Shinjuku Gyoen

Una delle aree verdi più belle di Tokyo è senza alcun dubbio il giardino Shinjuku Gyoen. In ogni stagione questo parco regala paesaggi magici che lasciano senza fiato i migliaia di turisti e abitanti che varcano il suo cancello.

E in questo luogo incantato, che permette ai visitatori di sfuggire al frastuono della metropoli, si respira un’atmosfera autentica che ci ricorda un tempo passato in cui sui sentierini che si diramavano tra la vegetazione, passeggiavano imperatori, politici e re. Sì, perché questo parco pubblico in origine faceva parte delle proprietà della famiglia imperiale e conserva tutt’oggi un fascino elegante e regale che non ha nulla da invidiare ai giardini reali europei.

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Nome: Shinjuku Gyoen

La storia

In origine il giardino nazionale Shinjuku Gyoen faceva parte della residenza di Kiyonari Naito, suddito fedele di Ieyasu Tokugawa, e per lungo tempo quest’area verde rimase proprietà privata della famiglia Naito fino a quando non fu acquistata dal governo. Attorno al 1870, nell’intento di sviluppare nuove tecniche di agricoltura, all’interno del giardino venne istituito un centro di sperimentazione in cui si studiavano e mettevano in pratica le tecniche di coltivazione della frutta e della verdura.

Qualche anno dopo, nel 1879, il centro di sperimentazione fu trasferito per lasciar spazio ad un giardino botanico appartenente alla famiglia imperiale. Da questo momento il giardino si sviluppò e si arricchì con nuovi elementi, come i laghetti e lo zoo che fecero la loro comparsa accanto all’odierno giardino tradizionale giapponese, ma Shinjuku Gyoen non smise di essere un centro dedicato allo studio delle coltivazioni: in questo luogo, grazie all’utilizzo delle serre, si videro sbocciare per la prima volta le orchidee e tanti altri fiori che oggi adornano le aree verdi del Giappone. Per molti anni i giardini di Shinjuku Gyoen svolsero una duplice funzione: da un lato erano classici giardini imperiali che fungevano da cornice a numerose feste e cerimonie, dall’altro lato erano un efficiente laboratorio che riforniva la città di semi, fiori e alberi. Ma i venti della seconda guerra mondiale soffiarono anche su questo luogo incantato che, purtroppo, venne quasi distrutto dai bombardamenti. Dopo la guerra il giardino venne classificato tra le proprietà del governo e, dopo essere stato ristrutturato, venne aperto al pubblico come Giardino Nazionale Shinjuku Goyen.

Natura e culture

Il giardino si sviluppa su un’area molto vasta di circa 58 ettari. Il momento migliore per visitare il parco è sicuramente in primavera, da fine marzo ai primi di aprile, quando questo luogo si riempie di colori con la fioritura dei ciliegi e i prati si affollano di turisti e abitanti che si godono questo meraviglioso spettacolo naturale. Si contano circa 1500 alberi di ciliegio sui circa 20.000 presenti nel giardino, tra si annoverano anche antichissimi cipressi, cedri, liodendri. All’interno del parco troverete un mix di culture e stili differenti: potrete passeggiare circondati da paesaggi tipicamente inglesi e poi ritrovarvi all’improvviso avvolti dai colori e dai profumi della campagna francese fino a perdervi nella tranquillità dei tradizionali giardini giapponesi.

Vi consiglio anche di curiosare all’interno della serra del parco, costruita negli anni ’50; qui potete ammirare tantissime pianti tropicali e subtropicali.

Informazioni generali

Il giardino è aperto dalle 9 alle 16.30; il giorno di chiusura è il lunedì, tranne nel periodo della fioritura dei ciliegi in cui è aperto tutti i giorni. Il biglietto d’ingresso costa 200 yen per gli adulti, 50 per i bambini. Potete raggiungere il parco con una breve passeggiata dalla stazione Shinjuku-gyoemmae.

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