Mare delle Andamane

Il mare delle Andamane fa parte dell’Oceano Indiano ed è situato ad ovest della costa thailandese e a sud della Birmania. È puntellato di isole e isolotti, tra cui l’arcipelago omonimo, ancora poco conosciuto ai turisti. Sono numerose anche le isole thailandesi che si affacciano sulle limpide e acque del mare delle Andamane, tra cui le famose Phuket, Phi Phi, Similan, ecc., che attraggono ogni anno milioni di visitatori per le loro distese di sabbia bianca,  una ricca vegetazione di palme e mangrovie, scogli  che emergono dalle acque calme e trasparenti, perfette per le immersioni, lo snorkeling e le gite in barca. Il mare delle Andamane è infatti ricchissimo di vita marina e per questo sono tanti i sub che si immergono per esplorare i fondali, nuotare tra barriere di corallo, banchi di pesci tropicali, squali e tartarughe. Il mare ospita anche delfini e alcune specie in via di estinzione come il dugongo.

Attività sismico/vulcanica

Nel fondo oceanico del mare delle Andamane corrono da nord a sud due placche tettoniche: la placca della Birmania e la placca di Sunda. Il contatto tra i margini di queste due placche dà origine ad un’attività sismica molto intensa: nel corso degli anni sono stati registrati diversi terremoti tra cui anche quello del 2004 che ha poi provocato il terribile tsunami che oltre a causare numerose vittime ha danneggiato l’attività di pesca e turistica di questa zona.

Sull’isola di Barren, appartenente all’arcipelago delle Andamane, sorge anche l‘unico vulcano attivo dell’India.  

Clima e temperatura dell’acqua

Il clima del mare delle Andamane risente delle condizioni dell’Oceano Indiano ed è caratterizzato dall’alternarsi di due stagioni, quella secca e la stagione delle piogge. I monsoni che soffiano sud  portano piogge e venti nel periodo estivo, da maggio ad ottobre, che colpiscono con intensità diverse le varie isole del mare delle Andamane. Le temperature restano comunque alte durante tutto il corso dell’anno, con un tasso di umidità particolarmente elevato a partire durante la stagione delle piogge. Il mare offre le condizioni migliori per andare in spiaggia e praticare sport acquatici da novembre ad aprile, con una temperatura dell’acqua che si aggira sempre tra i 26-28°C ed una migliore visibilità per chi vuole praticare immersioni e snorkeling.

L’arcipelago delle Andamane

L’arcipelago delle Andamane è composto da 576 tra isole e isolotti, di cui solo 26 sono abitate,  appartenenti all’India. Tra gli abitanti di queste isole ci sono popolazioni indigene, alcune delle quali non hanno alcun contatto con il mondo esterno, mentre altre, come i Jarawa, sono pacifiche e aperte al contatto con i turisti e proprio per questo rischiano di essere decimati dalle malattie portate dai turisti. Ogni giorno infatti sono tante le escursioni che attraversano la riserva dei Jarawa, nonostante l’opposizione a questi “safari umani” da parte di varie associazioni.

L’arcipelago delle Andamane è sicuramente meno conosciuto di altre località turistiche thailandesi e questo fa sì che l’atmosfera sulle isole sia per lo più rilassata e che i paesaggi non siano stati ancora trasformati dal turismo di massa.

Conseguenze dell’attività umana

L’attività dell’uomo ha creato non pochi danni al mare delle Andamane. In particolare la pesca e i traffici commerciali via mare hanno impoverito l’ecosistema di questo luogo e creato anche alcuni contrasti con i paesi confinanti, soprattutto con il Myanmar. A questo si sono aggiunti i danni provocati dallo tsunami del 2004, che oltre ad avere ripercussioni negative sull’economia delle isole   ha distrutto intere foreste di mangrovie situate sulla costa thailandese, le quali svolgono una funzione fondamentale per il mondo sommerso del mare delle Andamane e proteggono la costa.

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