Great Smoky Mountains

Situato proprio sul confine tra North Carolina e Tennessee, il Great Smoky Mountains National Park è uno dei parchi nazionali più grandi degli Stati Uniti e quello più visitato, con oltre 9 milioni di visitatori ogni anno. È famoso in tutto il mondo non solo per la sua ricchezza di flora e fauna, ma anche per i reperti storici, testimonianza della cultura e dello stile di vita dei popoli dei monti Appalachi. Il parco prende il nome dalla catena delle Great Smoky Mountains, soprannominate così per via della foschia che avvolge le vette. Ma le Great Smoky Mountain non sono le uniche montagne visibili nel parco: alcune cime montuose appartengono infatti alla catena delle Blue Ridge Mountains. La fondazione del parco risale al 1934,  ma l’inaugurazione venne effettuata solo nel 1940. Nel 1983 il parco è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Le caratteristiche del parco

Le vette montuose che dominano il paesaggio del parco sono anche quelle che rendono questo luogo speciale e unico nel suo genere. Una delle peculiarità del Great Smoky Mountains National Park è infatti la grande varietà di altitudini, comprese tra 250 e 2.000 metri d’altezza, con una media piuttosto alta se si considera che ben 16 vette del parco superano i 1.800 metri. La vetta più alta è il  Clingmans Dome, raggiungibile attraverso una serie di percorsi escursionistici. In cima si trova una torretta di osservazione che offre una splendida vista a 360° sulla catena delle Great Smoky Mountains e sulla distesa di foreste del parco. Le foreste ricoprono quasi interamente il parco e si contano oltre 100 specie di alberi, tra cui dominano pini e querce, alcuni dei quali risalgono a tempi antichissimi. La grande varietà di altitudini e habitat ha donato al parco un’incredibile ricchezza di fauna: si contano 65 specie di mammiferi, oltre 200 varietà di uccelli, 67 specie di pesci e oltre 80 tipologie di rettili e anfibi. L’ospite più famoso, e simbolo del parco, è l’orso nero americano di cui si stima ce ne siano 1.500 esemplari nella riserva naturale.

Dietro a questa ricchezza di fauna e flora c’è un motivo ben preciso: durante l’ultimo periodo delle glaciazioni, i ghiacciai ricoprirono quasi tutto il Nord America, ad eccezione delle vette delle Smoky Mountains, che sarebbero diventate il rifugio di tantissime specie animali.


Mappa:

Nome: Great Smoky Mountains

Visitare il parco

Per iniziare vi consiglio di partire da uno dei quattro visitor center situati all’interno del parco presso Cades Cove, Oconaluftee, Sugarlands e Clingmans Dome. Qui riceverete mappe e informazioni sul parco e potrete acquistare anche delle guide e dei libri sul luogo.

All’interno del parco potete dedicarvi a tante attività, ma quella più gettonata è senza dubbio il trekking. Passeggiando sui sentieri delle Smoky Mountains avrete modo di cogliere al meglio la bellezza di questo luogo e in ogni stagione dell’anno assisterete ad uno spettacolo diverso, ma in egual modo emozionante: in primavera potrete immergervi nei profumi e nei colori dei fiori, mentre in autunno potrete vedere il paesaggio inondato di colori caldi e camminare su un tappeto di foglie. Nel frattempo sarete circondati da panorami bellissimi che non potreste ammirare attraversando il parco in auto.  Il percorso più famoso e qullo più suggestivo è l’Appalachian Trail, che si snoda tra le montagne e le valli, toccando alcune delle attrazioni principali come la vetta Charlies Bunion, caratterizzata da una roccia sporgente che offre una vista mozzafiato. Altri percorsi sono l’Alum Cave Trail, che passa attraverso meravigliose foreste e sotto uno stretto tunnel  di rocce chiamato Arch Rock, e il Chimney Tops Trail che conduce alle vetta Chimney, caratterizzata da una particolare biforcazione a cui deve il nome. Per chi vuole vedere le cascate i due percorsi migliori sono quelli che portano alle Laurel Falls o alle Rainbow Falls; il primo è quello più breve ed adatto anche ai meno sportivi mentre il secondo è più popolare ma anche più faticoso anche se alla fine sarete ricompensati da uno spettacolo meraviglioso: il nome di queste cascate si deve ai nuemrosi arcobaleni visibili nelle giornate soleggiate.
Infine, un altro percorso molto popolare è quello che raggiunge il punto panoramico in cima Clingmans Dome.

Oltre alle escursioni a piedi sono possibili tante altre attività, tra cui le passeggiate in bicicletta. Le mountain bike possono essere noleggiate direttamente in loco, presso i campeggi, ma è bene tenere presente che non tutti i percorsi sono adatti alle due ruote. Quello più popolare tra i ciclisti è Cades Cove Loop Road durante il quale è possibile avvistare animali selvatici e ammirare edifici storici. Altre attività molto praticate sono la pesca sportiva e l’equitazione solo in determinati percorsi.

Sulle orme della storia

Per gli appassionati di storia e cultura una delle tappe da non perdere è Cherokee, cittadina che prende il nome dalla tribù di indiani cherokee che prima dell’arrivo degli europei occupavano una vasta area di questa regione. Nel 1800, dopo che gli vennero espropriate le terre, la maggior parte di loro fu costretta a trasferirsi in Arkansas e Oklahoma marciando lungo quello che venne poi soprannominato il Trail of Tears, il “Sentiero delle Lacrime”. Solo a un piccolo gruppo fu concesso di rimanere, e oggi la tribù occupa la piccola riserva di Qualla, al confine del parco, che a differenza di altre riserve è aperta ai visitatori poiché oggi vive essenzialmente di turismo. Anche Cherokee è diventata una località turistica e qui sono sorti hotel, campeggi, musei, negozietti di prodotti artigianali, ristoranti e un casinò. Chi lo desidera può visitare i musei della città, per conoscere meglio la cultura e la storia degli indiani. Oltre a Cherokee, il parco contiene altre attrattive storiche, tra cui, la più famosa quella meglio conservata, è Cades Cove, uno dei primi insediamenti europei della zona. Qui i visitatori possono scoprire lo stile di vita di coloro che in origine abitavano questa valle e ammirare diversi edifici storici, tra cui antiche case in legno e chiese.

Dove alloggiare

Nelle cittadine limitrofe al parco è possibile trovare vari tipi di sistemazione, come hotel e b&b, ma chi preferisce un’esperienza più a contatto con la natura può optare per il campeggio. Ci sono vari campeggi attrezzati situati vicino agli ingressi dei parchi e presso i rifugi.

Quando andare: il clima

Il clima delle Great Smoky Mountains è caratterizzato da estati piacevoli, con  temperature che non superano mai i 26-27°C durante il giorno, e inverni rigidi, con valori che di notte scendono anche intorno allo zero. Il periodo che vede la maggior affluenza di turisti è quello che va dalla primavera all’autunno, con picchi soprattutto durante i mesi estivi; ovviamente mettete in conto che d’estate il prezzo degli alloggi è più alto rispetto ad altri periodo dell’anno. Se preferite un’atmosfera più tranquilla e volete esplorare il parco senza troppi turisti intorno vi consiglio di optare per la primavera o l’autunno.

L’eclissi solare del 2017

Da tutta la zona delle Smoky Moutains sarà ben visibile il fenomeno dell’eclissi, previsto per il 21 agosto del 2017. La maggior parte di coloro che assisteranno all’evento si posizioneranno sulla strada Newfound Gap Road, perché in caso di annuvolamenti all’ultimo minuto è più facile spostarsi, anche se ci sono ottime probabilità di avere una giornata soleggiata con un bellissimo cielo limpido per quel periodo. È anche vero però che la visuale è migliore dalle altitudini più elevate e per questo saranno anche in tanti a raggiungere la vetta Clingmans Dome, da cui si potrà vedere il buio scendere sulle valli e sulle altre montagne. Se avete in programma di assistere all’evento vi consiglio di prenotare per tempo.

Come arrivare

Per chi arriva in aereo, l’aeroporto più vicino è il McGhee Tyson Airport di Knoxville, nel Tennessee, dove poi potete noleggiare una macchina per dirigervi verso il parco. Arrivando in auto l’autostrada che conduce all’entrata principale è la Highway 441, nota anche con il nome di Newfound Gap Road.

Curiosità

E infine eccovi alcune curiosità sul parco:

  • secondo gli esperti la formazione delle Smoky Mountains risalirebbe a circa 200-300 milioni di anni fa, un dato che le inserisce tra le catene montuose più vecchie del pianeta;
  • l’accesso è completamente gratuito, una cosa insolita per i parchi nazionali statunitensi;
  • il nome delle Smoky Mountains risale al tempo in cui la regione era abitata dagli indiani Cherokee, i quali chiamavano le montagne “shaconage” ovvero “luogo del fumo blu”;
  • le Great Smoky Mountains sono considerate la capitale mondiale delle salamandre per il numero incredibile di esemplari che vive nel parco.

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