Jonchigyogak e Tunnel Fountain

Due delle principali attrazioni turistiche dell’area di Cheonggyecheon sono i pilastri di Jonchigyogak e la Fountain Tunnel, situati tra i ponti Biudanggyo e Muhakgyo.
La Fountain Tunnel è immediatamente distinguibile da altre fontane grazie ai suoi zampilli di acqua che formano una sorta di tunnel che coloro che vi passano sotto. Nei caldi mesi estivi la fontana diventa il luogo ideale per prendersi una pausa rinfrescante, ma anche d’inverno è uno spettacolo assai piacevole.

Jonchigyogak rappresenta ciò che resta della superstrada Cheonggye Expressway, a seguito della sua rimozione avvenuta nel corso dei lavori del 2003. I pilastri di Jonchigyogak sono diventati un’icona del quartiere.
Vicino a Jonchigyogak e alla fontana su trova una baraccopoli che consiste di cinque edifici che ricordano le ex baracche degli anni ’60 e ‘70. Qui è possibile acquistare cibo tradizionale coreano, snack e vecchi fumetti, un modo per sperimentare la vita di questa zona di Seoul negli anni ’70.

Il torrente

Il torrente Cheonggyecheon scorre da ovest a est attraverso il centro di Seoul. Già in epoca Joseon il corso d’acqua fu interessato da un progetto di riqualificazione atto alla realizzazione di ponti e misure di sicurezza per evitare le esondazioni. Sorte diversa è toccata durante la presidenza di Park Chung-hee, quando il Cheonggyecheon fu ricoperto di cemento e nel 1968 vi fu costruita sopra una strada sopraelevata.
Dopo la guerra di Corea, molte persone si trasferirono a Seoul in cerca di una vita migliore e iniziarono a costruire baracche di fortuna sulle sue rive, creando una situazione di pesante degrado, tanto da portare le autorità ad ipotizzare una copertura del torrente.

Nel luglio 2003, l’allora sindaco di Seoul Lee Myung-bak ha avviato un progetto per rimuovere la strada sopraelevata e ripristinare il torrente, un intervento accolto da critiche positive ed entusiasmo che è servito soprattutto a reintrodurre un elemento naturale in città e promuovere una visione più ecologica dell’area urbana. Altri obiettivi del progetto erano legati al recupero di un pezzo di storia e cultura locale, che purtroppo si era perduto nei decenni precedenti.
Il governo di Seoul ha incaricato così diverse organizzazioni per supervisionare il progetto di recupero di Cheonggyecheon, occupandosi altresì di canalizzare il traffico circostante al fine di agevolare i lavori.

Il torrente è stato ripristinato e reso accessibile al pubblico a partire dal settembre 2005, con grande soddisfazione da parte di autorità e cittadini, entusiasti dell’evidente abbellimento urbano di cui l’intera città ha finalmente potuto beneficiare

Tunnel Fountain

I pilastri di Jonchigyogak e la Tunnel Fountain si trovano tra due ponti, il Biudanggyo e il Muhakgyo. Il nome Biudanggyo deriva da “Biudang”, che significa “la casa con il tetto che perde“, e si riferisce ad un aneddoto molto interessante secondo il quale Yu Gwan, un famoso ufficiale della dinastia Joseon, scelse di vivere in povertà nonostante avesse potuto scegliere di vivere in una sontuosa dimora: la sua casa era dunque fredda e con il tetto difettoso, tanto che quando pioveva la gente poteva persino vedere le gocce di pioggia che cadevano dal soffitto della casa. La Tunnel Fountain è stata costruita anche per ricordare questo aneddoto e al tempo stesso creare un simbolo di purezza. I getti d’acqua si proiettano verso l’alto e creano una sorta di arco che poi va a terminare nel torrente. L’effetto rilassante è amplificato da luci blu e rosse installate intorno alla fontana, che di sera creano uno spettacolo visivo particolarmente affascinante.

I pilastri di Jonchigyogak

Quello che si vede oggi sono i rimanenti pilastri dell’ex superstrada che un tempo occupava l’area del torrente, costruita negli anni ’70 e poi smantellata nel 2003. I pilatri raccontano un’importante pagina della storia di Seoul.

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