Riscaldamento sempre acceso o no?

Il riscaldamento è una delle principali spese di gestione di una casa. Ogni famiglia spende in media circa 1400 euro per il consumo del gas relativo al riscaldamento, costo che va ad aggiungersi a quello della manutenzione della caldaia. Nessuna meraviglia se, nei mesi più freddi dell’anno, l’arrivo della bolletta del gas sia uno dei momenti più temuti.

Fortunatamente è possibile risparmiare, mettendo in atto alcuni semplici accorgimenti.

Se da un lato c’è chi sostiene fermamente la necessità di accendere il riscaldamento solo quando necessario, dall’altro sono in molti a sostenere il contrario, convinti che lasciare il riscaldamento costantemente acceso permetta di tagliare i costi in bolletta.
La prima tesi si accompagna al consiglio di utilizzare un cronotermostato, impostando temperature più basse quando non si è in casa e temperature più alte nelle ore in cui si è a casa. L’idea di fondo è che tenendo la caldaia il più possibile spenta, si possa risparmiare in energia, idea suffragata scientificamente attraverso il fatto che una minore differenza di temperatura tra interno ed esterno riduca le dispersioni di calore della casa verso l’esterno. Se si sceglie di tenere il riscaldamento il più possibile spento si dovrà però alzare la temperatura, in quanto in caso contrario non si riuscirebbe a raggiungere una temperatura confortevole mentre la caldaia è accesa.

In altre parole, scegliendo di accendere la caldaia solo quando si arriva a casa, si è costretti ad impostare una temperatura più alta, in modo tale che si riesca a raggiungere il tepore desiderato in minor tempo, ovviando all’inerzia termica persa durante il periodo in cui il riscaldamento è stato tenuto spento.
Accanto a questa scuola di pensiero ne esiste un’altra, la quale sostiene che, per risparmiare, sia meglio lasciare il più possibile acceso il riscaldamento (regolandolo al minimo): a supporto di questa tesi sta il fatto che una caldaia lasciata al “minimo” renda di più rispetto al funzionamento ad alta temperatura, in quanto la quantità di calore perso nei fumi è meno rilevante.

Il funzionamento delle moderne caldaie

Le caldaie di ultima generazione sono predisposte per regolare la temperatura di mandata proporzionalmente alla temperatura esterna, allo scopo di favorire una regolazione che consenta di mantenere la temperatura dell’acqua su valori bassi, recuperando il calore che andrebbe perso nei fumi nel caso si adottassero regolazioni che necessitano di temperature più alte.

Esperimenti

Molte persone sostengono di aver provato entrambi i metodi e di aver constato una sensibile riduzione dei consumi nel momento in cui optavano per lasciare la caldaia sempre accesa ad una temperatura bassa, notando inoltre un maggior confort in termini di calore diffuso in casa.
A livello scientifico, il risparmio è facilmente spiegabile, come si è visto, attraverso il fatto che la caldaia non è costretta a “vincere” alcuna inerzia derivante da un precedente periodo di inattività e la temperatura di mandata viene regolata per contrastare esclusivamente le perdite di calore verso l’esterno.

Conclusione

Indipendentemente dal metodo scelto, è indubbio che altri fattori contribuiscano a mantenere bassi i consumi di gas, come ad esempio sostituire i vecchi infissi con infissi di ultima generazione, con doppio o triplo vetro, e assicurarsi di avere una caldaia a condensazione, con regolazione climatica.
Un’altra semplice regola è quella di mantenere la temperatura del riscaldamento a circa 20 gradi: questa è infatti la temperatura ideale per non far subire al proprio organismo sbalzi termici eccessivi, senza considerare che per ogni grado di temperatura oltre questa soglia la spesa aumenta addirittura del 6-7%.

Fondamentale inoltre assicurare la libera circolazione dell’aria calda, mantenendo i caloriferi liberi da barriere (tende, rivestimenti..), un comportamento che permette un risparmio di circa il 15%.
Al fine di evitare la dispersione del calore attraverso i vetri delle finestre è bene abbassare le tapparelle non appena fa buio, e, come suggerisce il buon senso, evitare di tenere le finestre aperte mentre i caloriferi sono in funzione.