Risparmiare energia elettrica

Con l’aumento vertiginoso degli apparecchi elettrici nelle abitazioni, anche la bolletta elettrica ha subito un’impennata. La buona notizia è che, con qualche semplice trucco, è possibile abbattere i costi dell’elettricità, senza dover rinunciare ai comfort delle moderne tecnologie, e contribuendo al tempo stesso al benessere del pianeta.

Il risparmio di elettricità inizia nel momento in cui si acquista un nuovo elettrodomestico: è importante puntare esclusivamente su apparecchi di classe A, A+ e A++. Anche il marchio europeo “Eco-Label” garantisce un minore consumo energetico oltre ad essere compatibile con l’ambiente.
Grazie a qualche piccolo accorgimento si possono ottimizzare le prestazioni energetiche casalinghe con poco sforzo e ottimi risultati.
La prima domanda da porsi è: quanta energia elettrica consumiamo? Spesso infatti, la maggior parte delle persone ignora la quantità di kWh di elettricità che consuma in un anno.
Il primo passo è dunque quello di prestare attenzione al contatore e cercare di scoprire quale sia il proprio consumo di energia elettrica. Secondo alcune ricerche, una famiglia di tre persone dotata della tipica apparecchiatura domestica consuma in media 3200 kWh all’anno.

Uno degli aspetti da non sottovalutare è che il mercato elettrico in Italia è stato liberalizzato dal 2007, permettendo alle famiglie di scegliere autonomamente il fornitore di energia e il tipo di tariffa che più si addice alle loro esigenze. Se si ha il sospetto di ricevere bollette un po’ troppo alte, potrebbe valere la pena considerare di cambiare fornitore, magari con l’aiuto dei vari siti internet che propongono il confronto tra le varie compagnie.

Stacca la spina

Tutti gli apparecchi lasciati in stand by (dvd, tv, decoder) consumano energia, pertanto andrebbero sempre spenti la sera o quando si sta fuori casa per un lungo periodo.
Da staccare anche i carica batterie di telefonini, tablet e laptop, che se lasciati attaccati alla presa di corrente consumano energia, pur quando non stanno assolvendo alla loro funzione: così facendo si può arrivare a risparmiare circa 100 euro all’anno.
Ecco un ulteriore consiglio sul corretto utilizzo della TV: collocando il televisore in modo tale da lasciare almeno 10 centimetri tutt’intorno all’apparecchio, si garantisce una corretta areazione che evita all’apparecchio di surriscaldarsi.

Lampadine a basso consumo

Benché ormai fuori dal commercio, sono ancora molte le lampadine ad incandescenza in circolazione nelle case e appartamenti. Per tagliare notevolmente la bolletta dell’elettricità, il consiglio è quello di provvedere a sostituire tutte le vecchie lampadine con lampade a basso consumo, che hanno una durata di gran lunga superiore alle tradizionali lampadine ad incandescenza, assicurando inoltre un risparmio medio del 80%. La spesa affrontata per l’acquisto delle nuove lampadine sarà presto ammortizzata da bollette decisamente più contenute.
Altro consiglio utile è quello di tinteggiare le pareti di casa con colori chiari, in modo tale da favorire la riflessione della luce e garantire un buon risparmio di energia elettrica.

Lo scaldabagno

Lo scaldabagno elettrico è uno dei principali responsabili dei costi elevati sulla bolletta della luce, nonché il modo più antieconomico per riscaldare l’acqua. L’alternativa è utilizzarne uno a gas o rivolgersi a soluzioni più innovative.
Lo scaldabagno può essere sostituito efficacemente da valvole termostatiche installate sui termosifoni, che consentono di regolare le temperature nelle singole camere in modo indipendente. Nel giro di un anno, grazie al risparmio in bolletta, si avrà recuperato il denaro investito per l’installazione delle valvole.

Il frigorifero

Un ottimo consiglio per aumentare l’efficienza del proprio frigorifero di un buon 5/10% è quello di non tenerlo troppo vicino al muro e di provvedere a rimuovere la polvere dal radiatore con l’aiuto di un pennello.
Il frigorifero e il congelatore andrebbero collocati nel punto meno caldo della cucina.
Alcuni consigli utili sul corretto utilizzo del frigorifero: impostare il termostato su temperature intermedie, riporre i cibi nel frigorifero solo quando sono freddi, aprire la porta del frigo e del congelatore solo per lo stretto necessario, in modo da evitare la dispersione di freddo e la creazione della brina, sbrinare periodicamente il congelatore e comunque quando lo strato supera i 5 millimetri, in modo da assicurare una corretta manutenzione dell’apparecchio e allungarne la vita.

La lavastoviglie

Il modo migliore per non sprecare energia quando si utilizza la lavastoviglie è quello di evitare di utilizzarla se si devono lavare solo poche stoviglie, o, se proprio non se ne può fare a meno, optare per l’opzione “mezzo carico”. Il ciclo intensivo è da preferire solo in caso di stoviglie particolarmente sporche.
Da abolire anche la funzione di asciugatura: basta aprire lo sportello a fine lavaggio, per creare un ricircolo dell’aria che permette di asciugare le stoviglie, con un risparmio di corrente del 45% .
Ecco un piccolo trucco per trasformare la propria lavastoviglie in un modello di classe A++: è sufficiente scollegare il tubo di adduzione dell’acqua fredda e collegarlo all’acqua calda.

La lavatrice

Chi si trova a dover sostituire la vecchia lavatrice, dovrebbe rivolgersi ad un modello di ultima generazione, che garantisce un risparmio notevole di energia o, in alternativa, si può installare un miscelatore che utilizza l’acqua già calda anziché riscaldarla elettricamente.
Una buona abitudine è quella di utilizzare la lavatrice sempre e solo a pieno carico e di assicurarsi di utilizzare correttamente i vari programmi di lavaggio, separando il bucato in base al tipo di tessuto, colore e grado di sporco. Da evitare i programmi a temperature elevate, in quanto già a 60° i germi vengono eliminati. In caso di bucato poco sporco, vanno benissimo anche i lavaggi a 30° o 40°.

Il forno

I forni dotati di ventola distribuiscono il calore in maniera uniforme: in questo il consiglio per risparmiare energia è quello di spegnere il forno un po’ prima e di lasciare che la cottura del cibo venga ultimata a forno spento.
Un altro trucco, meno pratico, ma di sicura efficacia, è quello di aggiungere dei mattoni refrattari all’interno del forno: i mattoni sono in grado di accumulare calore e rilasciarlo lentamente e pertanto possono aiutare a ridurre i consumi elettrici del 5%.

L’aspirapolvere

Se si utilizza un aspirapolvere tradizionale o un modello a vapore, occorre cercare di ottimizzare i tempi ed accenderli solo quando l’ambiente da pulire è già in ordine, al fine di per evitare di tenere l’apparecchio in funzione oltre il necessario.
In caso di aspirapolvere a vapore, fare in modo di eliminare il calcare in eccesso, in modo da ridurre il consumo di corrente elettrica.

Il condizionatore

Il condizionatore andrebbe impostato a circa 3-4 gradi in meno rispetto alla temperatura esterna. L’ideale è servirsi di appositi termostati che regolano automaticamente la temperatura interna in relazione a quella esterna. Quando il condizionatore è in funzione, evitare di tenere porte e finestre aperte.

Ulteriori consigli

  • Eliminare gli elettrodomestici non indispensabili, come ad esempio i bollitori elettrici, che consumano circa 1500 kWh/anno, le lavastoviglie (nel caso in cui si sia pochi in famiglia) e i telefoni cordless, che necessitano di un’alimentazione constante (da sostituire dunque con sveglie e orologi tradizionali)
  • Impostare il computer in modalità “Risparmio Energetico”, in modo da far sì che lo schermo si oscuri quando non è in uso. Nel caso di laptop, togliere la batteria quando l’apparecchio è collegato alla rete elettrica, un ottimo modo per ridurre il consumo e prolungare la vita dello stesso
  • Se si dispone di una tariffa bioraria, assicurarsi di utilizzare gli elettrodomestici ad alto consumo solo tra le 19 e le 07 del mattino, nel weekend e nei giorni festivi.

Una scelta green

La svolta decisiva nel taglio ai costi dell’energia elettrica è rappresentata dall’installazione di un impianto fotovoltaico, che, oltre ad usufruire di sgravi ed incentivi, permette, a lungo termine, di portare il bilancio elettrico in positivo, con la possibilità di vendere parte dell’energia prodotta alla rete elettrica.