Enryaku-ji

Dalla cima del Monte Hiei il tempio Enryaku-ji domina sulla città di Kyoto e offre ai turisti un meraviglioso panorama sulla città e sul lago Biwa. Avvolto dal silenzio e dalla vegetazione, Enryaku-ji rappresenta la sede principale della scuola del Buddismo Tendai. Tra le sue pareti hanno vissuto molti monaci, tra cui i fondatori di altre scuole del Buddismo e questo rende Enryaku-ji uno dei monasteri più importanti del Giappone e uno dei luoghi più significativi per la religione buddista.

Inoltre è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Grazie al meraviglioso ambiente naturale che lo circonda, il tempio Enryaku-ji offre un ventaglio di esperienze adatte non solo agli amanti della natura, che qui possono avventurarsi in numerosi percorsi naturali e godersi incantevoli paesaggi dai vari punti panoramici, ma anche agli amanti della storia e della cultura giapponese che possono fare un tuffo in un passato affascinante, caratterizzato dall’ascesa del Buddismo e dalle lotte dei monaci guerrieri.

Il tempio è anche la sede in cui si svolge la tradizionale maratona dei monaci.

By: Herry Lawford

Mappa:

Nome: Enryaku-ji


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I monaci guerrieri

Le origini del complesso di Enryaku-ji che, nel periodo di massimo splendore arrivò a comprendere circa 3000 edifici, risalgono al 788 quando il monaco Saicho, fondatore del Buddismo Tendai in Giappone, pose la prima pietra del tempio. La posizione isolata del tempio favoriva il rigido ascetismo promosso dalla scuola Tendai e i monaci vivevano in clausura per 12 anni studiando e meditando prima di essere scelti per ricoprire alcune cariche all’interno del monastero. Enryaku-ji è stato anche lo scenario di battaglie e storie molto avvincenti che contribuiscono ad accrescere il fascino di questo luogo: il tempio in passato vantava un proprio esercito di monaci guerrieri che spesso scendevano in battaglia contro i leader politici o contro gli eserciti di altri monasteri. I monaci guerrieri intervenivano anche nelle dispute interne al proprio monastero, spesso scaturite da conflitti riguardanti la linea ereditaria del tempio. Successivamente nel 1571 il capo militare Oda Nobunaga decise di porre fine a queste continue battaglie e riappacificare il paese attaccando il tempio Enryaku-ji. La violenza di questo assalto provocò la morte di gran parte degli abitanti e la distruzione di numerosi edifici del tempio.

Quasi tutti gli edifici che potete ammirare oggi, sono ricostruzioni che risalgono al XVII secolo;  solamente la piccola sala Ruri-do, situata lungo il sentiero che conduce al complesso Sai-to, è sopravvissuta fino ai giorni nostri.

La vita e le tradizioni dei monaci

Il complesso si estende su un’area molto vasta, divisa in 3 zone: To-do, Sai-to e Yokawa. To-do, chiamata comunemente Pagoda est, è l’area principale del tempio e qui potrete visitare gli edifici più importanti, tra cui il Konpon-Chu-do, costruito nel punto in cui Saicho fondò il suo monastero e al cui interno è ospitata la statua di Yaskushi Nyorai. In quest’area avrete l’occasione di scoprire la vita quotidiana e le tradizioni dei monaci visitando i luoghi in cui trascorrono la maggior parte del loro tempo: la Daiko-do è la sala della lettura in cui i monaci studiano e si incontrano per discutere dei temi riguardanti il Buddismo; all’interno del Kaidan-in, la sala dell’ordinazione, si svolgono alcune delle principali cerimonie ed è il luogo in cui i monaci prendono i voti; il grande tempio Amida-do è l’edificio in cui invece i monaci si ritrovano per pregare di fronte alla statua del Buddha Amida. Rimanendo sempre in quest’area, vi consiglio di fare una tappa anche al museo Kokuhoden, in cui potete curiosare tra reperti antichissimi risalenti al IX secolo, come pergamene, statue e bellissimi disegni di mandala. Proseguite la vostra visita verso l’area Sai-to o Pagoda ovest, raggiungibile a piedi oppure in autobus o funivia. Qui potete ammirare l’edificio più antico di Enryaku-ji, la sala Shaka-do che custodisce una statua del Buddha intagliata proprio dal monaco Saicho. Accanto alla Shaka-do si trovano i bellissimi  giardini Jodo-in che sono sempre ben curati grazie all’attività quotidiana dei monaci; i giardini ospitano anche il mausoleo di Saicho. Secondo una leggenda il monaco guerriero Benkei portò sulle sue spalle le due sale gemelle che compongono Nindai-do: Hokke e Jogyo sono i due edifici adibiti alla meditazione e alla preghiera dei monaci. Infine, non potete perdervi l’unico edificio che sopravvisse all’attacco di Nobunaga: la sala Ruri-do, situata in quest’area racchiude al suo interno secoli di storia.

L’area Yokawa si trova in posizione più isolata e raggiungerla spesso non è semplice, soprattutto in inverno quando il terreno è ricoperto dalla neve ed è possibile accedere a questa zona soltanto in funivia. Per questo è la zona meno visitata dai turisti, ma non meno interessante rispetto alle altre; la sala centrale Yokawa è l’attrazione principale di quest’area ed è in parte costruita sul versante della montagna.

Se volete fermarvi per una sosta, all’interno del tempio ci sono solo due ristoranti, entrambi situati nell’area To-do. In alternativa, se avete del tempo a disposizione, potete visitare la cittadina di Sakamoto ai piedi della montagna, dove troverete tanti punti di ristoro.

By: masatoshi_ By: Herry Lawford Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!