Lago Chuzenji

Il lago Chuzenji, con la sua circonferenza di circa 25 km e una profondità massima di 163m, è il lago più rappresentativo di Nikko. Sorge a 1269 metri sul livello del mare e come tale è il più alto lago in Giappone. Si tratta di un lago di origine vulcanica, originatosi oltre 20.000 anni fa, a seguito di un’eruzione del monte Nantai.
La zona è attualmente meta di molti escursionisti e villeggianti, grazie alla bellissima natura che la caratterizza e che la rende appetibile soprattutto nei mesi estivi, quando il clima è più mite e permette di godere appieno delle bellezze della sua flora e fauna selvatica.

Da non perdere il periodo della fioritura dei ciliegi, verso metà maggio. In primavera si possono ammirare le azalee in fiore, mentre in autunno i faggi e le querce si tingono di giallo e rosso, fornendo uno spettacolo molto suggestivo.
Inoltre, è possibile praticare lo sci al comprensorio sciistico di Shobugahama, che si trova a nord del lago.

Cenni storici

Fu il monaco Shodo, colui che rese popolare il culto della montagna di Nikko, a trovare questo lago nel 782, durante la sua scalata al monte. Due anni più tardi, lui ei suoi seguaci vi fecero erigere un tempio. Da allora numerosi monaci e asceti giunsero in visita, dando il via all’evento chiamato Funazenjou, durante il quale gli asceti si recavano in visita a questi luoghi sacri a bordo di imbarcazioni, leggendo i sutra.
Tuttavia, Nikko perse importanza quando Hideyoshi Toyotomi confiscò la zona montagnosa, salvo poi riacquistare prestigio con l’arrivo del sacerdote Tenkai, che fece costruire il santuario Toshogu. Nel corso del XVIII secolo furono realizzate 6 case da tè nei pressi del lago e ripresero così le visite di asceti e monaci in cerca di spiritualità.
Una svolta notevole avvenne nel 1872, quando anche alle donne fu permesso per la prima volta di recarsi all’interno della zona montuosa. Presto arrivarono anche numerosi stranieri, soprattutto diplomatici provenienti da Occidente, che scelsero questo luogo per passarvi l’estate. Nei pressi del lago sono ancora visibili alcune case che un tempo ospitavano gli ambasciatori di Francia, Belgio e altre nazioni.

Il lago e il monte

Il monte Nantai è anche chiamato monte Futara, un nome che deriva dalla parola sanscrita Potalaka: “futara” può essere divisa in due parole giapponesi, ossia “futa”, che significa “due” in giapponese, e “ara”, che significa tempesta. Il significato della combinazione di queste due parole è dunque “due tempeste”. Secondo una leggenda, il dio del vento e il dio del tuono causavano infatti due tempeste all’anno.
Il paesaggio che caratterizza la zona del lago Chuzenji e del monte Nantai, chiamata Oku-Nikko, ben rappresenta l’origine vulcanica del sito e si presenta in tutta la sua commovente drammaticità. Nel 1934 l’area è diventata un parco nazionale.

Da vedere

Nei pressi del lago vi sono numerosi luoghi da non perdere, come ad esempio Akanuma, Shobugahama e Utagahama. Akanuma letteralmente significa stagno rosso in giapponese. Questo nome deriva da un mito secondo il quale il Monte Nantai e il monte Akagi avevano iniziato una lotta per il possesso del territorio del Lago Chuzenji. Questo stagno è stato colorato dal sangue di questa guerra, conclusasi a Shogugahama.
Molti sono i siti legati al monaco Shodo, come ad esempio la sua tomba, situata sulla piccola isola Kozukejima: secondo la leggenda, un osso della sua testa sarebbe sepolto proprio lì.

La fanciulla di pietra

Fino alla fine del secolo XIX alle donne non era concesso accedere a queste zone sacre. In particolare vi è una leggenda legata ad una ragazza che, nonostante il divieto, aveva cercato di raggiungere il lago, facendosi forte del fatto che vi si stesse recando per pregare le divinità del luogo, ma per questa ragione fu trasformata in pietra, conosciuta oggi con il nome di Fanciulla di Pietra.

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