Cosa fare dopo un’abbuffata

Anche ai più attenti alla linea può capitare, nel corso dell’anno, di incorrere in qualche abbuffata, complice una festività o magari un invito da amici o parenti.

Il giorno dopo, i sensi di colpa non si fanno attendere e ci si domanda come fare per riportare ordine in un organismo che è stato esposto a quantità di cibo di gran lunga superiori a quelle di normalmente si consumano. Esagerare col cibo oltre a far aumentare il girovita, porta stanchezza e nausea, finendo con l’influire negativamente sulla vita sociale e lavorativa.

E’ importante innanzitutto non lasciarsi prendere dal panico ed evitare quelle soluzioni estreme (ad esempio digiunare) che non fanno che peggiorare le cose.
Riuscire a perdere peso dopo un’abbuffata calorica è possibile: basta seguire alcuni pratici consigli ed evitare di perpetuare nel tempo gli sgarri dei giorni di festa.

 Il “danno” è minore di quello che si possa pensare

Prendiamo il caso delle festività natalizie, dove generalmente si tende a mangiare in abbondanza per almeno una settimana. In genere, il peso preso non è tutto grasso, ma è anche rappresentato da ritenzione di liquidi dovuta all’alto consumo di carboidrati. Questi liquidi si perderanno rapidamente non appena si riprenderà l’alimentazione consueta. In altre parole, il grasso accumulato è meno di quello che si pensi.

No al digiuno

Rimediare ad un’abbuffata con il digiuno è un grosso errore. A differenza di quello che molti credono, digiunare non fa che rendere l’abbuffata del giorno prima ancora più deleteria.
Digiunando si crea una situazione opposta a quella creata con l’abbuffata: il corpo, che proviene da un’alimentazione normale, si ritrova di colpo con un’enorme quantità di cibo da dover assimilare e metabolizzare, salvo poi ritrovarsi a non avere più cibo a disposizione per tantissime ore. E’ evidente che si tratta di uno shock notevole per l’organismo, che reagisce a tutto questo con un’alterazione dei valori insulinici, lipidici, ormonali, enzimatici ed ematici, risultanti in uno scombussolamento corporeo globale che porta più danni di quanto possiamo immaginare.
E’ bene ricordarsi che il corpo non è abituato a mangiare quantità enormi di cibo in poco tempo, così come non è abituato neanche a digiunare.

Riprendere un’alimentazione corretta

A seguito di un’abbuffata, è bene regolare l’alimentazione nei giorni successivi. Via libera ad un colazione abbondante ma sana e a pranzi e cene senza fritti, insaccati, formaggi stagionati e condimenti troppo elaborati.
Se si ha bisogno di perdere rapidamente peso dopo un’abbuffata, è necessario seguire per qualche giorno una dieta ipocalorica che stimoli il metabolismo: a questo proposito, è meglio prediligere le proteine ai carboidrati, questo per liberare il fegato dai trigliceridi e aumentare il senso di sazietà. Altrettanto importante consumare molta frutta e verdura cruda, che consentano di liberare il fisico dalla ritenzione idrica. Evitare di saltare i pasti: mangiare poco ma spesso, infatti, aiuta a bruciare più calorie, mantenendo il metabolismo attivo. La cosa migliore sarebbe cominciare la giornata con uno yogurt e un paio di cucchiai di crusca, mentre come merenda andrebbe benissimo della frutta, per esempio pompelmo o anguria. Il pranzo ideale potrebbe includere pane integrale, insalata, pomodori e carne bianca. Per la merenda pomeridiana, va sempre bene la frutta, mentre per cena insalata e bollito.
Occorre fare in modo che il corpo smaltisca l’eccesso di cibo e che torni a riequilibrare i valori corporei, in maniera graduale e ragionata.

Cosa fare dopo qualche bicchiere di troppo

Nel caso si abbia bevuto qualche bicchiere di troppo, può esser utile l’assunzione di un anti-tossico a base di cardo mariano. E’ altrettanto utile bere almeno due litri di acqua al giorno e almeno cinque porzioni di frutta e verdura fresche, che servono a drenare e tamponare l’acidosi.

Risvegliare l’intestino pigro

Uno degli effetti più comuni legati alle abbuffate è avere un intestino irritato. Può essere utile assumere degli integratori di probiotici ed evitare, per almeno venti giorni, alimenti come: vino, birra, salumi, wurstel, spezie, cavoli, spinaci, pomodori, salmone, tonno, alici, sardine, frutti di mare, crostacei, lumache, formaggi stagionati, fragole, banane e cioccolato.

Muoversi

L’attività fisica resta uno dei modi migliori per rimettersi in forma. Se si ha esagerato col cibo, un po’ di allenamento con dei pesi, da abbinare a dell’attività cardiovascolare è l’ideale. Questo lavoro permetterà di bruciare le calorie in eccesso e al contempo di rafforzare e tonificare i muscoli, senza contare la possibilità di eliminare le tossine.
Naturalmente sono necessarie almeno un paio di settimane di esercizio intenso e regolare, in modo particolare concentrandosi su esercizi aerobici come la corsa.

Un aiuto dalle tisane

Bere è fondamentale per perdere peso, reidratare il corpo ed eliminare i liquidi in eccesso.
Oltre all’acqua, che andrebbe assunta nella misura di due litri giornalieri, è bene bere anche tè verde e tisane drenanti, che consentono di tonificare il corpo e accelerare il metabolismo.
Una delle tisane più indicate dopo un’abbuffata è quella al Rooibos, un tè dal gusto speziato che, tra le altre cose, aiuta la digestione. Altra tisana molto consigliata è quella alla cicoria, utile in caso di gonfiori e che aiuta la cistifellea a svuotarsi e a rilassare la muscolatura della pancia.

Il carbone vegetale

In caso di gonfiore addominale, sono molto utili le compresse di carbone attivo, che assorbono l’eccesso di gas nel tratto intestinale. Tuttavia non vanno assunte tutti i giorni e occorre prestare attenzione a possibili interazioni con altri farmaci.

Il finocchio

Tra le verdure che aiutano maggiormente il nostro organismo a digerire e depurarci, su tutte regna il finocchio, grazie alle sue proprietà sgonfianti e digestive, e che contiene solo 9 kcal per 100 gr. La sua alta concentrazione di acqua e potassio crea un forte effetto diuretico e disintossicante, senza contare che il finocchio è anche ricco di fibre, che danno un senso di sazietà che aiuta quindi a non abbuffarsi ulteriormente.

La frutta che fa ritornare in forma

Alcuni frutti sono particolarmente adatti dopo un’abbuffata, grazie alle loro proprietà depurative: mele, arance, ananas e kiwi.
Le mele sono reperibili tutto l’anno in diverse varietà, sono composte per circa l’ 85% di acqua ed aiutano il nostro sistema immunitario grazie a sali minerali come fosforo, calcio, magnesio e vitamine A, B, PP, D ed E.
Le arance, oltre alla preziosa vitamina C, contengono anche vitamina B e P ed altri sali minerali, e hanno un forte potere antiossidante.
I kiwi sono, che in realtà sono ancora più ricchi di vitamina C rispetto agli agrumi, sono apprezzati per le loro proprietà di regolazione dell’intestino e per la loro capacità di regolare la funzionalità cardiaca e la pressione arteriosa.
Infine, l’ananas, che non a caso viene chiamato il “frutto brucia grassi”, in quanto ha un gran potere disintossicante e possiede tutte le proprietà che aiutano il nostro organismo a riprendersi dopo un’abbuffata, in quanto contiene una sostanza chiamata bromelina, che permette la scissione delle proteine.

Il falso mito dei lassativi

Molte persone pensano erroneamente che assumendo i lassativi si svuoteranno più velocemente. In realtà i lassativi combattono la stitichezza e aiutano a svuotare il colon, non lo stomaco, dove invece si trova il cibo che si ha appena consumato. Il cibo deve ancora passare attraverso l’intestino tenue e poi nel colon, un processo che può richiedere molte ore.

Seguire una dieta depurativa

Una buona dieta depurativa è quella che prevede un’alimentazione a base di brodi vegetali, centrifugati di frutta e verdura e tisane sgonfianti come quella al finocchio. Abolire il più possibile il sale e ridurre tutti i condimenti.
Un prezioso aiuto deriva dal tè verde, da bere almeno in tre tazze al giorno per circa tre settimane, in modo da stimolare ed accelerare il metabolismo.