Morgan Library

Come i due leoni della biblioteca pubblica di New York, anche l’ingresso della Morgan Library è sorvegliato da due leonesse, che si ergono fiere ai lati dell’ampia scalinata, quasi a proteggere l’immenso patrimonio culturale custodito all’interno. Benché le dimensioni dell’edificio siano molto più piccole rispetto alla New York Public Library, la collezione visibile all’interno è ugualmente preziosa e comprende manoscritti antichi, alcuni dei quali molto rari, dipinti, stampe, fotografie, opere d’arte, oggetti d’antiquariato, ecc. appartenuti a John Pierpont Morgan, uno dei più importanti banchieri americani di fine ‘800-primi del ‘900, grande amante dell’arte e appassionato collezionista.

È di certo una tappa imperdibile per gli amanti dei libri e della cultura in generale e trovandosi nel cuore di Manhattan, a pochi passi dalla Grand Central Terminal, non sarà difficile inserirla nel vostro itinerario.

Cosa vedere

Oggi la Morgan Library comprende una sezione museale e sale di lettura e ricerche per gli studenti. La missione del museo consiste nel preservare una serie di oggetti e reperti di inestimabile valore affinché restino in eredità alle future generazioni che possono così studiarli e ammirarli.

La parte più importante della collezione è costituita da manoscritti e opere medievali tra cui un trittico di Stravelot e la copertina decorata del volume “Lindau Gospels”. Tra i manoscritti antichi più importanti ci sono tre copie della Bibbia di Gutenberg, i testi spagnoli “Beatus” il libro di illustrazioni religiose del 1400 “Hours of Catherine of Cleves” e ci sono anche prime edizioni e testi originali di Sir Walter Scott e Honoré de Balzac e  persino i fogli su cui Bob Dylan scrisse i primi appunti delle canzoni “Blowin’ in the Wind” e “It Ain’t Me Babe”.

Ci sono poi reperti e manufatti dell’antico Egitto e oggetti d’antiquariato, gli schizzi originali delle illustrazioni de “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, i poemi originali  di Robert Burns; la prima edizione di “Canto di Natale” di Charles Dickens e una collezione straordinaria di autografi, diari e spartiti musicali delle opere di  Beethoven, Brahms, Chopin, Mahler, Verdi e Mozart. Incredibile è anche la raccolta di antichi sigilli, una delle più ampie al mondo.

La struttura ospita varie esposizioni temporanee collegate alla collezione permanente, che variano durante il corso dell’anno.
A questo si aggiungono anche spettacoli musicali e letture, proiezioni di film e una serie di programmi rivolti alle famiglie oltre ai tour guidati per individuali e gruppi.

Nell’edificio si trovano inoltre un bar e un negozio di souvenir; chi vuole fare un salto nel passato può pranzare nella sala ristorante originale della famiglia Morgan, dove vengono servite specialità ispirate alla cucina americana dei primi anni del ‘900.

Consigli generali per la visita

La Morgan Library e il museo sono aperti ogni giorno, eccetto il lunedì, con il seguente orario:

  • dal martedì al giovedì dalle 10:30 alle 17:00
  • venerdì dalle 10:30 alle 21:00
  • sabato dalle 10:00 alle 18:00
  • domenica dalle 11 alle 18:00

Per l’accesso è possibile acquistare online un biglietto dal costo di 20 dollari per gli adulti e 13 per gli over 65. L’ingresso è gratuito per i bambini di età inferiore ai 12 anni e per tutti coloro che visitano la biblioteca e il museo dalle 19:00 alle 21:00 di ogni venerdì.

All’ingresso è disponibile un’audioguida gratuita. Per chi desidera conoscere meglio la storia e le caratteristiche dell’edificio è disponibile un tour guidato gratuito, effettuato tutti i giorni eccetto il lunedì alle ore 12:30; la visita dura un’ora circa e non è necessaria la prenotazione.

Come arrivare

Il Morgan Library & Museum si trova su Madison Avenue e potete arrivarci in metro scendendo alle stazioni: 33d Street,  Grand Central e 42d Street.

Mappa:

Nome: Morgan Library


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L’edificio

L’edificio è stato voluto proprio dallo stesso J.P. Morgan e quando fu costruito, tra il 1902 e il 1907, venne chiamato McKim Building, dal nome dell’architetto che lo progettò, e comprendeva 3 sale: la biblioteca, un ufficio e lo studio privato di Morgan; soltanto nel 1924 fu aperto al pubblico dagli eredi di J. P. Morgan. Attorniato da imponenti grattacieli moderni, la struttura in stile neoclassico, caratterizzata da imponenti colonne e una facciata in marmo bianco, crea un contrasto particolare, anche se di recente la biblioteca è stata sottoposta ad una grande opera di ampliamento e ristrutturazione affidata all’architetto italiano Renzo Piano, che ha creato nuove sale per esposizioni e letture e ha aggiunto un nuovo atrio ed elementi più moderni. È di sicuro una struttura che affascina per il suo connubio di antico e contemporaneo che forse non ci si aspetta di trovare tra i grattacieli di New York. 

By: denisbin By: Guido D´Elia Otero