Kanamara Matsuri

Mentre nella maggior parte delle culture tutto ciò che riguarda il sesso è ancora un tabù, in Giappone esistono templi e celebrazioni dedicati proprio a questo tema, come il popolare festival Kanamara Matsuri, che letteralmente significa festival del pene di ferro. Questa grande festa si svolge ogni anno presso il santuario Kanayama, nella città di Kawasaki e attira migliaia di visitatori.

Anche se si è portati a pensare che a questo genere di festival partecipino solo giovani, in realtà è una festa che coinvolge tutti e vedrete tanti travestiti, coppie sposate, gay e anziani; questo evento rappresenta infatti un evento importante in cui le persone si ritrovano per pregare per i motivi più svariati: ci sono coppie che pregano per avere un bimbo o donne incinte che auspicano in un parto dolce, c’è chi invoca la protezione dalle malattie e chi desidera mantenere l’armonia familiare. Non dovete scandalizzarvi né tanto meno essere imbarazzati: se può sembrare strano e difficilmente comprensibile che persone così chiuse e riservate come i giapponesi vadano in giro con lecca-lecca e peluche a forma di pene, la loro cultura è meno rigida di quanto si pensi e ci sono aspetti a volte sconosciuti e a dir poco sorprendenti. Per i giapponesi la sessualità e gli organi sessuali non sono considerate una fonte di imbarazzo o qualcosa di cui vergognarsi.  Anche se molti possono trovare divertente e alquanto bizzarra l’idea di una festa in cui tutto è a forma di pene, dalle decorazioni e le caramelle ai cappelli e alle statue trasportate sui carri, in realtà questo evento affonda le sue radici nella storia e nella cultura del paese ed è legato a temi quali la fertilità e la salute. Non è un caso infatti che il festival Kanamara Matsuri si tenga proprio in primavera (la prima domenica di aprile): non c’è periodo migliore della fioritura dei ciliegi e del risveglio della natura per celebrare questo evento.

Le origini

Dietro al nome del festival si cela un’antica leggenda risalente al ‘600 che narra di una giovane ragazza che, colpita da una maledizione, nascondeva nella sua vagina un demone dai denti aguzzi che castrava i poveri malcapitati che avevano dei rapporti intimi con la giovane. La stessa dolorosa sorte toccò allo sposo della ragazza durante la prima notte di nozze e così la giovane affranta decise di chiedere aiuto ad un fabbro, il quale realizzò un pene di ferro in grado di rompere i denti del demone. Da questa leggenda ebbe origine il santuario di Kanayama, costruito in onore del fabbro. Durante il periodo Edo questo luogo sacro divenne meta di pellegrinaggio per le prostitute della città di Kawasaki, le quali pregavano e chiedevano protezione contro le malattie sessualmente trasmissibili; a questo santuario si rivolgevano anche gli uomini d’affari in cerca di una benedizione per le proprie attività commerciali e i giovani sposi che auspicavano in un matrimonio lungo e fertile.

La prima edizione del festival si tenne nel 1977 e, con il passare degli anni, questo evento divenne sempre più grande e popolare; oggi sono tantissimi i visitatori che accorrono in massa ad assistere a questo evento: tra loro giapponesi desiderosi di celebrare un’antica tradizione e turisti curiosi. Oltre ad un’occasione di divertimento, questa festa è diventata anche un momento molto importante per promuovere una maggiore consapevolezza sulle malattie sessualmente trasmissibili e per raccogliere fondi per la ricerca sull’AIDS.

Eventi e cerimonie

L’importanza del festival Kanamara Matsuri si avverte già la sera che precede l’inizio del festival, quando l’atmosfera comincia ad animarsi e si festeggia la vigilia con dei dolcetti di riso che ripropongono la forma dello yin, simbolo dell’energia femminile, e dello yang, simbolo di quella maschile. Alle undici della domenica mattina viene acceso un grande falò che segna ufficialmente l’inizio del festival. Da questo momento si susseguono cerimonie e parate per tutta la giornata. Si comincia con una cerimonia shintoista di apertura che si tiene presso il santuario di Kanayama; poi si fa una piccola pausa in cui viene distribuito del sake e del pesce fritto a tutti i visitatori come augurio di buona fortuna. Poco prima della parata un altare su cui è collocato un gigantesco pene rosa viene trasportato fino al santuario. La parata, che si svolge nel pomeriggio, è il momento più atteso di questo festival: durante la sfilata, la gente si riversa nelle strade, cantando e rallegrando le vie della città; le grida e i canti accompagnano i tre enormi altari shintoisti che sfilano attraverso le vie di Kawasaki sorretti dai partecipanti, i quali, uomini e donne, indossano tutti dei kimono rosa. Sugli altari sono collocate delle grandi statue dalla forma fallica, realizzate in legno e ferro. La festa prosegue con una serie di gare divertenti che intrattengono gli spettatori: una di queste vede i concorrenti impegnati a scolpire i ravanelli e alla fine viene premiato chi realizza la migliore scultura (raffigurante un pene ovviamente); un’altra gara vede invece i partecipanti sfidarsi in una sorta di rodeo rivisitato, in cui al posto del toro meccanico c’è un tronco di legno dalla forma…beh ormai lo avrete capito!

Accanto al santuario di Kanayama si trova anche un edificio, un piccolo museo in cui sono custoditi tutti gli oggetti e le fotografie delle passate edizioni del festival: qui potrete curiosare tra piccole sculture in legno, dipinti e statue di Buddha tutte ricollegate al tema del festival.

L’atmosfera che regna durante il festival di Kanamara Matsuri è carica di divertimento e permette ai visitatori stranieri di abbandonare almeno per un giorno i propri preconcetti e di rilassarsi e ironizzare su temi che spesso creano imbarazzo.
Durante il festival Kanamara Matsure le vie della città si riempiono di bancarelle dove avrete  l’occasione di acquistare souvenir e gadget divertenti da regalare agli amici!
Tutti i proventi ricavati dal festival vengono devoluti alla ricerca sull’AIDS.

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