Rovine della cattedrale di San Paolo

Le rovine della cattedrale di St. Paul rappresentano probabilmente il monumento più famoso della città, nonché il più grande monumento dedicato al cristianesimo in Oriente. Ciò che rimane oggi è la facciata imponente in stile barocco, con le sue statue bibliche, e una monumentale scalinata di 68 gradini. Si tratta dei resti di un complesso eretto nel XVI secolo, ossia il Collegio di San Paolo e il Duomo di San Paolo, una cattedrale portoghese del XVII secolo dedicata a San Paolo Apostolo. Nel 2005, le rovine sono state inserite nell’elenco dei siti del patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, insieme a tutto il centro storico di Macao.

Cenni storici

Sei anni dopo che le autorità cinesi hanno permisero ai portoghesi di stabilirsi a Macao, tre gesuiti arrivarono in città, nel 1563: i due sacerdoti Francisco Perez e Manuel Texeira , insieme allo studente André Pinto. Nel 1565 fecero costruire una piccola chiesa, la chiesa di Saint-Antoine.
Nel 1568 arrivò a Macao Melchior Carneiro, un vescovo gesuita che fondò diverse associazioni di beneficenza tra cui un ospedale, il primo di Macao, diventando successivamente il vescovo della città.
Dal punto di vista missionario, Macao era principalmente un punto di transito per coloro che erano diretti in Giappone.
La prima chiesa fu distrutta da un incendio nel 1601, ma venne subito ricostruita qualche anno più tardi, seguendo il modello della chiesa del Gesù a Roma e impiegando maestranze cinesi e giapponesi. I lavori iniziarono nel 1602 sotto la direzione di Carlo Spinola, un architetto gesuita, e terminarono con l’installazione di una croce di ferro in cima al frontone nel 1644.
Secondo alcuni storici, i lavoratori giapponesi erano cristiani in fuga dalle persecuzioni perpetrate in Giappone.
Per un secolo e mezzo, fino all’espulsione dei gesuiti dalle colonie portoghesi nel 1759, la chiesa fu un centro missionario molto attivo nell’Estremo Oriente.
Nel 1835 la chiesa fu completamente distrutta da un tifone ed un incendio, che lasciarono intatta solo la facciata. Nel corso dell’incendio venne purtroppo distrutta anche la biblioteca, che al tempo era una delle maggiori dell’Estremo Oriente.

Caratteristiche della facciata

Solo la parte anteriore è ancora in piedi. La decorazione è stata eseguita tra il 1620 e il 1627 da artisti giapponesi di fede cristiana, sotto la direzione di Giovanni Cola, e rappresenta una rara integrazione di elementi europei, cinesi (il leone), giapponesi (il crisantemo), portoghesi (la caravella ) e cristiani. Al piano terra si trova l’iscrizione latina: VIRGINI MAGNAE MATRI / CIVITAS MACAENSIS LIBENS / POSUIT. AN.1602 (“Anno 1602: Macao è consacrata alla Beata Vergine Maria”).
Il primo piano della facciata reca delle nicchie in cui sono collocate le statue di quattro santi gesuiti: Aloysius , Ignazio di Loyola, Francesco Saverio e Francesco Borgia.
Sopra la porta principale si trova una nicchia con una statua della Vergine Maria, circondata da angeli musicisti. Ai lati si trovano delle decorazioni con motivi orientali e iscrizioni cinesi, tra cui una donna che schiaccia un idra a sette teste, descritti in cinese come “La Santa Madre calpesta la testa del drago.”

Restauro, conservazione e scavi archeologici

La facciata minacciava di crollare, ma per fortuna fu salvata in tempo, con un’attenta opera di restauro.
Dal 1990 al 1995 sono stati effettuati degli scavi archeologici patrocinati dall’Istituto Culturale di Macao, in particolare nelle fondamenta della chiesa, rivelando molti oggetti religiosi, nonché le reliquie dei martiri cristiani giapponesi e quelle di diversi gesuiti, tra cui quelle del fondatore del Collegio, ossia Alessandro Valignano. Molti degli oggetti recuperati durante gli scavi, sono oggi esposti nell’annesso Museo di Arte Sacra.
Una scala in acciaio permette ai turisti di accedere e camminare lungo la facciata, dalla parte posteriore.

Dove si trova

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Nome: Rovine della cattedrale di San Paolo

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