Cosa mangiare a Dubai

Dubai nasce come un piccolo villaggio popolato per lo più da pescatori e da cercatori di perle. Negli ultimi anni è diventata una metropoli futuristica in continua evoluzione, che, anche nella gastronomia, ha subito delle trasformazioni assai rapide: grazie all’abbondanza di materia prima (carni e pesce) e alla comparsa di numerosi hotel e strutture turistiche il panorama culinario di Dubai è andato espandendosi, con l’apertura di nuovi ristoranti. I piatti principali della cucina saudita comprendono sia carne che pesce, ma in gran parte annoverano le specialità tipiche della cucina araba in genere, tanto che anche qui, come nel Nord Africa o in Turchia, si possono gustare ottimi falafel e tabbouleh.

La colazione

A colazione vengono servite pietanze come il Balaleet (sottili dischi di pasta fatta con uova, cipolle, cannella, zucchero e olio), il Mohalla, un pane piatto servito con miele e sciroppo di datteri, e il Khabeesah un pane dolce fatto con zucchero, zafferano ed acqua.
Presenti anche delle frittelle servite con sciroppo di datteri.

Pranzo e cena

Tra i piatti più diffusi a pranzo e a cena, compaiono il Koshari, ossia pasta o riso conditi con legumi e sugo, e la Molokheia, una zuppa di erbe, ma anche riso allo zafferano speziato e l’hummus ovvero una crema di ceci condita con olio e semi di sesamo.
I fagioli sono protagonisti in piatti come il ful (ragù di fagioli) e il Foul mesdames, fagioli egiziani cucinati con aglio.
La cucina araba prevede per lo più il consumo di grandi piatti unici, dove è quasi sempre presente la carne, ad esempio il Matchbous, un piatto a base di riso, cipolle e carne, con l’aggiunta di spezie, sale e limone essiccato, oppure il Fareed, stufato di carne e verdure accompagnato da fette di pane. Un piatto molto apprezzato è il Wara enab, ossia involtini di foglie di vite farciti con carne macinata e riso.

Koshari - foto di: watashiwani

Koshari – foto di: watashiwani

Hummus. By: Whitney

Hummus. By: Whitney

Dolci

Fra i dolci tipici compare l’Om Ali, un budino fatto in casa, e ancora l’Esh asaraya, pane dorato imbevuto di miele e sciroppo, sormontato da panna montata e granella di pistacchi, il Muhallabia, budino di latte fatto con acqua di rose e cosparso di pistacchi, e infine il famoso Faludeh, un gelato ai vermicelli di riso aromatizzato all’acqua di rose.

Piatti tradizionali di Dubai

Cammello farcito

Il cammello farcito è un tradizionale piatto beduino servito soprattutto in occasione di matrimoni e celebrazioni varie. Si tratta di un piatto particolarmente sostanzioso, dal momento che prevede una farcitura con altre carni, come pecora e agnello.

Harees

Harees è un piatto tradizionale della cucina araba, servito in tutto il Medio Oriente e particolarmente diffuso nei paesi del Golfo Persico. A seconda della regione, può subire delle varianti: ad esempio in Arabia Saudita si usa aggiungere dei baccelli di cardamomo.
Harees è uno dei piatti più popolari della cucina araba, spesso servito durante il Ramadan, o in occasione di festival come quello di Eid ul-Fitr e ai matrimoni.
Precedentemente si trovava solo nelle case, mentre ora viene servito anche nei ristoranti.
Si tratta di una miscela di chicchi di grano e carne, cotti insieme fino a quando sono abbastanza morbidi da assumere la consistenza di un budino. La preparazione dell’harees è un processo lungo e il piatto è solitamente riservato per le occasioni speciali. La carne più utilizzata è quella bovina, o in alternativa quella di pollo.
Il grano viene pulito, lavato, portato ad ebollizione in acqua salata e lasciato per un tempo breve. Dopo di che si aggiunge la carne e si fa cuocere il tutto per almeno due o tre ore.
Quando il composto è cotto è sufficientemente morbido, viene rimosso dal fuoco e mescolato con un grosso cucchiaio.
Tradizionalmente l’harees veniva cucinato lentamente sulla stufa e poi messo in un forno di mattoni per diverse ore. Oggi si utilizza la pentola a pressione. Molte sono le varianti nel condimento: baccelli di cardamomo, cipolla, pepe nero, aglio, curcuma e cannella. Alcune ricette richiedono l’aggiunta di riso e piccoli legumi.
Harees è spesso servito in un grande piatto con una guarnizione di Samen, un prodotto a base di burro chiarificato che è ampiamente utilizzato nella cucina mediorientale. In alcune regioni si suole aggiungere un po’ di zucchero o cannella.

Falafel

I falafel sono un piatto di origine egiziana, attualmente diffuso sia in Israele che nella cucina araba: si tratta di polpette fritte e speziate a base di legumi, soprattutto fave, ceci e fagioli, il tutto tritato insieme a sommacco, cipolla, aglio, cumino e coriandolo.
I falafel sono particolarmente diffusi in Palestina, Siria, Giordania, Egitto e Israele.
I legumi, privati della loro buccia, vengono lasciati in ammollo per una notte intera, successivamente vengono tritati fini e vi si aggiungono le spezie (oppure anche le uova, per rendere l’impasto compatto). Le polpette così ottenute vengono impanate con semi di sesamo e poi fritte. Una volta pronte, vengono servite calde con Hummus, una crema di ceci, oppure con lo yogurt e/o con verdure.
In Medio Oriente i falafel sono reperibili ovunque: nelle grandi città, nei villaggi e persino nelle stazioni di rifornimento in mezzo al deserto.

By: momo

By: momo

Falafel - By: young shanahan

Falafel – By: young shanahan

Kabsa

Con il termine kabsa si indica una famiglia di piatti di riso serviti soprattutto in Arabia Saudita, ma molto diffusi anche nel Qatar, negli Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Iraq e Kuwait.
Questi piatti sono realizzati con una miscela di spezie, riso, carne e verdure. Le spezie utilizzate nella preparazione del kabsa contribuiscono a determinarne il gusto: pepe nero, chiodi di garofano, cardamomo, zafferano, cannella, foglie di alloro e noce moscata. L’ingrediente principale che accompagna le spezie è la carne, soprattutto pollo, capretto, agnello, cammello, manzo, pesce e gamberetti. Oltre alle spezie e alla carne vengono aggiunti mandorle, pinoli, cipolle e uva sultanina.
La carne per il kabsa può essere cucinata in vari modi: un modo popolare di preparare la carne è il mandi, una tecnica antica, in cui la carne viene fatta cuocere all’interno di un buco profondo scavato nel terreno. Un altro modo è il mathbi, dove la carne viene cotta su pietre piatte scaldate da braci ardenti. Una terza tecnica, il madghut, prevede la cottura della carne in una pentola a pressione.

Shawarma

Si tratta di un piatto a base di carne, soprattutto agnello, pecora, pollo, capra o manzo. In Turchia è conosciuto come kebab, e con questo nome si è diffuso rapidamente anche in tutta Europa, diventando uno dei piatti più conosciuti della tradizione araba.
La carne viene tagliata in fette sottili e posizionata su uno spiedo verticale, in cui, come ultimo strato, viene posto del grasso di pecora. Il procedimento di cottura è piuttosto singolare, dal momento che il fuoco non si trova al di sotto dello spiedo, ma di lato. Man mano che la carne cuoce, il grasso lentamente si scioglie colando sul resto della carne, conferendole il sapore caratteristico. Per questo motivo, ossia per mantenere il grasso aromatizzante, al momento del consumo si deve tagliare la carne longitudinalmente, cominciando dalla parte inferiore del blocco.

Tabbouleh

Il Tabbouleh è una pietanza araba del Vicino Oriente che consiste in un’insalata a base di bulgur (un alimento costituito da frumento integrale, grano duro germogliato) prezzemolo, cipollotti e menta tritati fini, pomodoro e cetrioli a tocchettini, il tutto condito con succo di limone e olio d’oliva.
Il Tabbouleh è originario delle montagne della Siria e del Libano ed è diventato una delle insalate più diffuse di tutta la cucina mediorientale.
A seconda dei paesi, può assumere delle varianti: in Libano, ad esempio, si impiega più prezzemolo e meno bulgur, mentre in Siria ed Israele, il bulgur è l’elemento predominante.

By: jules

By: jules

By: jules

By: jules

By: AnneCN

By: AnneCN