Quando andare in Tibet

Nascosto tra le vette dell’Himalaya e dominato da spazi immensi carichi di silenzio, il Tibet è la culla del Buddismo e arroccati tra le montagne si trovano i monasteri e i piccoli villaggi dove ancora si respirano le antiche tradizioni. Questo luogo remoto da alcuni anni è divenuto accessibile anche ai turisti e sono sempre di più le persone attratte da questo mondo avvolto da un fascino mistico e leggendario, con i suoi paesaggi fatti di laghi e montagne innevate.

Ma per chi vuole visitare il Tibet è importante scegliere con attenzione il periodo giusto: questo Paese vanta estati fresche, ma inverni davvero molto rigidi e non a caso viene chiamato “Land of Snows”.

Il clima

Il clima del Tibet è caratterizzato da 4 stagioni: la primavera (aprile e maggio) è molto breve e fredda nella maggior parte del Paese, mentre l’estate (da giugno ad agosto) è calda e umida, caratterizzata da precipitazioni e una forte luce solare; l’autunno (settembre e ottobre) è piuttosto ventilato, ma più ci si avvicina al termine della stagione più le temperature diminuiscono, lasciando poi spazio al lungo e rigido inverno (da novembre a marzo).


Le regioni del Tibet

Il clima del Tibet varia però leggermente anche in base alle regioni: in generale quelle settentrionali e occidentali sono fredde e asciutte, mentre quelle più orientali e meridionali sono più calde e umide; fa eccezione il vasto altopiano del Tibet, il cosiddetto “tetto del mondo”, che occupa gran parte del Paese e dove l’aria è più rarefatta e la luce del sole più forte. Quindi diciamo che anche se i mesi migliori per visitare tutto il Paese sono agosto e settembre essenzialmente non esiste una stagione migliore di un’altra per visitare il Tibet: in primavera potete esplorare  Nyingchi, l’estate è perfetta per le escursioni sull’Everest, mentre l’inverno è il momento di partire alla volta di Lhasa, la quale viene definita la “città del sole” proprio per il suo clima caldo e umido.

Shigatse e Gyantse presentano un po’ lo stesso clima: si trovano a valle, incorniciate da bellissime montagne, e hanno un clima temperato con possibili piogge durante tutto l’anno e neve in inverno.

Shannan ha un clima secco e temperato. L’estate è fresca e breve mentre l’inverno è lungo, ventilato e asciutto.

Ngari è soggetta a forti venti durante tutto l’anno ed è l’area più fredda del Tibet: qui è indispensabile una giacca imbottita e antivento. L’escursione termica è notevole anche in estate, quindi portate indumenti più pesanti per la sera e vestitevi a strati durante il giorno.

Forse non c’è bisogno di sottolineare che il Monte Everest ha un clima estremo, ma nelle zone più turistiche situate a valle, come il Monastero Rongbuk e l’Everest Base Camp le condizioni climatiche sono migliori. In estate le giornate sono soleggiate e piuttosto calde.

Il nord del Paese ha un clima più asciutto ed è consigliabile andarci in estate per evitare i forti venti e le abbondanti nevicate dell’inverno.

Vediamo una panoramica mese per mese delle condizioni climatiche.

Aprile – Maggio

Ad aprile la neve inizia a sciogliersi e le temperature aumentano: questo rende più agevole i percorsi sulle strade che in inverno sono impraticabili per via della neve. Già da aprile ricominciano ad arrivare i primi turisti, che in questo periodo possono usufruire di un’atmosfera tranquilla e di sconti su voli e hotel. Tenete presente che fa ancora freddo e che è quindi necessario indossare un abbigliamento confortevole e caldo: vestitevi a strati perché durante il giorno le temperature possono variare e se viaggiate nella zona dell’Everest od oltre Lhasa e Shigatse  portate con voi anche una giacca da neve imbottita o un piumino. Vi potrebbero ancora servire i guanti, una berretta e una sciarpa; non dimenticate poi delle scarpe comode da trekking.

Giugno – Luglio – Agosto

Giugno apre le porte all’estate e all’alta stagione turistica, quindi è importante prenotare con anticipo. Le temperature sono piacevoli e variano da più calde a più fresche a seconda della regione; da metà luglio a fine agosto cade anche la stagione delle piogge, perciò potrebbero esserci temporali brevi nel pomeriggio o alla notte, ma niente che possa interferire con il viaggio. È importante però ricordarsi di portare con sé una giacca antipioggia e indossare scarpe impermeabili. Non dimenticate inoltre di proteggervi dal sole, con occhiali, cappellino, balsamo per le labbra e crema solare, in particolare se visitate l’altopiano del Tibet. Questa stagione è perfetta per visitare le aree più remote e ad alta quota. Le strade sono infatti libere dalla neve e si può praticare trekking, alpinismo, mountain bike e tante altre attività all’aperto. L’estate è anche il periodo dei mercatini all’aperto, dei festival e delle gare sportive.

Festival principali:

  • Ganden Thangka Festival (agosto). Si svolge nell’antico monastero di Ganden con una serie di cerimonie.
  • Shoton Festival (agosto). Si tiene principalmente nella città di Lhasa e si festeggia mangiando lo yogurt mentre si assiste agli spettacoli tradizionali di teatro.
  • Nagqu Horse Racing Festival (agosto). Nel nord del Paese questo festival è dedicato interamente ai cavalli con gare e concorsi.

Settembre – Ottobre

L’autunno in Tibet vede ancora un’elevata affluenza di turisti, attirati da temperature fresche e giornate soleggiate, l’ideale per cimentarsi nelle escursioni e scattare splendide foto ai paesaggi mozzafiato di questo Paese.

Non dimenticate quindi di portare con voi la macchina fotografica!

Da novembre a marzo

Viaggiare in Tibet in inverno è piuttosto difficoltoso perché le abbondanti nevicate bloccano le strade rendendole impraticabili; inoltre tenete presente che tra febbraio e marzo il Tibet chiude le frontiere ai turisti per 5 o 6 settimane in occasione del capodanno tibetano.
Se non temete il freddo però, è comunque un buon periodo per visitare le località che si trovano a quote più basse, come Lhasa, e approfittare delle ottime offerte di hotel e agenzie di viaggio durante la bassa stagione turistica.