Dove trasferirsi con la pensione

Si dice che l’Italia non è un paese per giovani e, ahimè, oggi non è nemmeno un paese per vecchi. Negli ultimi anni una grande fetta dell’esodo italiano è rappresentato proprio da loro, i pensionati, i quali si recano all’estero per varie motivazioni: c’è chi è costretto a vivere con una pensione minima e quindi fatica ad arrivare alla fine del mese e cerca una meta con un basso costo della vita, ma c’è anche chi non avendo viaggiato tanto durante la vita decide di fare una nuova esperienza e godersi gli anni della pensione, magari in una località di mare o in una città ricca di cultura, perché in fondo non è mai troppo tardi per ricominciare una nuova vita. Che sia una decisione forzata oppure no, i nostri cari nonni italiani possono scegliere tra tantissime mete, dove il costo della vita e le agevolazioni fiscali permettono di vivere in maniera dignitosa e concedersi anche qualche piccolo “lusso”. Sono tante le mete consigliate ai pensionati, alcune più vicine, altre più lontane dall’Italia, tra cui:

  • Tunisia che oltre ad essere vicina all’Italia e quindi consentire di tornare spesso nel Belpaese per visitare i parenti, i nipoti e gli amici, permette di rimanere nel Paese in maniera semplice e rapida: il permesso di residenza si ottiene presentando il passaporto, un contratto di affitto, l’attestato dell’apertura di un conto corrente e marche da bollo. Inizialmente si ottiene un permesso temporaneo, che vale 3 mesi, al termine dei quali si avrà un permesso definitivo, che vale per 2 anni e può essere rinnovato per 4. In Tunisia poi il costo della vita è molto basso considerando che l’affitto di un appartamento costa meno di 300 euro al mese e una cena fuori all’incirca 15 euro; si stima che gli abitanti vivano con un reddito annuo di circa 6.000 euro.
  • Bulgaria. Anche questa molto vicina all’Italia, circa 2 ore di volo. Essendo uno Stato dell’Unione Europea non occorre nessun visto, ma sono sufficienti la carta d’identità e la tessera sanitaria per accedere al servizio sanitario. Nella capitale,  Sofia, si vive bene con  800 euro al mese, considerando che l’affitto di un piccolo appartamento in centro si aggira intorno ai 250 euro al mese.
  • Canarie. Un’altra meta molto gettonata, soprattutto da chi ama i paesi latini, magari più vicini all’Italia a livello culturale, e per chi desidera vivere in una località di mare e con uno stile di vita rilassato. Anche le Canarie sono raggiungibili in poco tempo dall’Italia ed essendo sempre parte dell’Unione Europa sono sufficienti la carta d’identità e la tessera sanitaria, ma per il trasferimento è richiesto anche il Nie (Numero identificativo per gli stranieri), con il quale si ottiene il diritto all’assistenza sanitaria gratuita. Registrandosi poi presso gli appositi uffici del comune di residenza si ottengono alcune agevolazioni per pensionati, come lo sconto del 50% sui mezzi di trasporto pubblici. Non è una delle destinazioni più economiche: l’affitto di un appartamento in centro si aggira intorno ai 450 euro mensili e una cena per due al ristorante costa in media 30 euro.
  • Portogallo. Negli ultimi anni è diventato l’Eldorado per i pensionati, grazie alle agevolazioni fiscali che consentono di avere l’accredito della pensione esentasse. Il costo della vita è basso, considerando che l’affitto costa intorno ai 200/300 euro al mese a seconda della zona e una cena in due al ristorante costa circa 20 euro. Essendo poi un paese dell’Unione Europea le regole sono semplici e non è difficile diventare un residente “abituale”: basta registrarsi agli uffici locali e vivere nel paese almeno 183 giorni all’anno.
  • Santo Domingo. Per chi vuole andare oltreoceano e respirare la brezza del mare caraibico, la Repubblica Dominicana è una delle mete consigliabili e dista circa 10 ore di volo dall’Italia. Qui i pensionati hanno delle agevolazioni fiscali e chi ha una pensione o una rendita non inferiore a 1.500 dollari (circa mille euro) può ottenere il permesso di residenza entro 45 giorni. In questi luoghi poi, il costo della vita è tutt’altro che caro, considerando che gli abitanti hanno un reddito di circa 7mila euro l’anno. L’affitto di un appartamento si aggira intorno ai 300 euro e una cena fuori al ristorante in due costa circa 20 euro.
  • Filippine. Per chi ha sempre sognato una meta esotica lontano dall’Italia le Filippine sembrano proprio un paradiso, che dista circa 13 ore di volo dall’Italia. Per chi si vuole trasferire e ottenere quindi un visto è necessario però rispettare alcuni requisiti e seguire una particolare procedura, ma non difficile: è necessario depositare in banca almeno 10mila dollari (circa 7mila euro) e avere una pensione mensile di quasi 600 euro o almeno 1.000 euro se si è in coppia; inoltre è necessario presentare un certificato del proprio stato di salute. Una volta fatto tutto questo potete però godervi la vita tranquilla ed economica delle Filippine, dove l’affitto di un appartamento costa circa 200 euro e una cena per due costa circa 10 euro.
  • Costa Rica. Considerato il “paese più felice del mondo”, è l’unica nazione al mondo a non avere un esercito; il Costa Rica si raggiunge con un volo di circa 12 ore. Per trasferirsi qui è necessario ottenere un permesso di residenza, e dimostrare di avere una pensione o una rendita annua di almeno 7.200 dollari, circa 5mila euro. I “felici” abitanti del Costa Rica hanno un reddito medio di circa 9mila euro, mangiare al ristorante in due costa circa 25 euro, l’affitto di un  appartamento è di circa 300 euro al mese.
  • Madagascar. L’isola paradisiaca del Madagascar è un’altra delle mete da sogno dei pensionati più avventurosi e dista circa 10 ore di volo dall’Italia. Per ottenere il visto è necessario presentare un certificato penale e un certificato di pensione, e poi una volta in loco è necessario registrarsi presso gli uffici locali. L’ affitto medio mensile si aggira intorno ai 400 euro mentre una cena per due al ristorante costa circa 15 euro.