l’epatite B diventa cronica, con la possibilità nel tempo che il virus danneggi gravemente il fegato (cirrosi, cancro del fegato).
La vaccinazione è raccomandata per coloro che si recano per periodi medio-lunghi in aree geografiche dove la malattia è endemica.

Rabbia

La rabbia è una malattia virale acuta trasmessa da animali infetti tramite morsi, graffi o leccature, particolarmente diffusa in tutti i Paesi della fascia tropicale e subtropicale. In caso di morso o graffio, rivolgersi al più presto ad un ospedale per effettuare la profilassi antirabbica.
Si raccomanda di effettuare la vaccinazione a coloro che effettuano soggiorni di lunga durata in zone in cui il vaccino non è immediatamente disponibile o coloro che lavorano in paesi dove questa malattia è diffusa.
La vaccinazione consiste in tre iniezioni intramuscolari, e va fatta almeno 1 mese prima della partenza: tuttavia essa non esenta dalla necessità di seguire un trattamento post-esposizione, limitandosi a ridurre il numero di iniezioni necessarie.

Colera

Il colera è una malattia batterica acuta intestinale causata dal batterio Vibrio cholerae, che si manifesta con attacchi di diarrea e vomito e che viene trasmessa mediante l’ingestione di cibo o acqua contaminata. Il rischio può essere particolarmente elevato per gli operatori di gruppi umanitari operanti in aree colpite da disastri.
Il colera è presente soprattutto in Africa e Asia, ma anche in Sud America.
Oltre che con la vaccinazione, la malattia si previene usando le precauzioni generali con cibo e bevande.
La vaccinazione avviene per via orale in 2 dosi, a distanza di 1 settimana l’una dall’altra, almeno 15 giorni prima della partenza e serve a ridurre inoltre il rischio di contrarre la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”. La protezione del vaccino dura per circa due anni.
Gli effetti collaterali sono piuttosto rari e si limitano esclusivamente a possibili disturbi gastrointestinali.

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