Tassazione a Dubai

Chiunque conduca un’attività/commercio/servizio nell’Emirato di Dubai è tenuto a versare le imposte sul reddito. Attualmente il governo di Dubai ha ratificato solo le imposte sul reddito delle filiali di banche estere e di tutte le società che operano nel settore petrolifero, petrolchimico e del gas.

Gli Emirati Arabi Uniti non hanno una vera e propria legislazione in materia di imposte sul reddito: ogni emirato ha emanato un decreto sull’imposta sul reddito, ma in pratica, l’applicazione di tale decreto è limitata alle banche estere e alle compagnie petrolifere.

Le banche estere sono tassate al 20% del loro reddito imponibile negli Emirati di Abu Dhabi, Dubai e Sharjah. Le compagnie petrolifere pagano un tasso fisso del 55% sul loro reddito imponibile a Dubai e il 50% negli altri Emirati, oltre ad essere tenute al pagamento di royalties sulla produzione.
Non sono previste imposte sulle plusvalenze, sul capitale e sui dividendi.
Solo le società soggette ad imposta sul reddito sono tenute ad effettuare la dichiarazione fiscale.
Per quanto riguarda le contribuzioni sociali, non ne è prevista alcuna per gli stranieri, mentre ammonta al 12,50% dello stipendio per i cittadini dell’Emirato che lavorano nel settore privato e al 15% per quelli che lavorano nel settore pubblico.

Le imposte indirette

Non è prevista alcuna imposta sul trasferimento di bene mobili, mentre viene applicata una percentuale che ammonta al 2% del valore della transazione sul trasferimento di beni immobili.
Per quanto riguarda le imposte sui consumi, è prevista una tassa che varia dal 5% al 10% a hotel, ristoranti e società che affittano case e appartamenti vacanza.

Dazi doganali

E’ prevista un’imposta nominale sull’importazione di beni nell’area GCC, eccetto sull’importazione di prodotti e derivati di alcool e tabacco, per i quali il dazio è più alto. Una volta introdotti in area GCC, i beni non sono più sottoposti a tassazione nel caso in cui transitino nei 6 paesi membri.
Nello specifico, viene applicata una tassa del 10% sui beni di lusso, e del 4% su tutti gli altri beni.
Alcol e sigarette sono soggetti ad un dazio pari al 30%.

Altre imposte

Le imposte comunali vengono riscosse sotto forma di un ​​canone annuo pari al 5% del valore delle proprietà residenziali e al 10% per i locali commerciali.

Imposte sulle vendite

Dubai applica una normativa di imposte sulle vendite come segue:

  • 30% sulle vendite di bevande alcoliche
  • 5% su servizi offerti dagli hotel (ristorazione, camere ecc.)
  • 5-15% sugli alimenti venduti nei ristoranti

Residenza fiscale

Essere dichiarati residenti fiscali in un determinato paese significa pagare le tasse secondo le leggi fiscali di tale paese, leggi che riguardano salari, stipendi, benefici vari, depositi bancari, titoli e azioni ecc.

Al fine di evitare che un soggetto venga tassato in due paesi per la stessa fonte di reddito nello stesso periodo, gli Emirati Arabi hanno stipulato un accordo con i seguenti paesi: Algeria, Armenia, Austria, Bielorussia, Belgio, Bosnia, Bulgaria, Canada, Cina, Repubblica Ceca, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Giordania, Libano, Malesia, Malta, Mauritius, Marocco, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Pakistan, Polonia, Romania, Singapore, Corea del Sud, Spagna, Sri Lanka, Sudan, Svizzera, Siria, Thailandia, Tunisia, Turchia, Ucraina, U.S.A., Yemen.
Coloro che sono nati a Dubai da genitori stranieri e in possesso di un passaporto straniero, ma hanno vissuto tutta la vita a Dubai e vi lavorano, hanno la residenza fiscale negli Emirati Arabi Uniti e sono soggetti alla tassazione locale.
Coloro che sono nati e risiedono all’estero ma vengono inviati a Dubai con un contratto di lavoro a tempo determinato risultano residenti fiscali a Dubai per quel periodo di tempo e non sono soggetti a doppia tassazione.