Grand Teton National Park

Per molti è solo  la porta di accesso al noto parco nazionale dello Yellowstone, ma chi lo attraversa in macchina rimane rapito dal meraviglioso paesaggio: il Grand Teton National Park è dominato dalla catena montuosa del Grand Teton, le cui vette superano i 4.000 metri d’altezza offrendo una cornice incantevole alla valle Jackson Hole, dove sorge la pittoresca cittadina di Jackson. I pendii sono ricoperti da fitte foreste, punteggiate qua e là da splendidi laghi dalle acque cristalline che come specchi riflettono l’immagine delle montagne, e imponenti cascate, il cui suono fragrante scandisce il passare del tempo in questo luogo incontaminato. A completare questo quadro perfetto ci pensa lo Snake River che “serpeggia” da nord a sud, attraverso le valli e tra le montagne.  Ogni stagione qui offre uno spettacolo mozzafiato: in estate gli ampi spazi aperti diventano un tappeto colorato di fiori, mentre in inverno i laghi e le cascate ghiacciate attirano fotografi e amanti dei paesaggi innevati.

Il Grand Teton National Park attira ogni anno più di due milioni di turisti che giungono in questo paradiso naturale per scattare fotografie, cimentarsi nelle arrampicate, avventurarsi su sentieri escursionistici che conducono ai punti panoramici sulle vette delle montagne ed osservare bisonti e alci che girano liberamente e si abbeverano nei laghi. Il parco si trova nella zona nord-occidentale del Wyoming, a sud dello Yellowstone Park, e offre tante attività adatte a tutti. Ma ciò che molti non sanno è che in realtà questo parco è stato creato due volte.

Nascita del Grand Teton National Park

Nel 1929 il parco nazionale del Grand Teton venne realizzato per preservare quest’area, proteggendo la catena montuosa e l’ambiente naturale che la circondava. Ma fu solo alcuni anni dopo, nel 1950, che il parco venne aperto ai visitatori e fu ampliato, arrivando a comprendere le vallate limitrofi e la riserva naturale del Jackson Hole National Monument. Fu solo negli anni ’70, però, con la creazione della strada panoramica John D. Rockefeller Jr. Memorial Parkway che il parco venne collegato allo Yellowstone, permettendo così ai visitatori di esplorare comodamente entrambi.

Caratteristiche del parco

Il massiccio del Teton Range copre gran parte dell’area del parco e la vetta più elevata è il Grand Teton, che raggiunge 4.197 metri d’altezza, seguita dal monte Owen. Ciò che rende il paesaggio del parco ancora più suggestivo sono i numerosi laghi, la maggior parte dei quali è di origine glaciale e si è formata migliaia di anni fa. Il lago Jackson è il più grande del parco, ma dietro la sua grandezza c’è lo zampino dell’uomo: nonostante si tratti di un bacino idrico formatosi naturalmente, è stato ampliato con la costruzione di una diga. Oltre a rappresentare una fonte preziosa per l’abbeveraggio degli animali, i laghi costituiscono l’habitat perfetto per numerose specie di pesci e anfibi.

Il laghi rappresentano anche una delle attrattive principali del parco: la maggior parte dei percorsi escursionisti passano o terminano accanto a questi splendidi specchi d’acqua e in quelli più grandi e attrezzati è possibile anche dedicarsi a tante attività, come nuotare, fare un giro in barca, praticare sport acquatici, ecc.

Tra i numerosi laghi si fanno spazio distese sconfinate di foreste, che occupano gran parte del parco. Il Grand Teton National Park conta oltre mille specie di piante, ma a dominare il paesaggio sono le conifere, che offrono il rifugio ideale per gli abitanti del parco. Questa immensa riserva protetta consente infatti agli animali di vivere e muoversi liberamente nei confini del parco, che è considerato uno degli ultimi ecosistemi temperati intatti del pianeta. Esplorando il parco potrete avvistare i grandi mammiferi, come alci, bisonti, cervi, ma anche piccoli animali come le marmotte, gli scoiattoli e i castori. Il simbolo del parco, e l’animale che più spaventa, è l’orso grizzly, ma ci sono anche altri predatori come il lupo, la lince e il puma. Tante sono anche le specie di uccelli, la maggior parte delle quali migra altrove durante l’inverno, di insetti e di rettili che vivono nel parco.

Visitare il parco: attività

Prima di addentrarvi nel parco vi consiglio di fare tappa in uno dei Visitor Center situati in vari punti nella riserva, per chiedere informazioni, mappe e consigli utili per la visita.

Il parco può essere attraversato anche in macchina, ma ci sono anche percorsi escursionistici da fare a piedi o in bicicletta. Si contano più di 300 km di percorsi, ma se alcuni di essi sono ripidi e indicati soprattutto a escursionisti esperti, altri sono invece adatti a tutti. Tra quelli più famosi ci sono i percorsi panoramici che circondano la zona dei laghi Jenny, Phelps, Leigh e Taggart. Il lago Jenny è solitamente quello più affollato di turisti durante l’alta stagione e non è difficile capire perché: il sentiero escursionistico che si snoda attorno al lago regala alcuni dei panorami più belli del parco, passando accanto a luoghi come il Cascade Canyon, le Hidden Falls e l’Inspiration Point.

Per chi preferisce spostarsi sulle due ruote, è possibile noleggiare una mountan bike in loco, presso i campeggi.  Il percorso principale si snoda da Jackson a South Jenny Lake, offrendo una bellissima visuale sul paesaggio circostante; i ciclisti possono anche accedere alle strade riservate ai veicoli, ma non ai percorsi destinati al trekking.

Altre attività molto praticate sono la pesca sportiva, le escursioni a cavallo, limitate a certe zone e percorsi, l’alpinismo e l’arrampicata. Per chi predilige esplorare la riserva in maniera più rilassata, è possibile fare un giro in barca lungo lo Snake River, che attraversa tutto il parco, o nei laghi. Nei laghi Jenny e Jackson sono anche ammesse le barche a motore, a differenza degli altri. Per gli spiriti più dinamici sono disponibili altre attività, come lo sci d’acqua, il windsurf e il kayak.

A chi invece volesse andare alla scoperta della fauna locale, consiglio di prendere parte ad uno dei tour guidati organizzati dal parco: i ranger conoscono molto bene il parco e sanno quali sono gli habitat degli animali e dove è più facile avvistarli a seconda della stagione. Oltre a farvi risparmiare tempo vi offrono anche una maggiore sicurezza. Qualunque attività abbiate in programma, è bene informarsi riguardo ai pericoli del parco e prendere tutte le precauzioni del caso per evitarli.

Dove dormire

Il parco dispone di numerose aree campeggio attrezzate, dove però non sono accettate prenotazioni, eccetto in caso di gruppi numerosi, ma gli spazi vengono assegnati in base all’ordine d’arrivo fino ad esaurimento. Per chi vuole una soluzione più comoda ci sono anche lodge, hotel e bungalow situati nei confini nell’area protetta o nella vicina cittadina di Jackson; la zona migliore per alloggiare è quella attorno al lago Jackson, dove si trovano diverse alternative.

I costi

Il Grand Teton National Park richiede un biglietto d’ingresso di 30 dollari per i veicoli privati, 25 dollari per le moto o 15 dollari a persona (dai 16 anni in su) per ogni visitatore che accede al parco a piedi o in bicicletta. Il biglietto consente una permanenza di una settimana.

Per chi vuole visitare sia il Grand Teton che lo Yellowstone National Park, è disponibile un biglietto combinato il cui costo è di 50 dollari in auto, 40 dollari in moto e 20 dollari a pied o in bici. Per alcune attività potrebbe essere necessario un permesso: è il caso della pesca sportiva o del campeggio al di fuori delle aree attrezzate.

Quando andare

Il Grand Teton National Park ha un clima di tipo alpino con un lungo e rigido inverno che dura da dicembre ad aprile ed è caratterizzato da abbondanti nevicate che avvolgono sia le montagne che le valli. Per chi vuole visitare il parco in questo periodo è bene tenere presente che alcune strade potrebbero essere impraticabili ed è necessario spostarsi con mezzi adatti e a velocità ridotte perché molti animali, come le alci, sono soliti giungere fino a valle e attraversare le strade in questo periodo.

Anche se la primavera inizia ufficialmente a metà aprile, alcuni percorsi potrebbero restare innevati fino a fine maggio; in questo periodo le temperature si fanno più miti e c’è la possibilità di piogge, le quali però sono più frequenti nei pomeriggi delle giornate estive. Luglio e agosto sono caratterizzati prevalentemente da un clima piacevole e giornate miti, ma si consiglia di portare sempre una giacca antipioggia. Da settembre le temperature si abbassano, ma i visitatori possono comunque avere delle giornate soleggiate e miti; con l’avvicinarsi dell’inverno aumentano le probabilità di piogge e nevicate. Come potrete immaginare l’estate corrisponde all’alta stagione quindi se avete in programma di visitare il parco in questo periodo organizzatevi con largo anticipo.

Eclissi 2017

La prossima estate saranno ancora di più i turisti a scegliere il Grand Teton National Park: il 21 agosto ci sarà l’eclissi solare e il parco rientra nella lista di quelle località che beneficeranno di una visione totale del fenomeno. Qualunque punto di osservazione scegliate, dalle valli alle vette delle montagne, di certo assistere all’eclissi in una cornice così suggestiva renderà l‘esperienza unica e indimenticabile.

Come arrivare

L’aeroporto internazionale più vicino al Grand Teton National Park si trova a Salt Lake City, mentre a sud si trova il piccolo aeroporto di Jackson Hole. Per raggiungere il parco è indispensabile noleggiare un’auto o una moto in aeroporto; chi arriva da sud può prendere l’autostrada 26, 89 o la 191.

Mappa:

Nome: Grand Teton National Park


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By: USFWS Mountain-PrairieA 716405 metri
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