Cosplay

Quante volte avreste voluto mettervi nei panni del vostro supereroe dei fumetti preferito e andare in giro per la città, a caccia di nemici da sconfiggere? E magari avete anche il costume nell’armadio, ma potete rispolverarlo solo una volta all’anno durante il carnevale? Be’ la buona notizia è che non dovete aspettare il prossimo febbraio, ma vi basterà prendere parte ad uno degli eventi di cosplay che si tengono in giro per il mondo.

Il termine cosplay è un’abbreviazione delle parole inglesi “costume”, ovvero costume e “play”, che significa recitare, interpretare. In Italia non è molto conosciuto e ha cominciato a diffondersi solo ultimamente, ma possiamo paragonarlo un po’ al nostro carnevale, poiché in sostanza si tratta di indossare un costume completo di accessori, anelli, armi, ecc. del proprio personaggio preferito, che può essere un eroe dei manga, dei fumetti, dei videogiochi o anche il proprio cantante  o attore preferito, ma con una differenza fondamentale dal classico carnevale: è una vera e propria arte, in cui non solo il costume nella maggior parte dei casi viene fatto in casa, ma chi lo indossa si immedesima nel personaggio, cercando di imitarne gesti e comportamenti. Mettere in scena alcuni brevi passaggi o sequenze di un film o di un fumetto rappresenta infatti una parte significativa del cosplay; non ci sono però delle regole ben precise: le scene possono essere riprodotte fedelmente o reinterpretate in una chiave diversa. Sebbene i primi personaggi interpretati erano principalmente tratti dai manga e dagli anime, oggi il fenomeno si è esteso anche ad altri personaggi conosciuti e anche il significato del termine si è ampliato arrivando ad indicare una qualunque performance in costume. Chi pratica il cosplay viene chiamato “cosplayer”, ma in Giappone i cosplayer si definiscono reiya o kosupure.

Chi sono i cosplayer?

Spesso quando si vedono i cosplayer e non si conosce il loro mondo si tende, erroneamente, a pensare che siano soltanto degli “invasati”, persone con una forte ossessione per fumetti, fantasy, ecc. che tentano in un qualche modo di fuggire dal mondo reale per rifugiarsi in quello della propria serie preferita. In realtà il mondo dei cosplayer comprende persone di varie fasce d’età, dai giovanissimi agli adulti, che studiano, lavorano e nel tempo libero si dedicano a questa passione.

Sono tante le motivazioni che possono spingere gli appassionati di un manga o di una qualunque serie tv a diventare cosplayer, ma alla base c’è soprattutto il desiderio di mostrare il proprio attaccamento ad una particolare serie o personaggio e anche la volontà di divertirsi, trasformarsi anche solo per qualche ora in un’altra persona, uscendo dalla propria quotidianità. E poi, certo, c’è anche un pizzico di esibizionismo in quanto i cosplayer amano mostrarsi in pubblico, scattare selfie, farsi fotografare dai professionisti e partecipare agli eventi.

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Le origini del femoneno cosplay

Anche se le origini del Cosplay non sono molto chiare, si ritiene che questo fenomeno sia nato in Giappone e a partire dagli anni ’90 si sia evoluto diventando un hobby e una parte integrante della cultura nipponica. Ma il Cosplay non si è limitato alla terra del Sol Levante: la sua diffusione ha varcato i confini del paese approdando in molti paesi asiatici e occidentali, tra cui gli Stati Uniti. In particolare negli Stati Uniti, però, è necessario precisare che l’hobby di vestirsi in costume nacque ancor prima che in Giappone, ma non era conosciuto con il termine cosplay, che fu coniato solo nel 1984 dal reporter giapponese Takahashi Nobuyuki.

Il successo travolgente del cosplay, specialmente in Giappone,  ha portato alla nascita di tantissimi eventi, come le convention, le fiere, le gare locali e internazionali; ovviamente internet non poteva rimanere indifferente a questo fenomeno e così in rete sono comparsi siti web, forum specializzati, pagine e gruppi nei vari social network per radunare virtualmente gli appassionati del cosplay e permettere loro di essere informati sulle novità e sui vari eventi. E anche il mondo dell’editoria si è interessata al cosplay, tanto che sono stati pubblicati libri e riviste sul tema.

Costumi e accessori

Anche se in qualche modo somiglianti ai costumi di carnevale o Halloween, in realtà i costumi utilizzati nel cosplay sono molto più elaborati e dettagliati. Essendo, poi per la maggior parte auto-prodotti, ciascun cosplayer può personalizzare il proprio costume purché rispecchi il carattere e lo stile del personaggio che si desidera impersonare. Ciò significa che niente è lasciato al caso: tessuto, colori e accessori devono essere in tutto e per tutto riconducibili al proprio personaggio. La realizzazione del costume, quindi, può richiedere anche un certo periodo di tempo e su internet sono disponibili anche dei video-tutorial per facilitare i cosplayer alle prime armi. Per chi invece preferisse acquistare direttamente l’abito già pronto, oggi ci sono diverse aziende che vendono i costumi online, nei negozi o alle fiere oppure è possibile commissionare il costume ad un sarto per avere un prodotto maggiormente personalizzato. I cosplayer amano radunarsi, anche al di fuori degli eventi pubblici organizzati,  per mostrare il proprio costume e ammirare quello degli altri, scattarsi delle foto, ecc.; di tanto in tanto si svolgono anche delle gare per premiare il costume più bello.

I costumi migliori non sono solo quelli di migliore qualità a livello di tessuto, ma si tiene conto dell’abilità del cosplayer nel riprodurre dettagli particolari e difficili da realizzare. Bisogna precisare, infatti, che la creazione di ogni costume richiede conoscenze che possono spaziare dal  campo della moda alla scultura e il make up, ecc.

Per assomigliare in tutto e per tutto al proprio personaggio, alcuni cosplayer indossano anche parrucche di colori stravaganti, lenti a contatto che possono modificare il colore o la forma dell’occhio e c’è chi si fa persino dei tatuaggi temporanei o permanenti. 

dove si incontrano i cosplayer in Giappone

Sono tanti gli eventi dedicati al Cosplay, tra cui alcuni pubblici, come le fiere dei manga e dei videogiochi, i party a tema nelle discoteche o nei parchi dei divertimento. Probabilmente l’evento più famoso e imperdibile per tutti i cosplayer è il Comiket o Comic Market, una fiera del fumetto che si tiene due volte all’anno (in estate e in inverno) a Tokyo. Ma è possibile vedere i cosplayer anche in giro per le strade delle grandi metropoli giapponesi: non è infatti raro che i teenager si incontrino con gli amici per praticare il cosplay, soprattutto nel quartiere di Harajuku a Tokyo. Sono nati anche bar e locali pensati apposta per gli appassionati di cosplay e in cui anche il personale indossa il proprio costume! A Tokyo se ne trovano principalmente nel quartiere di Akihabara e potrebbe essere una buona idea trascorrere un pomeriggio in uno di questi bar per bere un caffè e nel frattempo ammirare bellissimi costumi e conoscere meglio questo aspetto della cultura giapponese.

Ci sono poi i concorsi per il miglior costume che di solito si svolgono durante le convention. Oltre a giudicare il costume, che deve essere fatto a mano, il cosplayer deve eseguire un piccolo spettacolo di recitazione o di ballo in cui appunto imita il proprio personaggio e anche le abilità canore o interpretative del candidato incidono in maniera notevole sull’esito della gara. Questo richiede   sicuramente una conoscenza e uno studio approfondito del personaggio: le movenze, le espressioni del viso, la camminata, nulla viene lasciato al caso. È possibile partecipare in gruppo o singolarmente. La competizione più famosa è sicuramente il World Cosplay Summit, che si tiene in Giappone e a cui partecipano cosplayer provenienti da 20 paesi.

Tuttavia oggi gli organizzatori di questi eventi stanno introducendo sempre più limitazioni e regole agli eventi, soprattutto per quanto riguarda la presenza di armi, come spade e pistole, che sono parte integrante dei costumi stessi.

Le ultime tendenze nel cosplay

Se all’inizio il cosplay riguardava prevalentemente i protagonisti di manga e anime, oggi la tendenza sta cambiando e sono sempre più numerosi i costumi che propongono personaggi di film e serie non giapponesi, come Star Wars, Il Signore degli Anelli, Harry Potter, ecc., che hanno riscosso grande successo in terra nipponica.

Al tempo stesso sono sempre più diffusi anche i cosiddetti “crossplay”, che si verificano quando un cosplayer interpreta un personaggio di sesso opposto. Si tratta di una pratica molto comune e normale, perché alcuni dei protagonisti maschili degli anime giapponesi hanno tratti del viso molto femminili e quindi vengono interpretati meglio dalle donne.

Il Cosplay nel mondo

Nei paesi occidentali, come Stati Uniti, Canada e Regno Unito, oltre a prendere spunto dai protagonisti di film e serie tv, i cosplayer amano rivisitare la storia, “riportando i vita” i personaggi del passato più famosi e mettendo in scena alcuni degli eventi storici più conosciuti, come le battaglie.

Ovviamente ci sono anche cosplayer occidentali appassionati di manga e anime che si dilettano ad interpretare i propri personaggi preferiti e questo ha dato vita ad un lungo dibattito tra gli appassionati proprio perché le forme e le dimensioni del corpo di un occidentale sono spesso diverse dai personaggi dei manga e questo rende poco credibile l’immedesimazione.

Altri paesi in cui il Cosplay è molto diffuso è il Messico, soprattutto in occasione di eventi legati ai videogiochi, alla fantascienza o ai fumetti, e in Australia, dove i cosplayer prendono si ispirano principalmente ai personaggi della tv, dei libri e dei cartoni animati.

In Europa i paesi in cui il  Cosplay è maggiormente diffuso sono il Belgio e la Francia; in quest’ultima, a differenza del Giappone, i costumi vengono nella maggior parte dei casi utilizzati solo una volta, specialmente nei concorsi per rendere la competizione più equa.
Il Cosplay conta schiere di appassionati anche nei paesi asiatici, come Corea del Sud, Cina, Hong Kong, Singapore, Taiwan, Tailandia e Indonesia.

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