Santuario Tuptim

Una delle più insolite attrazioni di Bankok è un piccolo santuario dedicato ad una dea cinese, Chao Mae Tubtim. Situato nel parco del Nai Lert Hotel, ora gestito da Swissotel, il luogo di culto è stato originariamente realizzato da Nai Lert, uno dei primi promotori immobiliari di Bangkok che ha sviluppato l’area intorno al santuario nella prima parte del ventesimo secolo. La particolarità e la fama del sito è dovuta alla miriade di rappresentazioni falliche, di ogni dimensione, presenti nel santuario. Un colpo d’occhio che sicuro lascia stupiti, soprattutto se qualcuno provvederà a spiegarvi che Tubtim (o Tuptim) è la dea cinese cui sono devoti i marinai e le loro famiglie: prima di prendere il mare vanno a chiedere la sua protezione sui lunghi mesi di navigazione. La potete anche vedere, raffigurata attraverso una piccola statua nella casa dello spirito, che si trova in una zona del santuario.

La dea della fertilità

Ma che cosa hanno a che fare le rappresentazioni degli organi genitali maschili, di legno e di pietra, grandi e piccoli, colorati e non, spesso ornati da grossi fiocchi multicolori, con una dea del mare? Nessuno lo sa dire con esattezza quando Tubtim abbia deciso di estendere la sua protezione dai marinai alle donne desiderose di avere un bambino, diventando quindi una dea della fertilità (ed ecco spiegato il perché del simbolo fallico, che altrimenti non avrebbe senso). Si dice che l’usanza sia partita da qualche donna che, dopo aver pregato proprio Tubtim- non si sa come mai lei- perché le facesse il dono di diventare mamma, a “grazia ricevuta”, abbia deciso di premiare la dea con l’offerta di una riproduzione fallica, chiamata khik bhalad in Thai. Probabilmente la voce si è sparsa, la fama della dea è aumentata e così come spesso accade, il fatto è diventato, diremmo oggi, “virale”, e probabilmente tutti coloro che visitavano il santuario lasciavano lo stesso tipo di oggetto per ringraziare Tubtim di qualsiasi favore ricevuto, e non solo le donne incinte per i bambini concepiti, ma per qualsiasi altro evento importante. E’ così che nascono le tradizioni.

Origine del culto

Poco si sa sul perché sia stato realizzato questo santuario. Le uniche notizie che si possono reperire è che, a un certo punto nella sua esistenza, la casa degli spiriti fu costruita da Nai Lert, proprietario del vicino hotel, per lo spirito di Chao Mae Tubtim che si credeva vivesse nel grande albero di Ficus (Sai) accanto a l’albergo. Nai Lert avrà magari pensato di ingraziarsi così la dea, perché non perseguitasse o mandasse qualche maledizione sugli ospiti. Ad ogni modo, oggi è un posto decisamente fuori dal comune, soprattutto se si considera la natura timida, gentile e schiva dei thailandesi. Mentre vi avvicinate al santuario, che si trova un po’ nascosto, non potete ancora immaginare cosa vedrete di lì a poco. Davanti a voi troverete un giardino dove bambini giocano e ridono tra le piante. Poco più in là, ecco la piccola casa dello spirito, come se ne trovano tante in Thailandia, sia nelle abitazioni private sia nei templi. E tutto intorno… centinaia e centinaia di statue raffiguranti peni, ovunque! Alcune abbastanza piccole tanto da poter essere indossate come ciondoli di collane, altre delle dimensioni di totem alti anche 180 cm, alcune semplici, altre vivacemente dipinte. E poi falli su piccoli piedistalli a forma di piedi, o appesi a catene, o decorati con borchie o con nastri. Alcune delle statue falliche sono fatte di cemento, mentre altre in legno vecchio stile. A questo punto vi starete già domandando: ma non sarà un po’ fuori luogo far giocare dei bambini e mantenere una casa dello spirito in mezzo a statue raffiguranti genitali maschili? Non saranno accostamenti un po’ azzardati?

La religione buddista

Dovete guardare a questa tradizione non con i vostri occhi ma con quelli del popolo che vi ospita. Gran parte del moderno buddismo ha le sue radici nell’antico induismo indiano, e molti rituali e simboli spirituali sono condivisi da entrambe le religioni. Questi falli particolari, chiamati lingam, devono la loro origine al mitico dio indù Shiva, e sono venduti in molti mercati come amuleti portafortuna, o per la protezione da ogni male. Alcuni thailandesi e alcuni indiani credono che questi oggetti abbiano anche una certa influenza mistica sul buon andamento e relativi guadagni delle imprese. Per cui non dovete stupirvi se ne vedrete uno posizionato accanto al registratore di cassa di un negozio dove fate shopping o appeso allo specchietto retrovisore di un taxi. Ma in fondo, perché stupirsi? Il famoso cornetto rosso napoletano, il portafortuna per eccellenza in Italia, era anch’esso in origine la riproduzione di un fallo, poi cambiato di forma, ma neanche troppo se ci fate caso, perchè considerato un oggetto non appropriato da portare in tasca ed esibire davanti alle signore.

Tubtim, la dea dei bambini

Se distoglierete l’attenzione dalle riproduzioni genitali e osserverete invece quello che accade nel santuario, vi renderete conto che non c’è nulla di kitch o volgare in questo particolare santuario. Vedrete tante donne di tutte le età che, devotamente, vengono qui per pregare Chao Mae Tubtim, spirito della fertilità femminile. Tutte hanno lo stesso desiderio e la stessa speranza: riuscire a concepire un bambino. Portano con sé le offerte di fiori di loto bianchi, boccioli e fiori di gelsomino candidi, bastoncini d’incenso, chiedendo in cambio alla dea un pargoletto felice e sano. Se il desiderio della donna si realizza, per riconoscenza tornerà al santuario con la sua statua del pene che verrà lasciato nel giardino, andando ad arricchire la collezione personale di dea Tubtim. Che, a giudicare da quello che si vede intorno al santuario, di bambini ne fa nascere davvero un sacco!

Come raggiungere il santuario

Il santuario si trova proprio sulle rive del canale, dietro lo Swissotel Nai Lert Hotel, in Chidlom-Ploenchit. È anche possibile raggiungerlo tramite l’ingresso posteriore per il parco dell’albergo, strada un po’ più corta a piedi, venendo dalla stazione dello Skytrain Chidlom.

Dove si trova

Mappa:

Nome: Santuario Tuptim

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