Fotografare un matrimonio

Fare foto ai matrimoni è il mio lavoro e questo mi riempie d’orgoglio perché con le mie foto posso raccontare il giorno più bello della vita di una coppia.Non è difficile, ma il fotografo ha molta responsabilità e soprattutto nei momenti più importanti (lo scambio degli anelli per esempio) il “dover fare la foto perfetta” mette davvero molta pressione: è in questi momenti che si vede la differenza tra un professionista ed un fotoamatore.In questo articolo vi voglio dire praticamente tutto quello che c’è da sapere per fotografare un matrimonio.Come vedete non ho niente da nascondere per quanto riguarda il mio lavoro. A differenza di altri fotografi credo che la mia esperienza sia tale per cui anche svelandovi alcuni “segreti” a me non cambia niente.

Fotografare i matrimoni

Oltre a quello che scrivo, vi consiglio anche di leggere questo libro. Si passa dalle basi tecniche ai consigli più importanti per non perdere i momenti principali della giornata. Viene spiegata l'attrezzatura da utilizzare, quali obiettivi e perché, ci sono consigli su come fare un sopralluogo e come scattare foto che emozionino. Il libro perfetto per chi vuole guadagnare fotografando matrimoni.

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Quanto farsi pagare

Il costo di un fotografo professionista varia in genere dai 400 Euro per un servizio molto semplice di un paio d’ore, fino ad arrivare a cifre molto elevate. Di solito il costo medio è tra i 1500 e i 2500Euro. Io chiedo 799Euro per un servizio matrimoniale completo, con la consegna di 500-600 foto in alta qualità, più 150Euro per il fotolibro se gli sposi lo desiderano. Riesco a fare questo prezzo molto concorrenziale perché nonostante sia un professionista con partita iva lavoro da casa e questo mi consente di abbattere notevolmente i costi. Se volete diventare fotografi, vi consiglio di fare come me, ho anche scritto diversi articoli con consigli per lavorare da casa, ricordatevi che ci sono molti vantaggi ma anche molti svantaggi.

Se fate il servizio come lavoro occasionale, e questo significa che non potete pubblicizzare i vostri servizi da fotografo, nemmeno su Facebook o su un vostro sito, il prezzo giusto in genere è intorno ai 400-500Euro.
Se siete amici degli sposi potreste fare il servizio gratis ma dando solamente 50-100 foto post-prodotte, altrimenti il lavoro da fare diventa davvero moltissimo.
Ci sono comunque diverse cose da considerare per stabilire qual’è il prezzo giusto, per questo vi invito a leggere l’articolo su quanto farsi pagare per un servizio fotografico.

Conoscere i luoghi

Sapere dove si deve andare è forse la cosa più importante. Se il matrimonio non si trova eccessivamente lontano da dove abitate andate in macchina a fare un sopralluogo. Se invece il matrimonio si trova lontano, grazie a Google Street View (all’interno di Google Maps) come sapete si possono vedere una gran quantità di strade “dal vivo”. Stampate una mappa con tutti i luoghi in cui dovrete andare quel giorno e capite bene dove dovete andare, per evitare di sbagliare strada e causare ritardi.

In orario!

Ci sono momenti in cui anche pochi minuti di ritardo potrebbero essere fatali. Il giorno precedente fate il pieno alla vostra auto per non restare a piedi o perdere quei 5 minuti che in alcuni momenti non potete permettervi di perdere.
Segnatevi gli orari e tenete a mente i tempi di percorrenza che dovete fare quel giorno. Dopo aver fotografato la preparazione della sposa a casa è importante partire con largo anticipo rispetto alla sposa: se la sposa può permettersi di arrivare direttamente davanti alla chiesa o al comune, voi dovete invece andare in un parcheggio che ovviamente non sempre si trova nelle vicinanze. Per evitare inconvenienti fatevi dare il numero dell’autista della sposa e spiegategli che finché non lo chiamate lui non deve arrivare; questo sia perché potreste non trovare parcheggio sia perché potreste avere altri inconvenienti come un tamponamento. Si sa che la sfortuna arriva sempre nei momenti meno opportuni.

Quale attrezzatura

Ho scritto altri articoli su quale reflex comprare e quale obiettivo comprare, che vi invito a leggere. In linea di massima per un matrimonio è bene avere un obiettivo grandangolare (come il 16-35) e un teleobiettivo (come il 70-200). E’ importante che abbiano una buona apertura di diaframma massima, ad esempio 2.8, perché molte chiese non sono ben illuminate. Se avete anche un 50mm 1.4 o altri obiettivi fissi con aperture notevoli (1.2 ad esempio) siete a cavallo, ma non sono fondamentali.
Potete decidere se scattare Raw o JPG: non fatevi ingannare da quelli che credono di sapere tutto di fotografia e che dicono che è “obbligatorio” scattare in Raw, perché non è vero. Alcune foto io le scatto in Raw+jpg, altre solo in jpg. Utilizzo la modalità “raw+jpg” perché se qualche scatto mi serve velocemente ho anche il jpg salvato sulla scheda di memoria.
Portate almeno 2 macchine fotografiche, perché nel caso se ne rompesse una c’è sempre quella di scorta. Io di solito ne porto 3, da sempre. Se vi sembra che io sia esagerato, sappiato che una volta ad una gara di mountain-bike in un paio d’ore sono riuscito a mettere fuori uso 2 fotocamere “1D mark III” di Canon: fotocamere professionali che al tempo costavano circa 3500euro ciascuna; ovviamente nessun problema perché in sala stampa avevo pronte altre due fotocamere uguali pronte per le emergenze.
Portate sempre una buona quantità di schede di memoria e di batterie. Di solito io scatto almeno 2000 foto (ma spesso anche 3000) durante un matrimonio. Porto sempre almeno 40-50GB di schede di memoria, e 5 o 6 batterie, che sono di gran lunga molte di più di quelle di cui avrei bisogno.

Flash oppure no?

In passato quando si fotografava a pellicola o fino a non molti anni fa col digitale l’uso del flash era praticamente obbligatorio.
Al giorno d’oggi le moderne fotocamere digitali possono fare foto ad alti ISO senza sgranare troppo. Non utilizzare il flash consente di catturare la luce naturale presente e questo rende le foto molto più caratteristiche ed emozionanti. Il flash poi dà fastidio durante una cerimonia, per questo sarebbe meglio evitare di usarlo.
Considerate però di utilizzare il flash all’esterno se c’è molto sole; il fill-flash elimina le fastidiose ombre nette, dando più eleganza alle immagini. E’ importante utilizzare le giuste batterie per il flash, ma di questo ve ne parlo in un altro articolo.
Nella foto qua sotto ho utilizzato il fill flash, per togliere le ombre nette che altrimenti avrebbero rovinato l’immagine.

Sperimentare

Io sono contro lo “stile classico“. Ormai mi auguro che tutti si siano stufati di vedere le solite foto che si fanno da 100 anni. Ovviamente tutti i momenti più importanti vanno fotografati, come lo scambio degli anelli, l’entrata degli sposi ecc. però in altri momenti penso che sperimentare e cercare di fare qualcosa di nuovo sia la cosa migliore. Oltre alle foto tradizionali con gli sposi ed i genitori, provate a creare qualcosa di nuovo, gli sposi apprezzeranno sicuramente.

Trovare uno stile

I fotografi di vecchio stampo che fanno foto da decenni, hanno spesso creato il loro stile semplicemente “copiando” gli altri fotografi locali. Difficilmente 30 o 40 anni fa un fotografo andava a fare un Workshop di un paio di giorni negli Stati Uniti d’America per cercare di fare qualcosa di diverso, anche perché magari la sua originalità poteva non essere poi premiata.

Oggi grazie ad internet potete vedere quello che fanno i fotografi in tutto il mondo guardando migliaia di siti con centinaia di migliaia di servizi fotografici di matrimonio.
Cercate di creare un vostro stile personale, prendendo spunto da vari fotografi. Vi consiglio di guardare le foto di Ben Christman per esempio.

Preparazione della sposa

In passato, soprattutto in alcune regioni italiane, questa importante parte della giornata in genere non veniva fotografata.
Io, come molti altri fotografi, di solito inizio fotografando la parte finale dell’acconciatura, il trucco e poi le foto della sposa a casa. E’ lì che si riescono a catturare le emozioni della sposa, dei genitori, degli amici. Quando la sposa si mette il vestito il fotografo attende fuori, per poi fotografare il momento in cui le viene allacciato il vestito e poi la sposa si mette orecchini e collana.
Durante il trucco e l’acconciatura non sempre la stanza è ordinata e gli elementi di disturbo possono essere davvero molti, per questo alcuni scatti è consigliabile farli sfocando molto lo sfondo ed utilizzando elementi in primo piano per nascondere il resto; questo si può fare utilizzando un diaframma aperto e utilizzando una focale molto spinta, ad esempio 200mm.

Davanti alla chiesa o al comune

Il fotografo dovrebbe arrivare al luogo della cerimonia almeno 20 minuti prima della sposa, per fotografare lo sposo che aspetta, gli invitati e tutto quello che accade.

I momenti della cerimonia

Ricordatevi di fare delle foto panoramiche, primi piani degli sposi, testimoni, genitori ed invitati, cercando in particolare le emozioni.

Come dicevo, se possibile utilizzate un obiettivo con una buona apertura di diaframma, meglio se almeno 2.8.

I momenti da fotografare assolutamente sono:

  • L’ingresso degli sposi
  • La memoria del battesimo (se in Chiesa)
  • La promessa di matrimonio
  • Lo scambio degli anelli
  • L’eventuale comunione
  • Le firme
  • Il lancio del riso

Il lancio del riso

A volte gli invitati si mettono troppo lontani rispetto agli sposi e il riso, o quello che viene lanciato, arriva agli sposi ma senza creare nessun effetto particolare. Prima che gli sposi escano fate avvicinare gli invitati e disponeteli a semicerchio; L’ideale è che siano a circa 4 metri dagli sposi.
Per queste foto si può provare ad utilizzare un tempo di scatto lento, in modo da fotografare le “scie” del riso in movimento, ma spesso questo trasforma la foto in un pasticcio inguardabile. Quello che consiglio è utilizzare un tempo di almeno 1/800, con un diaframma chiuso (almeno f 6.3), in modo da “congelare” il movimento del riso.

Foto di gruppo

Consiglio di fare la foto di gruppo con tutti gli invitati subito dopo la cerimonia, in modo da avere tutti quanti. Al ristorante infatti sarà difficile, per non dire impossibile, riuscire a riunire tutti gli invitati, dato che c’è sempre chi è in bagno, chi è andato a prendere qualcosa a casa, chi è fuori che fuma, chi sta telefonando ecc. oltre al fatto che dovete rispettare i tempi della cucina.
Le foto con i gruppi singoli potete decidere se farle subito dopo la cerimonia (consigliabile) oppure al ristorante. Io sono disponibile a fare qualsiasi foto di gruppi singoli, sia perché so quanto ci tengono alcune persone ad avere una foto con gli sposi, sia perché è comunque un’ottima pubblicità per me dato che quelle foto poi presumibilmente verranno date alle varie persone.
Le foto da fare comprendono gli sposi con: i 4 genitori, i genitori di lui, i genitori di lei, i testimoni, i nonni. A questo punto si possono aggiungere le foto con: amici, amiche, zii, parenti di lui, parenti di lei, ecc.

Gli sposi in posa

Le foto in posa con gli sposi potete farle quando preferite e quando è più comodo per voi anche se in realtà la cosa più corretta è vedere come scorre la giornata e decidere il momento più opportuno. Se infatti dopo la cerimonia gli invitati vogliono fare il carosello di auto fino al ristorante è opportuno non trattenere gli sposi per le foto in posa. Di solito quello che faccio è fare 15-20 minuti di foto subito dopo la cerimonia, lì nei dintorni, ed altri 15-20 minuti nei pressi del ristorante. Dividendo in due parti le foto in posa, gli invitati nemmeno si accorgono dell’assenza degli sposi.
E’ ora di finirla con i fotografi che rapiscono gli sposi per ore per andare a fare le foto chissà dove; famoso è il matrimonio organizzato a Roma in cui gli sposi tornarono dopo ore ed ore scusandosi perché alla moglie dava fastidio la gondola e si sono dovuti fermare.
Potete usare davvero qualsiasi obiettivo, dal fisheye fino al teleobiettivo. Nel caso di foto grandangolari potrebbe essere un’ottima idea utilizzare anche un filtro polarizzatore per avere un cielo più attraente o per eliminare i riflessi ad esempio di un lago o del mare.
Durante questa fase potrebbe essere utile utilizzare un pannello riflettente, che però dovrebbe tenervi un assistente. Non chiedete mai a qualcuno improvvisato di aiutarvi con il pannello, sarebbe più di impiccio che altro. Tenere un pannello riflettente non è semplice come può sembrare, inoltre l’assistente dovrebbe togliere il pannello quando non stai fotografando perché la forte luce da molto fastidio agli sposi.

Al ristorante

Potete fare le foto delle tavolate, con o senza gli sposi, dettagli, l’eventuale ballo, gli sposi che brindano e mangiano. Come immaginate alle persone da fastidio vedersi continuamente fotografate mentre mangiano, quindi non serve fare una quantità esagerata di foto agli invitati.

Foto degli invitati

Durante tutto il giorno non dimenticate le foto agli invitati. Le immagini più apprezzate sono quelle spontanee e non in posa. Di solito le persone non sono abituate alle foto non in posa e potrebbero fare qualche battuta, ma successivamente saranno stupite della naturalezza della foto che avete fatto loro.
Io faccio sempre molte foto agli invitati, sia perché sono molto importanti sia perché, come dicevo sopra, è un’ottima pubblicità per me.

Foto dei dettagli

I momenti classici del matrimonio sono sempre gli stessi. Quello che distingue un matrimonio dagli altri, oltre agli sposi, sono i dettagli. Non sempre gli sposi prestano molta attenzione ai dettagli, ma cercate di fotografare tutto quello di carino che trovate durante la giornata. Per questo genere di foto utilizzo molto un obiettivo 50mm macro.

Talvolta potrebbero esserci matrimoni in cui tutto si basa su un colore. Se è così è importante saperlo prima, questo vi facilita molto la giornata. Recentemente sono stato ad un matrimonio in cui il colore scelto era il lilla, ho quindi fotografato tutti gli oggetti di questo colore. Qua sotto una piccola selezione delle circa 80 foto a tema “lilla” che ho fatto quel giorno.

Pronti agli imprevisti

Non sempre tutto va per il verso giusto, soprattutto a causa di eventi esterni. In ogni caso è importante non farsi mai prendere dal panico e inventarsi qualcosa di alternativo.
Nelle due foto per esempio l’ombrello non è stato utilizzato come vanto estetico, ma era una reale necessità dato che stava piovendo. Dopo qualche foto in mezzo ad un prato ho portato gli sposi in quel “tunnel di alberi” che vedete, dove non arrivava una quantità eccessiva di pioggia ed abbiamo potuto concludere il servizio fotografico in modo davvero ottimo.

Post Produzione

Di solito io consegno tra le 400 e le 600 foto, in alta qualità, tutte sistemate al computer. E’ una quantità davvero elevata, che richiede giorni e giorni di lavoro.
Non faccio mai scegliere “i provini” agli sposi e consegno davvero tutte le foto accettabili che ho fatto al matrimonio. Questa fase è molto importante perché anche le foto meno affascinanti possono trasformarsi in qualcosa di unico.
Se gli sposi hanno delle piccole imperfezioni sul viso correggetele. In particolare dovreste togliere le occhiaie (spesso presenti dato che gli sposi nei giorni precedenti potrebbero non aver dormito molto a causa dei vari impegni) e se gli sposi non sono più tanto giovani, anche qualche ruga in meno potrebbe essere apprezzata. Ovviamente togliete anche l’eventuale herpes che talvolta colpisce le spose proprio all’ultimo minuto, a causa dello stress.
Consiglio di scegliere anche varie foto da fare in bianco e nero. E’ importante non fare semplicemente una conversione “da colore a bianco e nero” ma andate a sistemare il contrasto di ogni singola foto in bianco e nero.

Oltre a questo, alcune foto io di solito le faccio anche con colori ed effetti particolari magari in stile vintage.

Di tanto in tanto mi capita di fare anche di partire da foto del tutto “normali” e fare elaborazioni molto spinte, come nel caso qua sotto. Come vedete non sembra nemmeno la stessa foto. Incredibile vero?

E’ importante andare alla ricerca dei posti più belli. La cosa migliore sarebbe andare in anticipo a cercare i posti più adatti per fotografare. Questo campo di fiori gialli si trovava in un posto non lontano dal ristorante ma in una zona abbastanza nascosta che se non avessi fatto un sopralluogo non avrei trovato.

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