Higashi Hongan-ji

Higashi Hongan-ji è una delle due scuole principali originatesi dal Buddismo Shin (o della Terra Pura) ed è anche il nome del tempio che a Kyoto rappresenta la sede principale di questa scuola.

Il tempio di Higashi Hongan-ji è un edificio molto importante che racchiude in sé una storia affascinante legata ad una dottrina buddista che fin dai tempi antichi ha vantato molti seguaci e i cui insegnamenti vivono ancora oggi e vengono tramandati da tantissimi volontari. Ogni edificio del tempio ruota attorno alla figura del monaco Shinran, il fondatore del Buddismo Shin che nonostante le avversità riuscì con i suoi insegnamenti a catturare il cuore di tantissimi fedeli che hanno trovato conforto nella dottrina promossa dal monaco.

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Nome: Higashi Hongan-ji


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Una storia avvincente

I visitatori di Honganji sono molto incuriositi dall’avvincente storia del tempio, una storia ricca di vicissitudini e di conflitti tra le varie dottrine del Buddismo; per capire le origini di questo edificio risalente al 1602 è necessario ripercorrere la storia del Buddismo Shin (o della Terra Pura) e  del suo fondatore, il monaco Shinran. Shinran nacque nel 1173, anno che segnò il tramonto del periodo Heian e l’alba di una nuova era caratterizzata dai conflitti tra clan. Shinran già all’età di nove anni decise che avrebbe dedicato la sua vita al Buddismo e diventò monaco dopo un periodo di studio presso il tempio di Shoren-in, sede del Buddismo Tendai. Non riuscendo a ritrovare se stesso in questa dottrina decise di isolarsi nel tempio di Rokkaku-do e qui, l’incontro con il monaco Honen, promotore del Nenbutsu (preghiera che consiste nella ripetizione del nome di Amida Buddha) segnò una svolta nella vita di Shinran. La forte diffusione della dottrina insegnata da Honen fu l’origine di molti conflitti che si protrassero per anni e si conclusero in una condanna all’esilio nei confronti di Honen e Shinran.

By: Craig Wyzik

 

Questo avvenimento non fermò però Shinran, il quale continuò a promuovere e ad insegnare il Nenbutsu. Quando fece ritorno a Kyoto si dedicò al completamento della sua opera più importante, il Ken Jōdo Shinjitsu Kyōgyōshō Monrui, il testo che sta alla base del Jodo Shinshu (o Buddismo Shin) e che ne illustra i principi fondamentali. Il Buddismo Shin deve le sue origini alla figura del Buddha Shakyamuni, vissuto in India 2.500 anni fa; questa dottrina punta al raggiungimento della consapevolezza da parte dell’individuo, il quale giunge a comprendere le origini della propria sofferenza e ad apprezzare la semplicità della vita rinunciando a tutto ciò che è futile. Secondo il Buddismo la percezione che abbiamo di noi stessi è in realtà un sogno che nasce dai nostri desideri più profondi e per arrivare a comprendere questo il Buddha trattò in diversi discorsi il tema della verità universale, la cosiddetta Dharma. Shinran basò la sua dottrina sul testo “Il Grande Sutra della Vita Incommensurabile”, che trattava dell’esistenza di Amida Buddha e della Terra Pura; questo testo fu di grande ispirazione per il monaco che dotò il Buddismo di una nuova prospettiva arrivando alla creazione di una nuova scuola di pensiero.

Le origini del tempio

Nel 1262 in seguito alla morte del monaco, fu costruito un mausoleo ad Otani, Kyoto, in cui vennero custodite le reliquie di Shinran; i resti del monaco furono poi trasferiti nel punto in cui  sorge oggi il tempio di Higashi Hongan-ji.

In seguito il mausoleo prese il nome che porta tutt’oggi e divenne un tempio della scuola Tendai affiliato al tempio di Shoren-in. Nel corso degli anni il tempio fu ampliato in particolare grazie al contributo del monaco Zonnyo, il quale ordinò la creazione di vari edifici, tra cui la Sala del Fondatore (Goei-do) e la Sala Amida. Il monaco Rennyo, figlio di Zonnyo, impose una svolta radicale al tempio attuando un processo di distaccamento dalla scuola Tendai e promuovendo gli insegnamenti di Shinran tra il popolo. In risposta i monaci del Buddismo Tendai attaccarono Hongan-ji che fu completamente raso al suolo. Ma questo non arrestò la diffusione degli insegnamenti di Rennyo che ottennero un vasto consenso tra la popolazione; trasferitosi a Yamashina, Rennyo iniziò la ricostruzione del tempio di Higashi e i suoi seguaci iniziarono a stabilirsi nei dintorni del tempio dando vita ad una vera e propria città. La forza e la vasta diffusione degli insegnamenti di Rennyo era però temuta dalle altre scuole buddiste e questo fu l’origine di numerosi conflitti che sfociarono spesso nella distruzione del tempio di Higashi a cui seguiva poi un processo di ricostruzione; nel 1602 lo shogun Togukawa Ieyesu nel tentativo di frenare l’influenza del Buddismo Shin decise di separarlo in due scuole, conosciute come Higashi Honganji e Nishi Honganji. Le sedi di queste due scuole erano due templi situati uno accanto all’altro. Nonostante la divisione, però, la scuola di Higashi rimase quella con più seguaci e, quindi, quella dominante. Gli edifici che potete ammirare oggi non sono però quelli originali che furono distrutti varie volte dagli incendi e dalle guerre, ma si tratta di ricostruzioni recenti terminate sul finire dell’ottocento.

A spasso tra gli edifici

Appena giunti al tempio vi imbatterete nell’imponente Porta della Sala del Fondatore (Goei-do Mon), una struttura recente che fece la sua comparsa accanto agli altri edifici del tempio nel 1911. Questo edificio si sviluppa su due piani ed è possibile raggiungere il piano superiore attraverso alcuni scalini costruiti su entrambi i lati dell’edificio; qui, da un’altezza di circa 28 metri potete godervi una bellissima vista del tempio. In alto sulla facciata frontale dell’edificio si legge la scritta  “Shinsu Honbyo”, un’incisione che indica il nome ufficiale del tempio. Nel secondo piano dell’edificio sono custodite tre statue molto importanti raffiguranti Shakyamuni, il Buddha storico, Ananda, il principale discepolo del Buddha e il Bodhisattva Maitreya, che rappresenta il Buddha futuro. Sui soffitti dell’edificio potete notare alcune tracce di un antico dipinto: si tratta di un’opera affidata a Seiho Takeuchi, ma che non fu mai completata perciò oggi è visibile soltanto lo schizzo del disegno che avrebbe dovuto ritrarre alcune creature celesti.

By: Ruth Hartnup By: Sjaak Kempe

Per un primo approccio alla storia del tempo recatevi verso la reception, l’ufficio costruito nel 1934 per accogliere i visitatori e fornire loro alcune informazioni su questo luogo. Nella zona retrostante questo edificio si trova la particolare Sala Audio-visiva, costruita in gran parte sottoterra nel 1998 in occasione dei 500 anni dalla scomparsa di Rennyo. All’interno della sala potete visitare una lunga galleria che vi narrerà la storia del tempio permettendovi di rivivere i fatti più salienti; proseguite poi visitando le bellissime stanze e la sala in cui si tengono le principali attività religiose e le assemblee.

Il cuore del tempio è dominato dall’edificio più importante, la Sala del Fondatore. Si tratta di una delle strutture in legno più grandi del mondo con i suoi 38 metri di altezza e 58 metri di larghezza ed è uno degli edifici più eleganti e maestosi del tempio; il tetto della sala è composto da ben 175.000 tegole realizzate tutte a mano. La sala del fondatore è l‘edificio più amato dai fedeli e dai pellegrini che qui si radunano per pregare di fronte alla statua di Shinran, ospitata all’interno. Accanto alla statua di Shinran potete ammirare alcuni dipinti che ritraggono i principali monaci del tempio e due pergamene; una delle pergamene contiene dieci caratteri cinesi, mentre l’altra ne elenca nove: indicano le virtù e i benefici che acquisisce colui che decide di pregare e trovare conforto in Amida Buddha.

La statua di Amida Buddha è custodita all’interno della sala Amida, situata accanto alla sala del Fondatore. Entrando nell’edificio i turisti rimangono senza fiato, colpiti dalla bellezza e dallo sfarzo di questa sala; l’area dell’altare, sul quale è collocata la statua di Amida, è decorata interamente in oro per rappresentare il mondo della Terra Pura descritto nel Piccolo Sutra. Alla destra della statua potete ammirare il ritratto del Principe Shotoku, una figura molto importante per il Buddismo giapponese di cui è considerato il fondatore; alla sinistra della statua sono celebrati invece i sette patriarchi della dottrina della Terra Pura. L’attenzione al dettaglio e lo stile elaborato della sala Amida emergono anche attraverso i meravigliosi dipinti che decorano le porte scorrevoli (fusuma) e che furono realizzati nel periodo Meji da artisti locali molto famosi, come Gesshu Hata e Chikudo Kishi.

Gli insegnamenti di Shinran

Gli insegnamenti di Shinran e la sua dottrina non si sono spenti con il passare degli anni e ancora oggi sono un punto di riferimento per tantissime persone.

Nel 1947 dopo i tragici eventi correlati alla Seconda Guerra Mondiale, venne fondato il Movimento di Condivisione Dobo (letteralmente coloro che seguono lo stesso cammino) che grazie all’attività di numerosi volontari continuò a promuovere il Nenbutsu e ad abbracciare la dottrina fondata da Shinran. Nel 1951 il monaco Haya Akegarasu organizzò una giornata di raccolta presso il tempio Higashi, invitando i ministri e i fedeli ad unirsi allo stesso tavolo condividendo il cibo e a dedicarsi tutti insieme alla pulizia del tempio. Questo evento venne chiamato “Movimento della Vita Dobo” e portò alla costruzione di un Centro Dobo per il ritiro spirituale costruito nel 1959. Questo edificio fu  costruito per commemorare Shinran in occasione dell’anniversario dei 700 anni della morte del monaco e oltre a rappresentare un alloggio ed una base di appoggio per coloro che si occupano della manutenzione del tempio, funge anche da dojo, ovvero da sala per l’ascolto del Dharma. Tra le sue pareti è possibile meditare ascoltando gli insegnamenti del Jodo Shinsu e conversare con altre persone sulle tematiche religiose. Il 1961 è l’anno che segna la nascita del Movimento Shinsu Doko-kai volto a diffondere gli insegnamenti di Shinran e ad aiutare coloro che vogliono ristabilirsi attraverso il Jodo Shinsu.

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