Paparazzo – il fotografo de “La Dolce Vita”

Questa pagina è tutta dedicata al più grande fotografo del mondo, Paparazzo.

Paparazzo in realtà non è un fotografo vero, ma è un personaggio creato da Federico Fellini per il film La Dolce Vita.

Non apprezzo molto i “paparazzi” (nome che appunto deriva dal personaggio di Fellini) ma credo che vedere Walter Santesso interpretare la parte del fotografo d’assalto sia oltre che divertente anche istruttivo.
Federico Fellini per creare questo personaggio si ispirò molto ai racconti di Tazio Secchiaroli, uno dei più grandi fotografi del novecento.

Breve introduzione e trama del film La Dolce Vita

La Dolce Vita è un film del 1960 di Federico Fellini, ed è il film che insieme ad “8 e mezzo” sempre dello stesso regista, diede fama internazionale al protagonista Marcello Mastroianni che in questo film interpreta la parte di Marcello Rubini, un giornalista. Nel film si susseguono vari episodi, più o meno concatenati, che raccontano la Roma degli anni ’60. La scena più famosa è certamente quella di Marcello Mastroianni con Anita Ekberg nella Fontana di Trevi, ma sono decine le scene famose e memorabili.

Il personaggio di Paparazzo

Walter Santesso, che interpreta la parte del fotografo Paparazzo, è presente in moltissime scene. Tutte le scene in cui appare sono simpatiche e fanno capire che nonostante era un po’ un farabutto era lui il capo, e il fotografo più esperto soprattutto per quanto riguarda il modo di vendersi e di comportarsi.
Paparazzo utilizza una Rolleiflex, la macchina per eccellenza dei fotografi dell’epoca, e tuttora una grande macchina medioformato.
Vi mostrerò alcune scene in cui è presente Paparazzo, commentandole brevemente. NB: non sono tutte le scene del film.
Il film inizia con Marcello Rubini (il personaggio interpretato da Marcello Mastroianni, ndr) insieme a Paparazzo a bordo di un elicottero mentre stanno trasportando una statua per portarla al Papa.
Paparazzo scatta delle fotografie a Roma dall’alto, e salutano delle ragazze in bikini, che ovviamente paparazzo immortala con la sua macchina.


In questa scena Paparazzo immortala, su ordine di Marcello, un noto personaggio in un ristorante. Viene subito bloccato e condotto fuori dal ristorante, mentre il personaggio fotografato chiede di consegnare il rullino, ma Paparazzo risponde strafottente con il suo accento veneto dicendo che non gli avrebbe consegnato niente (cit: “mi no te dago niente”).


Sylvia (Anita Ekberg) scende dall’aereo a Roma, una folla di fotografi è lì per immortalare il suo arrivo.

Tra la folla è anche Paparazzo, che concitato si sdraia a terra per cercare di fare una fotografia diversa da quella dei colleghi.


Paparazzo in questa scena appare solo per pochi istanti, e tutto preoccupato dice a Marcello che deve tornare in macchina a prendere i rullini perché li ha terminati. Anche i grandi a volte hanno qualche problema.


Questa è una delle scene in cui paparazzo dimostra tutta la sua bravura come fotografo oltre a dimostrare di essere senza scrupoli. Il “fidanzato” di Sylvia, Robert, dorme in macchina mentre i fotografi lo stanno fotografando in mille modi (c’è chi dice di voler fotografarlo dallo specchietto, chi chiede agli altri fotografi di stare fermi mentre lui fa una foto d’insieme).

Ad un certo punto arriva Marcello in macchina con Sylvia, dopo averla portata in giro per Roma e alla Fontana di Trevi. A questo punto, tutti i fotografi vanno a fotografare Marcello e Sylvia, mentre Paparazzo invece dimostrando la sua bravura, se ne infischia di fare quella foto e cerca di costruire uno scoop: sveglia a fatica Mr.Robert e gli dice che Sylvia è tornata con Marcello.

Mr.Robert si alza e seguito dai fotografi, che prevedono cosa sta per succedere (uno dice “A Paparà, qui ce scappano gli sganassoni) da uno schiaffo a Sylvia e picchia Marcello che resta esanime a terra mentre Paparazzo lo incita a picchiare Mr.Robert o almeno ad alzare un po’ la testa per fare una bella foto.


Paparazzo è in macchina con Marcello e l’amante Emma e stanno andando dai “bambini della Madonna“, cioè in un luogo dove i bambini hanno visto apparire la Madonna attirando un enorme folla di curiosi. In questa breve scena Paparazzo si lamenta perché avrebbe voluto arrivare lì il giorno precedente per precedere i fotografi di tutto il mondo, e poi chiede del caffè ad Emma.


Arrivato dai “bambini della Madonna” inizia subito a fotografare i presenti, e si dirige verso la casa dove fuori dal cancello ci sono altri due suoi amici fotografi.

In questa scena Paparazzo fa capire chi è il capo, e scavalcando il cancello lì invita a seguirlo.

Nella casa prima chiede informazioni su dove si trovano i parenti e poi i fotografi li mettono in posa approfittandosi subdolamente della situazione per scattare alcuni ritratti.

Paparazzo parla molto alla signora per metterla a suo agio, e quando lei scoppia in lacrime lui le dice “brava, la pianza la pianza” (brava, pianga pianga) e continua a scattare.

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