Risparmiare sul riscaldamento

Con l’arrivo dell’inverno, sono in molti a temere l’arrivo della bolletta del gas, che nel corso dei mesi freddi arriva ad incidere sensibilmente sul budget famigliare. Il riscaldamento è una delle principali spese di gestione di una casa: si stima infatti che ogni famiglia spenda ogni anno circa 1.300-1.500 euro sulla bolletta del gas. A questo vanno aggiunti il costo della caldaia e della manutenzione.

Prestare attenzione ad ogni dettaglio relativo all’utilizzo di questi impianti è importante non solo per risparmiare, ma anche per diminuire il più possibile l’impatto sull’ambiente: non bisogna infatti sottovalutare la possibilità di diminuire l’impatto ambientale derivato da un uso sconsiderato degli impianti di riscaldamento, fonti altamente inquinanti.
La buona notizia è che, con qualche semplice accorgimento, è possibile tagliare i costi legati al riscaldamento, senza per questo dover rinunciare al tepore casalingo.

Utilizzare con consapevolezza l’impianto, evitando di accenderlo di notte o in periodi prolungati di assenza dalla casa è naturalmente la regola più importante, dettata dal buon senso, così come evitare di riscaldare ambienti che non vengono utilizzati.
Si tratta di poche semplici mosse che permettono tuttavia di risparmiare cifre notevoli.
Per chi invece è alla ricerca di una soluzione definitiva che comprenda un impianto di ultima generazione, è possibile prendere in considerazione gli incentivi che vengono erogati a chi installa impianti rispettosi dell’ambiente, o per chi sceglie di riqualificare un edificio già esistente.

La giusta temperatura

La prima semplice regola per evitare amare sorprese in bolletta, è quella di mantenere la temperatura del riscaldamento a circa 20 gradi, che è il limite massimo stabilito da una normativa nazionale, e che riguarda per abitazioni, uffici, scuole e negozi. Questa risulta essere la temperatura ideale per non far subire al proprio organismo sbalzi termici eccessivi e quindi non ammalarsi.
Basti pensare che per ogni grado di temperatura oltre questa soglia la spesa per il riscaldamento aumenta addirittura del 6-7%.
Nei mesi invernali è consigliabile indossare un maglione anche in casa per sentire meno l’esigenza di alzare la temperatura: d’altronde, indossare semplicemente una t-shirt in casa anche a Gennaio è un lusso che si paga caro in bolletta.

Diffusione del calore

Se i caloriferi vengono coperti con tende, mobili o rivestimenti, il calore non si propaga nella stanza e i consumi possono aumentare fino al 40%. Ecco perché è fondamentale assicurare la libera circolazione dell’aria calda, mantenendo i caloriferi liberi da barriere, un modo per risparmiare fino al 15% sulle spese in bolletta.
Un altro modo per impedire la dispersione del calore attraverso i vetri delle finestre è quello di abbassare le tapparelle non appena fa buio, e, naturalmente, evitare di tenere le finestre aperte mentre i caloriferi sono in funzione. Un’ottima idea è quella di far sostituire gli infissi tradizionali (spesso ad un solo vetro) con quelli di nuova generazione a doppio vetro, maggiormente isolanti.
Attenzione anche agli spifferi delle porte, che possono essere facilmente limitati con appositi para-spifferi o pannelli termoisolanti.

Far sfiatare i caloriferi

Una buona abitudine è infine quella di far sfiatare i caloriferi, per evitare che le bolle d’aria al loro interno impediscano la circolazione dell’acqua calda riducendo di conseguenza la loro efficienza.
L’ideale è far sfiatare i caloriferi all’inizio della stagione fredda. L’aria depositata all’interno dei radiatori impedisce la circolazione dell’acqua calda, con il risultato che i caloriferi restano freddi in alcuni punti, anche con la caldaia accesa.
Far sfiatare i caloriferi è semplicissimo: basta munirsi di un bicchiere e uno straccio per pulire eventuali gocce d’acqua che cadono per terra, e poi procedere girando l’apposita valvola di sfiato, fino a far uscire tutta l’acqua. Ripetere per due o tre volte l’operazione su tutti i termosifoni durante la prima settimana di accensione del riscaldamento, sia che si disponga di un riscaldamento autonomo, sia che si tratti di riscaldamento centralizzato.

Manutenzione della caldaia

Una caldaia difettosa può incidere non poco sui consumi di gas. Ecco perché è fondamentale provvedere ad un controllo annuale e al controllo dei fumi, peraltro obbligatorio, al fine di garantire il funzionamento ottimale del riscaldamento.
I controlli dovrebbero essere effettuati con un certo anticipo sull’accensione dell’impianto di riscaldamento, al fine di rendere possibili gli interventi di manutenzione a tempo debito. La mossa giusta sarebbe quella di far controllare la caldaia in estate, procedendo a farla pulire adeguatamente, in modo che mantenga efficienti gli scarichi e le tubature. In alternativa, si può agire nel mese di settembre, quando le ditte specializzate non sono nel pieno della loro stagione lavorativa e hanno la possibilità di dedicare più tempo alla manutenzione degli impianti, eventualmente provvedendo per tempo ad eventuali riparazioni.

Valvole termostatiche

Uno dei consigli più frequenti da parte di idraulici e tecnici delle caldaie è quello di installare le valvole termostatiche su tutti i caloriferi, in grado di regolare il consumo di acqua calda per il riscaldamento e impostare la temperatura ideale in ogni stanza, evitando sprechi e contribuendo ad un buon 10-15% di risparmio in bolletta.
La valvola termostatica è un semplice dispositivo che regola di regola un flusso grazie alla sua sensibilità alla variazione di temperatura: negli impianti di riscaldamento, la valvola si chiude gradualmente all’aumentare della temperatura del fluido e si chiude in caso di diminuzione. Se installate su tutti i caloriferi di casa, esse evitano sprechi e migliorano il comfort stabilizzando la temperatura a livelli diversi nei diversi locali a seconda delle necessità (una camera da letto necessità, almeno durante il giorno, di una temperatura minore rispetto a quegli ambienti dove si passa la maggior parte del tempo, come ad esempio il soggiorno).
Tali dispositivi non sono eccessivamente costosi e possono esser utilizzati sia su impianti autonomi sia su quelli centralizzati in caso di condomini.

Centralina di termoregolazione

Rendere automatiche le accensioni e gli spegnimenti della caldaia è un ottimo modo per ottimizzare l’utilizzo del combustibile e la distribuzione del calore nell’arco della giornata, godendo del comfort di una casa riscaldata anche dopo essere stati fuori tutto il giorno.
Se si installa una centralina di termoregolazione, si evita di dover accendere manualmente la caldaia e si può impostare un programma di accensione e spegnimento automatico in base alle proprie necessità, evitando che la caldaia rimanga inutilmente accesa quando non se ne ha bisogno.

Il modello giusto di caldaia

Molte famiglie alle prese con caldaie di vecchia generazione preferiscono continuare ad utilizzare le stesse caldaie, anziché sostituirle, comprensibilmente per evitare gli alti costi di una sostituzione. In realtà lo svantaggio è duplice: da un lato si va incontro a potenziali rischi di sicurezza, dall’altro ci si priva della possibilità di risparmiare in bolletta, dal momento che le vecchie caldaie consumano molto di più rispetto a quelle di nuova generazione.
Quando si decide di acquistare una caldaia nuova, non sempre scegliere il modello più economico si rivela una mossa vincente. Spesso i modelli più a buon mercato danno minori garanzie di efficienza, con il risultato di ritrovarsi a spendere più del necessario in riparazioni.
I nuovi modelli consentono un risparmio energetico fino al 35% rispetto a una caldaia di vecchia generazione. Ad esempio, le pompe di calore permettono di ottenere un risparmio di energia che va dal 40% al 60% nel riscaldamento invernale rispetto ai sistemi tradizionali e possono essere utilizzate anche per riscaldare l’acqua sanitaria, con un risparmio fino al 75% rispetto ai sistemi tradizionali.

Cambiare l’aria

Per evitare amare sorprese in bolletta, un altro trucco è quello di provvedere al riciclo dell’aria, fondamentale anche per mantenere un ambiente salubre. Bastano 10 minuti per cambiare l’aria di una stanza anche di grandi dimensioni.