Santuario Kanda Myojin

Il santuario shintoista di Kanda Myojin si trova nel quartiere esclusivo di Chiyoda, a Tokyo. È un santuario molto importante e famoso che ogni anno viene preso d’assalto da tantissimi giapponesi e turisti, incuriositi dalla storia di questo luogo e dal fascino che sprigiona.

Nonostante un passato di 1.270 anni, questo santuario si proietta sempre di più verso la modernità ed è frequentato da tantissimi uomini d’affari in cerca di fortuna per le loro attività.

Dove si trova

Il santuario Kanda Myojin si trova a soli 5 minuti a piedi dalla stazione Ochanomizu. Durante la passeggiata potete approfittarne per ammirare questa zona della città di Tokyo ed esplorare luoghi poco conosciuti ai turisti.

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Nome: Santuario Kanda Myojin


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Le origini del santuario

Per riscoprire le origini del santuario, è necessario risalire fino al 710, durante l’era Tenpyo, quando questo edificio venne costruito nel villaggio di pescatori Shibaski, accanto al punto in cui sorge oggi la moderna zona di Otemachi. Nel corso della storia il santuario di Kanda Myojin è stato ricostruito più volte dopo esser stato distrutto da violenti incendi e terremoti. L’attuale edificio risale quindi al 1934 e ancora oggi sono all’opera dei lavori di ristrutturazione e rinnovamento della struttura.

Gli edifici del santuario

All’entrata del santuario vi imbatterete nella bellissima porta a due piani, Zuishin-mon. Questa struttura è molto recente, essendo stata aggiunta nel 1995; fu realizzata in legno di cipresso, mentre il tetto presenta il classico stile irimoya.
Una volta oltrepassata la porta dirigetevi verso l’edificio principale del santuario, che colpirà immediatamente il vostro sguardo con il suo colore rosso acceso e i suoi dettagli decorativi interni in oro; non a caso al santuario è stato attribuito il nome Myojin, che letteralmente significa “divinità brillante”. Questa struttura presenta uno stile Gongen-zukuri, tipico degli edifici shintoisti.

In cerca di fortuna

Questo santuario venera molte divinità (kami) le cui statue sono collocate in vari punti del complesso. Tra queste, le principali sono Daikokiten ed Ebisu, che sono legate alla fortuna negli affari. Sin dai tempi antichi a loro si sono rivolti gli agricoltori o i mercanti in cerca di un aiuto nei raccolti e nel commercio; oggi ci sono gli imprenditori e i grandi uomini d’affari che pregano le due divinità per avere successo nelle loro attività. Daikokiten ed Ebisu sono raffigurati con immagini molto particolari e stravaganti: il primo ha le sembianze di un ragazzo allegro seduto sulla paglia di riso mentre tiene un sacco contenente dei tesori sulle spalle e un martello magico in mano; Ebisu è invece un uomo intento a pescare un grosso pesce rosso. Se volete regalarvi un po’ di fortuna potete acquistare un piccolo talismano tecnologico ad una delle bancarelle presenti all’interno del santuario. Non aspettatevi uno dei classici portafortuna: il talismano di Kanda Myojin è molto moderno e assomiglia ad un hardware del computer; è composto da tre parti, una più piccola da tenere nel portafoglio e due adesivi per il computer e il telefono. Se avete necessità di una dose maggiore di fortuna potete anche prendere parte ad una delle tante cerimonie e rituali di benedizione che si tengono al santuario; si tratta di un’esperienza sicuramente insolita e che vi permetterà di conoscere un altro aspetto della cultura giapponese.
Un’altra divinità è Taira no Masakado, una figura molto importante nella storia del santuario, attorno alla quale ruotano numerose leggende; Masakado era un samurai che si ribellò al governo Heian e diventò un eroe venerato dalla popolazione che lo elesse a kami. In passato il potere di questo spirito spaventava i regnanti che si rifiutavano di vivere accanto al santuario poiché si ritiene, ancora oggi, che Masakado sorvegli e protegga questo luogo. Questa figura fu anche al centro di numerose polemiche tra la popolazione e il governo: durante il periodo Meiji, infatti, il popolo premeva per inserire il santuario Kanda Myojin tra i dieci più importanti santuari di Tokyo, ma la figura di Masakado, considerata anti-governativa, creava imbarazzo all’imperatore che risolse la questione trasferendo il kami di Taira no Msakado in un altro luogo. Ma l’amore del popolo verso questo eroe era così forte che nel dopoguerra Masakado fece ritorno al santuario. 

Gli eventi

Nel 1600, dopo la battaglia di Sekigahara, Tokugawa Ieyasu organizzò una grande festa al santuario Kanda Myojin per celebrare la vittoria; si trattò di un festival molto importante che vide la partecipazione di migliaia di persone che scesero in strada per assistere alle parate organizzate nelle zone attorno al castello Edo. Da questo momento il santuario divenne la cornice di numerosi altri festival ed eventi che vennero tenuti ogni anno fino ai giorni nostri. Oggi il festival Kanda è uno dei tre festival shintoisti principali di Tokyo e durante questo evento vengono omaggiate le divinità del santuario attraverso cerimonie e rituali; questo festival si tiene il 15 maggio di ogni anno.

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