Metropolitan Art Museum di New York

Il Metropolitan Art Museum, chiamato affettuosamente “Met” può essere definito un’enciclopedia del mondo: la sua collezione comprende quasi 3 milioni di opere d’arte e reperti storici che abbracciano 5 mila anni di storia. Si spazia dalle opere e i reperti risalenti all’antichità classica fino ai dipinti e alle sculture dei più grandi artisti europei e una vasta collezione di arte moderna. Il museo ospita anche raccolte straordinarie di strumenti musicali, costumi e accessori d’epoca e armi ed armature antiche. Nemmeno l’edificio che ospita il museo lascia indifferenti: una struttura dalle dimensioni colossali realizzata in stile classico, che sulla facciata principale, oramai riconoscibilissima, presenta un’ampia scalinata e imponenti colonne. Incorniciato dal verde di Central Park, il Met si trova lungo il Museum Mile e l’ingresso è rivolto verso la Fifth Avenue. Ma non è sempre stato così: quando fu fondato, verso la fine del 1800, il museo era ospitato in un piccolo edificio in mattoni nel cuore di Manhattan ma poco dopo fu trasferito nella sede attuale e, anno dopo anno, è stato ampliato e arricchito con nuove sezioni fino ad arrivare ai giorni nostri.

L’atmosfera del Met è ben diversa da quella che ci si aspetta in un museo perché qui non sembra esistere il concetto di “staticità”: tutto è in continuo movimento e lo si percepisce dalle numerose mostre temporanee, dai costanti ampliamenti e ammodernamenti delle sezioni, dai tanti eventi,  laboratori e attrazioni interattive per adulti e bambini che trasformano il Met in un luogo in cui non ci si limita ad apprezzare l’arte, ma la si condivide e si cerca di conoscerla più a fondo.

E poco importa se non siete appassionati di arte e cultura, perché il Met affascina tutti i visitatori per la sua ricchezza di vita e di “storie di vita”: nell’edificio si intrecciano i racconti di tantissimi artisti del passato che con le loro pennellate riescono, ancora oggi, ad emozionare il pubblico e si affiancano alle storie più recenti degli artisti contemporanei e alle storie di tanti popoli del passato e del presente che rivivono nelle collezioni di reperti e manufatti.

Per la qualità della sua collezione il Met merita sicuramente di essere visitato, anche se tenete presente che non basta un’intera giornata per poter vedere accuratamente tutte le sezioni.

Informazioni generali per la visita

Il Met è aperto tutti i giorni, dalla domenica al giovedì con orario 10:00-17:30, mentre venerdì e sabato la chiusura è posticipata alle 21:00.

Per quanto riguarda i biglietti, in realtà il Met prevede l’ingresso ad offerta libera e il museo indica come importo “consigliato” i seguenti:

  • Adulti: 25 dollari;
  • Over 65: 17 dollari;
  • Bambini di età inferiore ai 12 anni (accompagnati da un adulto): gratis.
  • I biglietti sono anche acquistabili online, pagando ovviamente la somma suggerita dal museo; in alternativa l’ingresso al Met è compreso anche nei vari pass turistici, come il New York City Pass e il New York Pass, che vi permette così di risparmiare sull’ingresso e di saltare la fila.

Per chi desidera visitare il Met in maniera indipendente è disponibile un’audioguida che si può scaricare gratuitamente sul proprio smartphone oppure noleggiare all’ingresso del Met pagando 7 dollari. La guida contiene numerosi commenti e spiegazioni delle opere realizzati dai curatori del museo e da esperti di storia dell’arte e sono disponibili in varie lingue. Ci sono anche audioguide personalizzate per i bambini.

Per chi preferisce prendere parte ad un tour, il museo mette a disposizione delle visite guidate gratuite effettuate da volontari. I tour guidati durano un’ora e partono ogni 15 minuti tra le 10:15 e le 16:00 dalla Great Hall; sono disponibili in varie lingue, tra cui anche l’italiano. Non è necessaria la prenotazione.
Per quanto riguarda invece la sede distaccata, The Cloisters, l’orario di apertura è il seguente: da marzo a  ottobre dalle 10:00 alle 17:15, ma il venerdì da giugno a settembre l’apertura è prolungata fino alle 19:30 per dare spazio ad una serie di eventi, come gli spettacoli di musica jazz e le degustazioni; da novembre a febbraio il museo è aperto dalle 10:00 alle 16:45.

Galleria Foto


Informazioni e mappa

Nome: Metropolitan Art Museum

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Le sezioni del Met

Una volta che avrete varcato la soglia del Met, prendetevi qualche istante per ammirare la maestosità della Great Hall, l’ atrio del museo in cui si trova il banco informazioni dove reperire le mappe del museo e tutti i dettagli sulle sezioni e verificare gli orari delle visite guidate. Vista l’ampiezza dell’edificio e delle collezioni potrà risultarvi difficile decidere da dove iniziare la visita, perciò eccovi alcune anticipazioni di ciò che troverete nelle principali gallerie del museo.

Sezione Europea

La sezione dedicata all’arte europea è la più vasta e visitata del Met e da molti è considerata il fiore all’occhiello del museo.

È a sua volta suddivisa in due sezioni, di cui la prima, European Paintings, custodisce circa 2.000  capolavori realizzati dai grandi esponenti delle scuole francese, italiana ed olandese come Rembrandt, Vermeer, Monet, Van Gogh, Manet e tanti altri ancora. Tra le opere italiane ci sono dipinti di Tiziano, Botticelli, Raffaello, del Veronese e di Duccio di Buoninsegna, autore della “Madonna col Bambino”, una delle acquisizioni più costose e definita da tutti “la Monna Lisa del Met”.

La sezione European Sculpture and Decorative Arts è dedicata ad altre forme artistiche europee e conta oltre 50.000 pezzi. Si concentra in particolar modo sulla scultura, con opere risalenti per la maggior parte al Rinascimento, ma ci sono anche altri oggetti, come oggetti d’arredamento, arazzi, stoffe, ceramiche, ecc., risalenti ad epoche diverse. Tra le sculture più importanti meritano una menzione il “Baccanale” del Bernini, “I cittadini” di Calais di Rodin e varie opere di Houdon, tra cui il “Busto di Voltaire”.

Asian Art

Con circa 35.000 opere, la collezione asiatica è una delle più ampie e variegate, spaziando dalla calligrafia e la pittura alla scultura e le stampe. Ogni forma d’espressione artistica e ogni paese asiatico sono rappresentati: ci sono opere cinesi, indiane, nepalesi, tibetane, giapponesi, coreane e del sud-est asiatico. Particolarmente apprezzata è la riproduzione di un giardino cinese che si ispira  ai giardini dei palazzi reali della dinastia Ming: le composizioni di rocce e le cascatelle rendono questa opera davvero incantevole.

American Wing

I primi capolavori della sezione dedicata alla pittura, scultura e arti decorative americane entrarono a far parte della collezione del museo già dalla fondazione e nel corso degli anni questa si è ampliata,  arrivando a racchiudere tele, arredi d’epoca, ceramiche, finestre decorate e sculture neoclassiche che spaziano dal diciottesimo al ventesimo secolo. La collezione comprende alcuni dei dipinti statunitensi più famosi tra cui “Il ritratto di George Washington” di Gilbert Stuart e capolavori di altri celebri artisti come Winslow Homer, George Caleb Bingham, John Singer Sargent, ecc.

Egyptian Art

Suddivisa in 40 gallerie, questa ampia sezione comprende oltre 26.000 opere, alcune delle quali sono frutto di donazioni private, ma la maggior parte sono reperti rinvenuti durante vari scavi archeologici e risalgono a diverse epoche, dal Paleolitico all’Età Romana. In questo “universo” fatto di sfingi, statue, mummie e sarcofagi emergono alcuni pezzi straordinari, come i 13 modellini in legno ritrovati in una tomba che raffigurano con estrema accuratezza alcune scene di vita quotidiana nell’antico Egitto. Ma il punto di forza della collezione resta il Tempio di Dendur, un dono del governo egiziano che si trova collocato in un’ampia sala dalle pareti in vetro affacciata su Central Park; il tempio è circondato da una vasca piena d’acqua ed è uno spettacolo ammirarlo verso sera quando i colori del tramonto inondano la stanza.

Greek &Roman Galleries

Anche la collezione d’arte greca e romana è stata tra le prime a comparire al momento della fondazione del museo; il primo pezzo esposto fu un sarcofago romano, presente ancora oggi nel museo. Oltre alle numerose sculture in stile classico, ci sono reperti di enorme valore storico, come un decorato carro etrusco (Carro di Monteleone), affreschi e bassorilievi risalenti a varie epoche e la riproduzione di una stanza della villa di Boscoreale, che rimase sepolta dopo l’eruzione del Vesuvio e fu poi riportata alla luce dagli scavi archeologici. Ci sono poi tanti altri oggetti e manufatti che raccontano la vita quotidiana nell’antichità, come i vasi e le ciotole di terracotta, le tuniche e gli abiti dell’epoca, ecc.

Arts of Africa, Oceania, & the Americas

Le opere di questa collezione derivano principalmente dalla donazione di Nelson A. Rockefeller, anche se alcuni cimeli provenienti dal Perù erano già presenti all’inaugurazione del museo, e per questo l’ala in cui sono ospitate le gallerie è stata intitolata proprio a Rockefeller. Attualmente si contano circa 11.000 reperti e manufatti di vario genere, tra cui alcuni dipinti su roccia realizzati dagli Aborigeni dell’Australia 40.000 anni fa, una serie di pali commemorativi intagliati dal popolo degli Asmat della Nuova Guinea e un’incredibile raccolta di reperti e oggetti usati nelle cerimonie durante il Regno del Benin in Nigeria.

Modern & Contemporary art

Questa collezione comprende alcuni dei più famosi capolavori di artisti contemporanei europei e statunitensi, tra cui il “Ritratto di Gertrude Stein” di Picasso, “White Flag” di Jasper Johns, “Autumn Rhythm” di Pollock e il trittico di Max Beckmann “L’inizio”. Le 13.000 opere di questa sezione portano anche la firma di Mirò, Dalì, Modigliani e Andy Warhol.

Robert Lehman Collection

La raccolta di opere del banchiere e collezionista Robert Lehman, interamente donata al museo dopo la sua morte, è ospitata in una serie di stanze che sono state arredate ispirandosi all’elegante residenza di Lehman,  ricreando così un ambiente più “familiare” e accogliente. La collezione comprende opere del Rinascimento italiano, tra cui capolavori di Botticelli e del Veneziano, e una serie di dipinti di El Greco, Goya, Rembrandt e tanti altri grandi maestri.

Ancient Near Eastern Art

In queste gallerie sono in mostra opere e manufatti del vicino Oriente, appartenuti a varie civiltà antiche, come i Sumeri, gli Ittiti, gli Assiri, i Babilonesi, ecc. È la sezione ideale dunque per gli appassionati di storia, che desiderano ripercorrere le vicende degli imperi vicini che a partire dal Neolitico si sono alternati e hanno lasciato un segno indelebile nella storia.

Islamic Art

Anche se una parte di questa collezione è strettamente legata alla religione islamica, in realtà questa sezione comprende una grande varietà di oggetti di ogni genere provenienti da vari paesi, tra cui ceramiche e stoffe provenienti dalla Spagna e dal Nord Africa, una raccolta di piccoli dipinti originari dell’Iran e dell’India, alcuni manoscritti del Corano e una serie di mobili e decori d’arredamento.

Medieval Art e il museo The Cloisters

La collezione di arte medievale è suddivisa tra le gallerie del museo e la sede distaccata The Cloisters, accessibile con lo stesso biglietto d’ingresso del Met. Comprende una serie di opere d’arte, arazzi e sculture a sfondo religioso provenienti dall’Europa, ma anche una raccolta preziosa di gioielli in oro e oggetti in argento.  Vale la pena visitare The Cloisters non solo per le opere d’arte: l’edificio fu realizzato con i resti di cinque chiostri medievali e vanta splendidi giardini interni.

Arms & Armor

La sala delle armi e delle armature è una delle più visitate e amate del museo. All’ingresso ci si imbatte subito in una meravigliosa riproduzione di cavalieri in armatura, raffigurati durante una parata a cavallo. La collezione comprende una vasta gamma di armi e armature di varie epoche e paesi, tra cui l’Egitto, l’antica Grecia, la Roma imperiale, l’antico Medio Oriente, l’Africa, dell’Oceania e le Americhe; si arriva poi ai tempi più recenti con le armi da fuoco americane. Ci sono anche pezzi unici realizzati appositamente per re e principi, come le armature di Enrico II di Francia e di Ferdinando I di Germania.

The Costume Institute

Questa collezione di abiti, costumi e accessori è nata dalla fusione tra il Museum of Costume Art e il Met e conta oltre 35.000 pezzi. Per via della natura delicata di questi oggetti non è disponibile un’esposizione permanente, ma solo delle mostre temporanee. Per chi fosse interessato, il museo mette a disposizione delle visite guidate incentrate esclusivamente su questa sezione.

Photographs

La sezione di fotografie del Met comprende oltre 25.000 opere che abbracciano quasi 200 anni di storia, da quando è nata la fotografia fino ai giorni nostri. Ci sono collezioni storiche molto importanti, tra cui quella della Gilman Paper Company, con i primi scatti della fotografia francese e statunitense, la collezione Ford Motor Company, una serie di fotografie che ritraggono il periodo successivo alla prima guerra mondiale in Europa e negli Stati Uniti e persino la collezione personale del celebre fotografo americano Walker Evans.

Musical instruments

Chi è appassionato di musica non può perdersi questa preziosa collezione di strumenti musicali, che vanta oltre 5.000 pezzi provenienti da tutto il mondo, tra cui vari violini di Stradivari, una serie di strumenti musicali asiatici fatti con metalli preziosi e il più antico pianoforte esistente al mondo, risalente al 1720. 

Caffè e ristoranti

Per quanto riguarda i punti di ristoro, il Met offre un’ampia scelta, che spazia delle classiche caffetterie, situate su tutti i piani a locali più particolari come il sofisticato Petrie Court Café e Wine Bar, che si affaccia su Central Park e propone un menù gustoso e il classico brunch della domenica e il  Roof Garden Café and Martini Bar, collocato sul tetto per offrire una bellissima vista su Manhattan: l’ideale per fare una pausa e sorseggiare un cocktail.

Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Mi piace viaggiare, in particolare in Asia e non solo, e scoprire cibi, posti e culture.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).