Quando andare in Namibia

La Namibia è un Paese esteso, ricco di paesaggi che restano incisi nel cuore e nello sguardo di chi lo visita: qui le dune di sabbia si rincorrono nello sconfinato deserto del Namib, lasciando spazio alla terra rossa e alla vegetazione delle savane, dove gironzolano liberi gli elefanti, i leoni, le giraffe e gli altri animali africani. In contrasto con i colori della terra c’è il blu intenso dell’oceano, habitat di delfini, otarie e pellicani. La Namibia racchiude in sé le sfumature e l’essenza dell’Africa, avvolgendo i turisti in un vortice di emozioni difficili da descrivere.
Gli amanti della natura troveranno qui il loro paradiso, un paradiso accessibile in ogni periodo dell’anno.

Il clima della Namibia

La Namibia offre un clima asciutto e piacevole durante quasi tutto l’anno, anche se ufficialmente ci sono due stagioni: la stagione secca (da maggio a ottobre) e la stagione delle piogge (da novembre ad aprile). Ma in realtà il Paese registra un livello di precipitazioni molto inferiore rispetto ad altri Stati africani e le piogge si concentrano nel periodo che va da dicembre a marzo, anche se si tratta principalmente di temporali pomeridiani passeggeri. Ovviamente è poi necessario considerare il tipo di attività che si desidera svolgere: se vi interessa avvistare gli animali selvatici allora la stagione secca è quella migliore, perché la vegetazione è più rada e gli animali escono dai loro nascondigli e si aggregano intorno ai fiumi e alle pozze d’acqua per abbeverarsi dato il grande caldo, quindi sono più facili da localizzare, mentre nella stagione delle piogge vagano in giro per la savana.

Ovviamente la stagione secca coincide con l’alta stagione, ma dovete pensare che gli spazi della Namibia sono talmente grandi e sconfinati che è impossibile ritrovarsi bloccati in mezzo alla folla, ma c’è da dire che ad esempio il Parco Nazionale di Etosha, il più famoso del Paese, si riempie di turisti in questa stagione. Se viaggiate in questo periodo portate con voi tutto il necessario per proteggervi dal sole, come un cappellino, gli occhiali da sole e una crema ad alta protezione; durante le escursioni non dimenticatevi di indossare pantaloni e scarpe comode da trekking e applicate una dose abbondante di spray repellente per gli insetti. Nella stagione secca, in particolare a giugno, luglio e agosto, c’è una notevole escursione termica tra il giorno e la notte, quindi al mattino presto e di sera potrebbe fare piuttosto freddo: è consigliabile portare indumenti più pesanti e un sacco a pelo imbottito qualora aveste in programma di dormire in tenda.

D’altra parte chi ama perdersi in paesaggi verdi e lussureggianti, dovrebbe invece optare per i mesi finali della stagione delle piogge, quando la vegetazione riprende vita e regala sensazioni uniche. Anche se è più difficile avvistare gli animali, è più probabile vedere i cuccioli appena nati ed è il momento migliore per praticare birdwatching perché gli uccelli migratori si rifugiano qui in questo periodo. Inoltre non dimenticate che la stagione delle piogge corrisponde alla bassa stagione, quindi i prezzi sono più bassi ed è possibile risparmiare. D’altra parte tenete presente che l’umidità è più elevata da ottobre a febbraio, quindi portate con voi una dose maggiore di spray repellente per insetti e grandi scorte di acqua, oltre ovviamente ad una giacca o mantella antipioggia per ripararvi dagli acquazzoni pomeridiani.

Le regioni della Namibia

Essendo un Paese molto esteso è necessario però valutare attentamente il clima in base alle zone che si desiderano visitare, proprio perché potrebbero esserci delle differenze tra una regione e l’altra.
Il territorio chiamato il Dito di Caprivi, ad esempio, presenta un clima subtropicale e qui le piogge iniziano prima, a novembre, e terminano dopo, ad aprile. I mesi che intercorrono tra questi due sono molto più caldi e umidi rispetto ad altre zone del Paese.
La capitale Windhoek ha un clima completamente opposto: in inverno qui può fare davvero molto freddo, con temperature che di notte sfiorano lo zero, quindi portate indumenti pesanti e giacche imbottite. In estate, invece, è caldo e ventilato.
La vastità del deserto del Namib, che si estende lungo la costa occidentale, fa sì che il tempo si differenzi da una zona all’altra: nei tratti lungo la costa le temperature sono gradevoli al mattino, mentre al pomeriggio i venti freddi che soffiano da sud-ovest portano un po’ di nebbia.  Spostandosi invece verso l’entroterra le giornate sono molto calde, con temperature attorno ai 35-40°C, mentre i pomeriggi sono più freschi grazie ai venti che arrivano dall’oceano. Nei mesi invernali le temperature giornaliere sono più fresche e gradevoli, mentre di notte si arriva persino allo zero.

L‘Etosha National Park si trova a 1.100 metri sopra il livello del mare e qui in estate fa molto caldo, soprattutto da metà settembre a marzo, anche se le piogge che arrivano dalla fine di novembre portano un po’ di tregua dall’afa.
La famosa Skeleton Coast è un tratto di costa della Namibia settentrionale, che come la costa desertica è soggetta ai venti freddi dell’oceano, con nebbia e basse temperature al mattino e nel tardo pomeriggio, ma nei primi mesi dell’inverno al vento che soffia dall’oceano si scontra con  quello che arriva da est, dall’entroterra, e che attraversando il Paese raggiunge la Skeleton Coast aumentando la propria potenza e arrivando a raggiungere temperature di 40°C, con possibili tempeste di sabbia.  Ma vediamo mese per mese quali condizioni possiamo aspettarci e quali attività sono consigliate. 

Novembre – Dicembre

Novembre segna l’inizio della stagione delle piogge, ma questi due mesi sono ancora buoni per visitare la Namibia. È ancora possibile avvistare la fauna selvatica e dedicarsi al birdwatching, con i primi stormi di uccelli migratori che fanno la loro comparsa nel Paese. È anche un ottimo periodo per fare escursioni nel deserto e nelle riserve poiché le temperature scendono leggermente con le prime piogge e le giornate sono per lo più soleggiate. Se siete appassionati di fotografia questo è il periodo migliore: le praterie, le savane e i fiori selvatici del deserto danno l’occasione di fare scatti unici!

Gennaio – Febbraio – Marzo – Aprile

A gennaio e febbraio siamo nel pieno della stagione delle piogge, che però non interferiscono più di tanto nella vacanza se non per quanto riguarda i safari nel parco di Etosha: gli animali in questo periodo sono più difficili da avvistare, perché se ne restano nel loro territorio e alcuni, come gli elefanti, si spostano nelle zone più remote a caccia di cibo. Ma comunque è possibile ugualmente osservare qualche esemplare di fauna locale e per molte specie, come le zebre e le antilopi, questo è il momento delle nascite dei cuccioli, perciò avrete la fortuna di vederli. Resta sempre un ottimo momento per il birdwatching. Le piogge regalano un tocco di verde e di colori al paesaggio e anche il deserto regala suggestioni incredibili con le nubi che appaiono all’orizzonte tra le dune di sabbia: scattare foto potrà essere complicato, ma non impossibile e farete ritorno a casa con ricordi unici.

Le piogge danno un po’ di sollievo dall’umidità e tendono ad essere meno frequenti verso la fine di aprile.

Maggio – Giugno – Luglio – Agosto

Maggio segna l’inizio della stagione secca, con le nubi che lasciano spazio a cieli limpidi e soleggiati e l’aria che si fa più frizzante in particolare al mattino e alla sera: è un ottimo momento per fare escursioni nel deserto. Durante il giorno resta comunque caldo quindi gli animali cominciano ad uscire dai loro nascondigli e aggregarsi lungo le sponde dei fiumi e i predatori se ne stanno nei paraggi in attesa delle loro prede. Questo è un ottimo periodo per avvistare la fauna selvatica della Namibia e immortalare il proprio animale preferito.

Settembre – Ottobre

I mesi che anticipano la stagione delle piogge hanno temperature abbastanza alte, con ottobre che si riconferma sempre come il mese più caldo dell’anno, e anche l’umidità comincia progressivamente ad aumentare e in particolare nel deserto può dare molto caldo nelle ore centrali della giornata.
È il momento giusto per fotografare gli animali, ma un po’ meno per immortalare la vegetazione che in questo periodo diventa molto secca e rada.