Marcello e due amici in Giappone

Questi sono alcuni appunti del viaggio di Marcello Minelli, in Giappone insieme a due amici.

Io e due miei amici siamo stati in Giappone quest’estate e lì vi abbiamo trascorso 15 giorni indimenticabili.
Partiti da Roma con l’Aeroflot, scalo a Mosca, e arrivo a Tokyo dopo un bel po’ di ore di viaggio in un aereo non proprio confortevole.

Subito dopo l’arrivo abbiamo cambiato il nostro JRpass valido per scorrazzare per 7 giorni sui treni Shinkansen e da Tokyo siamo partiti alla volta di Osaka, dove siamo rimasti per la prima settimana. Osaka è bella ma niente di che, lì sembra
esserci un Giappone più autentico e meno abituato agli stranieri. Ogni mattina, per 7 giorni, ci siamo mossi dal nostro albergo (economico) per andare a visitare Kyoto, Hiroshima, Imeji, Nara, insomma, tante belle località,
affascinanti ed esotiche…. e fra queste uno dei posti più belli in assoluto, Nara, dove si cammina affiancato dai cervi.

Dopo sette giorni siamo tornati a Tokyo per la seconda parte della vacanza… e per dare addio al nostro amato JRpass.

Prima però abbiamo fatto una fuga e siamo andati a visitare Nikko, altra bellissima località ma distante da Tokyo.

La capitale è davvero immensa, ogni quartiere è una città, pieno di cose da vedere, anche se più commerciali che “spirituali”.

Nei primi tre giorni abbiamo dromito in un Ryokan poi, per fortuna, siamo andati in un Hotel. Perchè fortuna?

Perchè il ryokan è un’esperienza da fare una notte, punto, a meno che non sia uno di quelli più costosi…

Concludo dicendo che il Giappone è bellissimo, è un’esperienza da fare assolutamente, un po’ costosa ma niente di così esoso come possa sembrare, a patto di fare molto da voi senza agenzie. La gente è meravigliosa, gentile, molto simpatica e disponibile, specie le ragazze, davvero affascinanti nella loro ricercata semplicità.

Il paese è un mix di tecnologico e spirituale che coinvolge e lascia stupefatti per l’ordine e la professionalità.

Possibile che non ci sia un contro in questa esperienza? Sì: non chiedete indicazioni stradali, è tempo perso!

I giapponesi sanno fare computer stratosferici, treni superveloci e iperprecisi ma niente, non sanno dare indicazioni stradali e se disgraziatamente dovete chiedere informazioni, prendete un taxi che – forse – lui lo sa!

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