Santuario Kitano Tenmangu

E’ uno dei templi più famosi di tutto il Giappone, dedicato allo spirito vendicativo di Sugawara no Michizane (845-903), un consigliere degli imperatori Uda e Daigo, uomo politico, poeta e studioso, caduto in disgrazia con la sentenza del clan Fujiwara, esiliato a Dazaifu in Kyushu, dove morì, isolato lontano dalla propria terra.

La leggenda associa questo spirito allo studio e all’istruzione, infatti moltissimi studenti si recano al templio per pregare per il proprio percorso di studi, soprattutto nei periodi degli esami o delle gite scolastiche, ma anche per riuscire a superare i test di sbarramento per l’università.
Questo santuario nasce nel 947 proprio per placare l’ira di questo spirito, divenuto nel frattempo una divinità chiamata Tenjin, santo patrono di tutti gli studenti, anche a seguito di svariate epidemie e tempeste avvenute dopo la sua morte, e la leggenda le attribuisce alla tristezza ed al rancore del politico.

Mappa:

Nome: Santuario Kitano Tenmangu
Orario: Dalle 5 alle 18. Dalle 5:30 alle 17:30 da ottobre a marzo.


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Struttura del tempio

Le attuali strutture a Kitano Tenmangu sono state erette per ordine di Toyotomi Hideyori (figlio ed erede di Hideyoshi) a partire dal 1607. Esse comprendono tre porte ornate, la sala principale (Honden) e un oratorio. I tetti di cipresso ne sono una caratteristica peculiare.
I visitatori entrano attraverso un cancello (chiamato torii) molto alto e decorato, custodito da due Koma-inu (cani-leoni) e possono poi procedere lungo il sentiero per ammirare i principali edifici, verso nord.

Ci sono varie statue che raffigurano alcuni buoi, in pietra, che sembrerebbero rappresentare un bue morto di stenti nel trasporto della bara di Sugawara. Per avere tanta fortuna e sollievo dai dolori, bisogna strofinare queste statue, e già che passate di lì, vale la pena vare una carezza ai buoi!
I tesori del santuario Kitano Tenmangu includono nove pergamene illustrate del santuario, dipinte da Yukumitsu Tosa nel 14° secolo e tre pergamene realizzate dal suo discendente Mitsuoki Tosa, e risalenti al periodo Edo. Il tesoro si può visitare il 25 di ogni mese, in concomitanza con il mercato delle pulci.

I giardini di Kitano Tenmangu

Se visitate questo santuario, non potete perdervi una meravigliosa e rilassante passeggiata lungo il parco di questo complesso, stupendamente arricchito da alberi di acero, ciliegi e susini, gli alberi preferiti dalla divinità a cui il tempio è dedicato.

Le foglie, i fiori ed i frutti si susseguono per rendere uno spettacolo naturale in ogni stagione, e per incantare ogni visitatore.
Curatissimo nei dettagli, come usanza di tutti i giardini giapponesi, questo parco vi catturerà, ed amerete passeggiare godendovi l’aria pura, fresca, e la visione paradisiaca degli alberi colorati.

La sera, centinaia di alberi di acero, tutti in fila lungo il fiume, si illuminano, per creare un suggestivo spettacolo d’altri tempi. Il giardino vanta un bosco con più di 2000 esemplari tra aceri, susini, e altre specie.
Le prugne vengono raccolte, essiccate o messe in salamoia, e poi vendute al tempio.

Festival e mercatini

Il 25 di ogni mese, il santuario ospita un mercato delle pulci gigantesco (noto come Tenjin-san per la gente del posto), dove tantissime bancarelle vendono oggetti d’antiquariato, monili fatti a mano, attrezzi, giocattoli, ninnoli tradizionali e anche tanti stand gastronomici per allietare la giornata di ogni passante. E’ il motivo principale per il quale tanta gente del posto, ma anche forestieri, visitano il tempio. Non è l’unico della città di Kyoto. Questo mercatino è in amichevole concorrenza con un altro, svolto sempre all’interno di un santuario, il To-ji, e questo ha ispirato un motto nella città, che recita più o meno in questo modo: “Se fa bello al mercato Toji, significa che pioverà al mercato Tenjin”, per sottolineare la volubilità metereologica a Kyoto.

Il concomitanza con il mercato mensile, il 25 febbraio di ogni anno si ricorda la morte di Michizane, tramite una bellissima cerimonia del Tè, all’aperto, servito ad oltre 3000 ospiti. Questa cerimonia è stata istituita nel 1952 e si ripete di anno in anno, assieme al Plum Blossom Festival, ovvero la festa delle susine, in omaggio all’albero tanto amato dallo studioso.

Foto

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