Tipi di eclissi solare

Il “sole nero” è un fenomeno antichissimo, che si ripete da millenni, e sin dall’antichità i popoli hanno cominciato a studiarlo e per svelarne i misteri per capire perché e come avvenga.  Nonostante oggi sappiamo tutto o quasi dell’eclissi di Sole, questo fenomeno continua ad affascinare tantissime persone e quella prevista per il prossimo 21 agosto 2017 negli USA sarà un evento unico e imperdibile, perché l’eclissi attraverserà tutto il Paese da ovest a est, coinvolgendo tante località che saranno sicuramente prese d’assalto da curiosi e appassionati di astronomia. L’eclissi solare è uno spettacolo suggestivo: quando la luna si trova davanti al sole, lo oscura e improvvisamente, la notte cala sulla regione interessata per brevi istanti e il cielo diventa una volta stellata. Ma non esiste soltanto un tipo di eclissi solare bensì più tipi di eclissi, esattamente tre: totale, parziale e anulare.

I tre tipi di eclissi

Perché avvenga un’eclissi è necessario che si verifichino alcune condizioni: la Luna, il Sole e la Terra devono essere allineati, con la Luna che si interponte tra la Terra e il Sole. Questo fa sì che la  Luna blocchi la luce solare e proietti la sua ombra sulla superficie della Terra. Ma un altro fattore fondamentale è la distanza fra i tre corpi celesti: è questa che determina infatti la tipologia di eclissi.

Eclissi totale

Quando osserviamo un’eclissi totale notiamo che la Luna oscura interamente il Sole, del quale resta visibile solo una piccola corona luminosa attorno alla Luna, ma le due circonferenze sembrano combaciare. Ciò farebbe presumere che il Sole e la Luna abbiano le stesse dimensioni, ma non è così: il diametro del Sole è di circa 400 volte maggiore di quello della Luna, ma trovandosi 400 volte più distante dalla Terra appare più piccolo e delle stesse dimensioni della Luna.

Ma affinché si verifichi l’eclissi totale di  Sole, è indispensabile che la  Luna sia in perigeo, o si trovi  molto vicino ad esso: il perigeo è il punto più vicino alla Terra. Quando tutto questo avviene solo una zona ristretta del pianeta entra nel cono d’ombra della  Luna e questo spiega perché l’eclissi totale è visibile solo in determinate località posizionate lungo una striscia di superifice che coincide con il percorso di totalità dell’eclissi.

Eclissi parziale

Questa striscia di superficie terrestre non è molto ampia e in tutte le località che si trovano al di fuori, ma nel cono di penombra della Luna, l’eclissi è visibile solo parzialmente.

Un’eclissi parziale si verifica dunque quando il Sole, la Luna e la Terra non sono perfettamente allineati.

Eclissi anulare

L’eclissi totale non può verificarsi nemmeno quando la Luna si trova nel suo punto di distanza massima dalla Terra, chiamato apogeo. In questo caso infatti, l’ombra lunare non riesce a toccare la Terra per la troppa distanza. Visto dalla superficie terrestre, il diametro della Luna apparirà molto più piccolo, non riuscendo così a coprire interamente il Sole, ma occludendone solo la parte centrale.

Eclissi solare ibrida

L’eclissi solare ibrida è un fenomeno molto raro. Come suggerisce il nome, non si tratta di un’ulteriore tipologia di eclissi, ma semplicemente di un’eclissi anulare che si trasforma in eclissi solare durante il suo percorso.

Questo avviene perché la Luna è abbastanza lontana dalla Terra affinché il suo diametro riesca appena a coprire il Sole, quindi le zone poste lungo il percorso di totalità riescono a vedere l’eclissi  totale, ma prima e dopo la fase di oscuramento varia la sua distanza dal pianeta e se si allontana la sua ombra non riesce a raggiungere il suolo e il suo diametro diminuisce, quindi prima e dopo il culmine dell’evento appare come un’eclissi anulare.