Kasuga Taisha

Ai piedi del monte Kasuga-yama, a nord di Nara, circondato dalla fitta vegetazione di un’antichissima foresta, si trova il santuario shintoista di Kasuga Taisha. Sia il santuario che la zona circostante sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Se vi trovate a Nara non potete assolutamente perdervi questo gioiellino architettonico, un raffinato esempio di architettura kasuga-zukuri che con le sue caratteristiche lanterne in bronzo e il colore rosso acceso è in grado di catturare lo sguardo, e il cuore, dei visitatori. Questo luogo sacro in cui la quiete regna sovrana, troverete l’atmosfera ideale per trascorrere una giornata in totale tranquillità.

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Nome: Kasuga Taisha


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La famiglia Fujiwara

Il santuario Kasuga Taisha fu costruito nel 768 dalla potente famiglia Fujiwara e si sviluppò di pari passo con la prosperità di questa ricca dinastia. In origine fu realizzato semplicemente con lo scopo di proteggere l’antica città di Heijo-kyo, ma ben presto il santuario crebbe di importanza fino  a diventare oggi uno dei tre santuari più importanti del paese. Quasi tutte le imperatrici giapponesi provengono dalla famiglia Fujiwara e anche per questa ragione il santuario occupa una posizione di rilievo sulla scena governativa del paese. Oltre a commemorare gli antenati della famiglia Fujiwara, il santuario venera alcune divinità molto importanti della dottrina shintoista, quali Kashima-jingu, Katori-jingu e Hiraoka-jinja. Il santuario venne demolito e ricostruito ogni 20  anni fino al 1863, in rispetto del principio shintoista della purezza. Durante il periodo Heian il santuario Kasuga venne unito al tempio buddista Kofuji e questa unione durò fino al periodo del rinnovamento Meiji quando il governo riconobbe la religione shintoista come una religione a sé stante e separata dal Buddismo.

Il meraviglioso cammino

Il fatto che la scuola shintoista sia strettamente legata alla natura lo si deduce dalla posizione del santuario Kasuga Taisha e dal lungo sentiero attraverso la vegetazione che è necessario percorrere per raggiungere il santuario; secondo la religione shintoista, camminare in mezzo alla natura è il modo migliore per preparare la mente alla meditazione e alla preghiera. Il sentiero si snoda attraverso il Parco dei Cervi, dove, come suggerisce il nome, potrete avere la fortuna di avvistare alcuni esemplari di questi animali che vivono in libertà nel loro habitat naturale. Il cervo è un animale sacro per la religione shintoista in quanto è considerato il messaggero delle divinità e il legame tra il santuario e questo animale è stato fonte di ispirazione per tantissimi artisti del periodo Nambokucho che hanno spesso ritratto nei loro dipinti il santuario Kasuga Taisha con accanto la figura del cervo.

Questo percorso vi condurrà all’entrata principale, la Minaminon o porta del sud e, dopo aver oltrepassato la porta, vi imbatterete nella Temizuya, una fontana in cui è tradizione lavarsi le mani.

Il tratto distintivo e ilsimbolo del santuario Kasuga Taisha sono, oltre al colore rosso acceso, le 3000 lanterne in bronzo e pietra che in passato venivano accese ogni sera regalando a questo luogo un’atmosfera magica e suggestiva; oggi vengono acceso solo in alcune occasioni speciali, come eventi e festival. Queste lanterne sono un dono dei visitatori e dei fedeli che con questo regalo esprimono la propria fede e la propria gratitudine. Un’altra bellezza del santuario che sicuramente vale la pena visitare è il bellissimo giardino botanico Man’yo, con i suoi splendidi glicini, alcuni dei quali hanno centinaia di anni. Questo fiore è molto simbolico e rappresentativo del santuario poiché il nome “Fujiwara” può significare anche “campo di glicini”. Questo fiore elegante è usato anche per adornare i capelli delle ragazze che lavorano al santuario.

Se siete curiosi di sapere cosa vi riserva il futuro, acquistate un onikuji, un bigliettino di carta che vi svelerà il vostro destino; se la predizione non è positiva potete sempre allontanare la sfortuna legando il bigliettino al ramo di un albero. Una volta entrati al santuario potete ammirare gli edifici che lo compongono, tra cui la sala delle preghiere, Haiden, la sala delle offerte, Heiden e la sala principale, l’Honden.

Se avete tempo e siete amanti della natura, vi consiglio un’escursione della Foresta di Kasugayama, che regala al santuario una cornice suggestiva il cui fascino è rimasto immutato nel corso degli anni. Questa foresta situata accanto al santuario e sulla montagna omonima, vi incanterà con la grande varietà di specie vegetali e di animali che la popolano; pensate che si contano oltre 175 specie di alberi, 60 specie di uccelli e 180 specie di insetti. Si tratta di un luogo molto importante e sacro che ha un forte legame con il santuario: qui i monaci e i fedeli vengono spesso a pregare e a meditare. Per questo motivo questa foresta viene protetta ed è vietata sia la caccia che il disboscamento.

Il festival del santuario

Se volete vivere un’esperienza unica e indimenticabile, recatevi al santuario quando le lanterne vengono accese, ovvero durante il Festival di Setsubun Mantoro, dal 2 al 4 febbraio, il festival Obon Mantoro dal 14 al 15 agosto. Il 13 marzo si svolge invece il festival Kasuga Matsuri, durante il quale potrete divertirvi ad assistere a numerosi spettacoli di danza tradizionale.

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