Lati positivi di New York

È una città cara, caotica, rumorosa, sporca, affollata: è così New York, o la si ama o la si odia, non ci sono mezze misure. Eppure se più di 8 milioni di persone hanno deciso di vivere a New York e se ogni anno milioni di turisti da tutto il mondo decidono di visitarla significa che forse, al di là degli aspetti negativi, ciò che film e serie tv tentano di raccontarci e trasmetterci da sempre non è poi così sbagliato: forse qualcosa di magico in questa città c’è davvero. Ed è difficile da descrivere e da capire fino a che non si decide di prendere il biglietto aereo e volare fino a New York per una vacanza o per viverci, ma poche città al mondo sprigionano lo stesso fascino della Grande Mela. E chi decide di trascorrere un breve o lungo periodo in questa città scoprirà tanti aspetti positivi, alcuni già noti ma altri inaspettati.

La comodità

New York offre la comodità di avere (quasi) tutto: spiagge, parchi, musei, una rete di trasporti efficiente, teatri, supermercati, ristoranti, scuole, ecc. Ed oltre a questo bisogna ricordare che la Grande Mela è la città che non dorme mai: non rischierete di rimanere a piedi perché la metropolitana è operante 24 ore su 24, e se vi viene un languorino notturno troverete bar, negozi, ristoranti e piccoli supermercati aperti anche di notte e alcuni di questi effettuano anche consegne a domicilio gratuite! E se non avete il tempo di fare il bucato o di andare dalla parrucchiera durante il giorno, nessun problema! Ci sono lavanderie a gettoni, spa e saloni di parrucchieri aperti 24 ore su 24. Dopo poco tempo comincerete ad apprezzare queste comodità e a non poterne più fare a meno.

Si mangia bene

Al di là di ciò che si può pensare a New York si mangia bene e non ci sono solo hamburger e patatine fritte, ma troverete ristoranti che servono ogni genere di cucina, da quella messicana e ucraina a quella thailandese e giapponese. E per chi non vuole rinunciare alla cucina italiana o a un buon espresso non è poi così difficile trovare ottimi bar e ristoranti.

L’acqua del rubinetto

Ed è considerata la migliore del paese, quindi non è necessario acquistare l’acqua ma vi basterà riempire le bottiglie o la borraccia.

Si può viaggiare intorno al mondo (e conoscere persone da tutto il mondo) pur rimanendo a New York

Oltre ad un viaggio nei sapori di tutto il mondo, sentirete un numero infinito di lingue, spagnolo in primis, troverete oggetti artigianali e prodotti importati da un numero infinito di paesi e vi ritroverete a passeggiare, a lavorare o ad andare a scuola con persone di differenti nazionalità. Non è questo il bello di una metropoli multiculturale?

Si è liberi

A New York si è liberi di vestirsi come si vuole, di cantare ad alta voce in mezzo alla strada, di truccarsi o dormire in metropolitana senza essere giudicati. Incontrerete donne che vivono nell’Upper East Side appena uscite dal salone di bellezza indossando un completo Armani e hipster di Williamsburg pieni di tatuaggi con indosso pantaloncini, converse, t-shirt dai colori sgargianti ed il bello è che entrambi sono considerati il massimo dello stile nel loro quartiere.

Si perde ogni inibizione

Legato al discorso della libertà, se mai vi sareste sognati di cantare a squarciagola per strada, di andare in pigiama fino al grocery store sotto casa o di farvi la manicure nella metro, qua metterete da parte ogni tipo di imbarazzo e vi sembrerà tutto normale. E se per caso vi macchiate la maglia mentre pranzate o se sbagliate tintura di capelli, non preoccupatevi: nessuno lo noterà.

L’omogeneità non esiste

L’omogeneità è un termine che non si addice a New York: qui ogni grattacielo è diverso dagli altri, ogni persona si distingue dalle altre e ogni stazione della metro è come un passaggio verso un mondo totalmente differente da quello che avete lasciato alle spalle appena due fermate prima. Passeggiando nei vari quartieri vi renderete conto che ciascuno di essi presenta delle peculiarità e una storia che lo rendono unico, anche se oggi le comunità sono più amalgamate rispetto al passato, quando la distinzione tra quartiere italiano, greco, cinese, ecc. era più netta.

Offre tante opportunità

In tutti i settori, dal lavoro e lo studio fino agli incontri sociali, New York offre tante possibilità a chiunque. Per non parlare poi degli eventi e dello shopping: c’è davvero l’imbarazzo della scelta, per tutti i gusti e budget.

E’ possibile risparmiare

Anche chi ha un budget limitato può visitare la città o viverci senza per forza dover fare delle rinunce. Basta soltanto saper scegliere i posti giusti ed essere informati sui tanti eventi, spettacoli teatrali e concerti gratuiti. È possibile visitare la maggior parte dei musei spendendo nulla o anche solo 1 dollaro se ci si reca negli orari in cui l’accesso è gratuito o ad offerta libera. Lo stesso vale per il cibo perché se è vero che mangiare al ristorante è costoso è altrettanto vero che esistono tanti food truck, deli e pizzerie al taglio dove si può fare un pasto con pochi dollari. E se volete gustarvi un drink con gli amici vi basta scegliere i bar con i migliori happy hour, dove troverete prezzi ridotti su birre ed alcolici e talvolta anche promozioni sugli stuzzichini. In alcuni periodi dell’anno poi, vengono organizzate iniziative come la Restaurant Week e la Broadway Week che permettono di risparmiare su cene e biglietti teatrali fino anche al 50%. E se questo non vi bastasse, ricordatevi che potete passeggiare per Central Park, sul Brooklyn Bridge o per i quartieri più belli di New York completamente gratis!

Orientarsi è facile

New York si sviluppa su una griglia di strade numerate progressivamente e questo rende difficile perdersi anche a chi non ha molto senso dell’orientamento.

Sono gentili

Sì, vi capiterà di essere insultati perché intralciate il passaggio nella metro o perché avete invaso la corsia dei ciclisti senza volerlo, ma al di là dell’idea generale che si ha dei newyorchesi la maggior parte di loro sono molto aperti e gentili, sia nei confronti dei turisti che di chi abita a New York. E poi con 8 milioni di abitanti di ogni cultura e paese è davvero impossibile generalizzare quindi troverete persone più o meno aperte e più o meno gentili. E anche se si tende a pensare che come tutti gli americani siano interessati solo a fare soldi, avrete belle sorprese: c’è chi si fermerà a darvi un’indicazione vedendovi con la mappa in mano, chi si fermerà a chiacchierare con voi sentendo un accento diverso, chi vi cederà il posto nella metro e chi vi offrirà un caffè o una caramella.

Il merito vince sempre

New York una città meritocratica, come del resto lo è il paese americano: chi vuole trasferirsi qui deve impegnarsi e dimostrare il proprio valore per emergere a livello lavorativo. I contatti sono importanti perché tutti conoscono qualcuno che magari può aiutarvi e anche solo parlare dei vostri progetti con uno sconosciuto nella metro può rivelarsi la carta vincente per realizzarli, ma contatti non significa raccomandazioni: dovete essere in grado di fare il vostro lavoro seriamente.

Spazi per i bambini

Anche se è una metropoli caotica, tutti restano piacevolmente stupiti dallo scoprire le numerose   aree verdi e i tranquilli quartieri residenziali che costellano la città. Potete davvero ritrovarvi a sorseggiare un caffè in un piccolo bar o su una panchina mentre leggete un libro e dimenticarvi per un attimo di essere a Manhattan. E chi pensa che New York non sia adatta ai bambini dovrà ricredersi: ci sono aree giochi e servizi per bambini ovunque.

File veloci

Se arrivando davanti al Moma o al Guggenheim vi spaventerete vedendo la fila che fa il giro dell’isolato negli orari di ingresso gratuito, sappiate che alla fine il tempo di attesa è di circa mezz’ora. E lo stesso vale nei ristoranti, che purtroppo per gli spazi ridotti non hanno tanti tavoli, ma il servizio è davvero molto veloce e alla fine attenderete al massimo 15 minuti.

Ci si adatta

Nonostante sia una metropoli sterminata, vi ritroverete a fare i conti con spazi ridotti e una moltitudine di persone: ciò significa che condividerete l’appartamento con dei coinquilini, che farete un tragitto in metro “incollati” ad altre persone, che a volte al ristorante sarete così vicini al tavolo di fianco che vi sembrerà quasi di essere usciti insieme. Ma vedete il lato positivo: spesso questa vicinanza vi costringerà a conversare e a conoscere altre persone. Imparerete un’altra parola che ai newyorchesi piace molto: la praticità. Lascerete a casa le borse e opterete per lo zainetto, indosserete scarpe da ginnastica per poi avere un ricambio nella borsa, passerete a ritoccarvi il trucco da Sephora (perché non c’è tempo per tornare a casa e nemmeno lo spazio per portarsi la trousse nella borsa), inizierete a pagare tutto con il bancomat tanto da “odiare” quando nei deli e nelle pizzerie c’è un minimo di spesa per l’utilizzo delle carte.

Street Art

Per chi ama graffiti e hip hop non c’è una città migliore di New York. L’arte di strada è nata qui e vi basterà passeggiare per strada, nei parchi o nelle stazioni per vedere murales e graffiti e assistere ad esibizioni di artisti di strada.

Non c’è tempo per rilassarsi

Per alcune persone questo potrebbe essere un aspetto negativo, ma per chi si annoia facilmente o vuole tenersi impegnato, New York è la città ideale. Tra ristoranti, musei, incontri e amici, party e teatri, il tempo per rilassarsi è davvero poco e ogni volta che alla sera deciderete di restare a casa o in hotel per starvene tranquilli a guardare la tv o a lavorare scoprirete che c’è un evento imperdibile a cui non potete rinunciare e quindi non potete fare a meno di vestirvi e uscire. Trovare un equilibrio tra il lavoro, il divertimento e il riposo non è facile.

Lo skyline

Non c’è nessuno skyline paragonabile a quello di Manhattan o per lo meno nessuno che sia così famoso e noto a tutti come quello di Manhattan. E da qualunque parte lo si guardi, da Brooklyn, da Roosevelt Island, da un elicottero o dalla cima di un grattacielo, regala sempre emozioni indimenticabili.

Internet ovunque

Basta entrare in una biblioteca, in uno Starbucks o Mcdonald, in alcuni parchi, nei musei, nei centri commerciali e nella maggior parte dei bar e ristoranti per connettersi a internet.

Per viaggiatori solitari

Potete cenare al ristorante da soli, starvene al bar a bere un drink da soli o andare a teatro da soli e nessuno vi guarderà in maniera strana. Qui è perfettamente normale!

Presente e passato convivono

E questo vale per tutti i settori: grattacieli nuovi ed ecologici convivono accanto ad edifici storici, nuovi fast food spuntano accanto ai ristoranti che hanno fanno la tradizione della cucina americana e i nuovi talenti della musica hanno il loro spazio mentre i vecchi locali di musica jazz restano intramontabili e sempre affollati. I newyorchesi sono così: guardano al futuro e vanno pazzi per innovazioni ma al tempo stesso amano la tradizione e ci tengono a conservare tutto ciò che di storico c’è nella città e non a caso alcune costruzioni destinate a scomparire sono state salvate dall’intervento dei cittadini (una fra tutte l’High Line).

Per incontrare VIP

È il bello di vivere o fare una vacanza nella stessa metropoli scelta da molti vip. Potrebbe capitarvi di incontrare Sarah Jessica Parker a Central Park o di mangiare una pizza da Joe’s gomito a gomito con Leonardo di Caprio, quindi tenete gli occhi aperti! E considerato che vengono continuamente girati nuovi film a New York, potrebbe anche capitarvi di vedere da vicino un un vero set cinematografico.

La magia

C’è qualcosa di magico in New York che affascina chiunque vi mette piede e chi non c’è mai stato non desidera altro che provare in prima persona che cos’è e viverlo sulla propria pelle. È una città dalle continue sorprese, una metropoli che dà quella sensazione unica che tutto qui possa accadere. Pur ritornando nello stesso posto più volte scoprirete cose diverse o noterete un panorama differente e vi ritroverete di nuovo a meravigliarvi quasi come se fosse la prima volta. Anche se vi trasferirete a New York resterete sempre dei turisti e ogni volta vi emozionerete nel mangiare una cheesecake o un hamburger, nel pattinare al Rockefeller Center o nel passeggiare (per la milionesima volta) sul ponte di Brooklyn.