Tianzifang

Tianzifang è una piccola enclave all’interno dell’ex concessione francese di Shanghai, che oggi ospita negozi di artigianato, caffè e gallerie d’arte e che negli ultimi anni è diventata una meta molto amata dai turisti in visita in città.

Costruito negli anni ’30 come zona residenziale, questo quartiere ha rischiato la demolizione nel 2005, per far posto a vari progetti di riqualificazione. Tali progetti incontrarono la ferma opposizione da parte di molti residenti, tra cui un celebre artista locale, Chen Yifei, che proprio lì aveva il suo studio. Un coro unanime di proteste permise di salvare il quartiere, preservandone così la sua atmosfera e la sua architettura tradizionale.

Il 1998 è stato l’anno che ha fatto da spartiacque nella storia della Tianzifang: proprio Chen Yifei, uno dei più rinomati artisti cinesi contemporanei, rilevò due locali abbandonati su Taikang Road e li convertì in studi di pittura, scultura, moda e fotografia. La scultura ‘Art Door’ , progettata dallo stesso Cheng Yifei, si trova oggi all’estremità orientale di Taikang Road. Seguendo l’esempio di Cheng Yifei, molti artisti provenienti da varie parti della Cina si sono trasferiti nel quartiere.
A partire dal 2007 molti giornalisti, visitatori e residenti locali iniziarono ad interessarsi seriamente alla zona, contribuendo a creare una consapevolezza che da un lato ha attirato sempre più commercianti e investitori, e dall’altro ha fatto del quartiere una delle zone più visitate di Shanghai.
Tianzifang è celebre per le sue boutique e gallerie ospitate all’interno degli Shikumen, edifici tradizionali che combinano elementi tipici dell’estetica occidentale e di quella cinese.

Tianzifang è circondata da scuole d’arte e musei. L’area è nota anche come Taikang Lu, dal nome della strada su cui si affacciano i cancelli di accesso al quartiere.
Oggi Tianzifang ospita oltre 200 piccole imprese, come caffè, bar, ristoranti, gallerie d’arte, negozi di artigianato, abitazioni e persino bistrot francesi. Tianzifang è frequentato in particolare da artisti, trend setter e appassionati di design.
Nonostante la presenza di esercizi commerciali alla moda, la zona non ha subito una trasformazione radicale e conserva ancora quell’atmosfera un po’ rustica e trasandata, tanto che non è raro vedere cavi elettrici in bella vista e prese dell’aria condizionata fuori dagli edifici.
Uno dei punti forti di Shanghai e di Tianzifang sono i vecchi edifici residenziali chiamati ‘Shikumen’, letteralmente ‘le porte di pietra’, abitazioni con infissi in pietra, presenti in gran numero nel quartiere.

Gli shikumen

Shikumen descrive un tradizionale stile architettonico che unisce elementi occidentali e cinesi e che ha fatto la sua comparsa a partire dalla fine del XIX secolo.
Generalmente lo Shikumen è una struttura a due o tre piani, che assomiglia alle case a schiera dei paesi anglosassoni. Ogni abitazione è contigua all’altra e insieme formano degli stretti vicoli chiamati Longtang. L’ingresso ad ogni vicolo è di solito sormontato da un arco in pietra.
Le abitazioni comprendono anche un cortile interno, che se da un lato permetteva una migliore illuminazione e ventilazione delle stanze, dall’altro favoriva l’accesso all’acqua piovana e al proliferare di vegetazione spontanea.

Esercizi commerciali

Oggi Tianzifang ospita una trentina di studi d’arte e design, una sessantina di negozi di artigianato e gallerie, altrettanti negozi di antiquariato e boutique, numerosi bar, case da tè e negozi di sete. Gli esercizi si trovano all’interno di edifici in stile occidentale ed edifici cinesi tradizionali.
Presenti anche piccoli ristoranti che offrono piatti deliziosi provenienti da molti paesi, tra cui Tailandia, Stati Uniti, Giappone e Francia.
Tianzifang si propone come polo culturale all’avanguardia, là dove ogni boutique propone sempre capi creativi e novità. È possibile acquistare oggetti artigianato e gioielli importati dall’Europa, soprattutto da Inghilterra, Italia e Islanda .
Ogni negozio osserva il suo orario di apertura, ma la maggior parte è aperta tra le 10:00 e le 23:00.

Come arrivare

  • Metropolitana: linea 9, stazione Dapuqiao (uscita 1)
  • Bus: 17, 24, 304, 864

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