Periodo migliore per sposarsi

Quando si organizza un matrimonio, il primo passo è senza dubbio la scelta della data. Se la maggior parte delle coppie opta per le miti temperature di primavera e autunno, sono però in tanti a preferire altre stagioni. Ogni stagione offre alcuni aspetti positivi e negativi. Eccone alcuni.

Primavera

I mesi che vanno da marzo a giugno sono senza dubbio i più gettonati per sposarsi, complice il tempo, la temperatura mite e, in generale, la bellezza della natura in fiore. Tuttavia occorre tenere presente alcuni aspetti: marzo e aprile sono solitamente dei mesi piuttosto piovosi e dal tempo imprevedibile, senza contare che le temperature possono essere ancora piuttosto rigide. Chi decide di sposarsi in primavera dovrebbe orientarsi allora verso maggio e giugno, che, statisticamente parlando garantiscono condizioni climatiche migliori. Giugno è in genere molto richiesto, anche perché è il mese di Giunone, che secondo la tradizione è simbolo di unioni durature e felici.
Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello economico: dal momento che la maggior parte dei matrimoni viene celebrato in questa stagione, i prezzi per l’affitto delle location e altri servizi lievitano parecchio, senza contare che diventa più difficile trovare la disponibilità.

Estate

L’estate è sinonimo di sole e caldo. Luglio è in genere un buon mese per sposarsi, in quanto è caratterizzato da poche (se non assenti) piogge e un caldo sopportabile, al contrario di agosto, che spesso si presenta afoso e con fenomeni a carattere temporalesco (specie a partire da ferragosto), i cosiddetti temporali di fine estate. Un altro rischio cui vanno incontro coloro che decidono di sposarsi in estate, è legato al fattore ferie: la maggior parte delle persone dispone delle proprie ferie tra luglio e agosto, cosicché si rischia di non vedere partecipare molti degli invitati alla cerimonia.
Per chi ama il caldo, l’estate è una buona scelta, che permette inoltre di ampliare il ventaglio delle possibili location, magari optando per il mare, e spostando la celebrazione e il rinfresco nelle ore serali, approfittando delle ore di luce prolungate e dell’attenuarsi del caldo diurno.

Autunno

L’autunno, così come la primavera, può essere una scelta azzeccata per decidere di sposarsi, in virtù di un clima mite, temperature fresche e una natura che cambia colore e può rappresentare un suggestivo scenario alle proprie nozze. Chi opta per l’autunno dovrebbe orientarsi però verso settembre e ottobre (non oltre la metà), in quanto successivamente le temperature tendono a diventare più rigide e il rischio piogge aumenta. Settembre è statisticamente uno dei mesi più gettonati tra coloro che decidono di sposarsi in autunno, un aspetto che potrebbe limitare la disponibilità dei locali e far salire i costi.

Inverno

Nonostante il clima rigido che caratterizza i mesi invernali, sposarsi in inverno può essere una scelta originale, magari facendo coincidere le nozze con il periodo natalizio e, con un po’ di fortuna, con la neve a fare da cornice. Sposarsi in una stagione considerata “bassa” in quanto a organizzazione matrimoni, può rivelarsi una scelta felice anche per il portafoglio, in quanto molti servizi arrivano a costare meno (affitto location, catering, fotografo ecc.). Dall’altro canto, l’inverno è sinonimo di freddo e precipitazioni, con conseguenze sull’abbigliamento (sia degli sposi che degli invitati) e sull’impossibilità di sfruttare spazi all’aperto.
Storicamente, nel mese di febbraio e di marzo non si celebravano matrimoni perché era periodo di Quaresima. I greci, inoltre, consideravano il mese di marzo come il mese del dio della guerra, e tendevano ad evitare questo periodo in quanto considerato di cattivo auspicio.

Chi decide di sposarsi in inverno, dovrebbe infine tenere conto che, a fronte di un risparmio sulle spese di organizzazione del matrimonio, si potrebbe invece dover sborsare di più per il viaggio di nozze, specialmente se si opta per destinazioni a lungo raggio e lo si vuole far coincidere con il periodo natalizio.